Videogiochi e Gaming

eSports: tutto pronto per la eSerie A TIM (FIFA 20 e PES 2020)

Da surrogati del calcio giocato a protagonisti assoluti: i videogiochi FIFA 20 e PES 2020 sono ormai al centro dell’attenzione di chi proprio non riesce a fare a meno del pallone in questa fase di stand by dei campionati nazionali, della Champions e dell’Europa League. Messe in panchina le star del rettangolo verde l’arena si è quindi spostata sul mondo del virtuale, al punto che la stessa Lega Calcio italiana ha tutto pronto per i tornei della eSerie A.

Andiamo quindi con ordine per spiegare questo fenomeno che sta già mettendo a confronto, con le prime amichevoli, le stelle della eSerie A. Già da qualche mese i club italiani (e non solo) avevano cominciato a manifestare un forte interesse nei confronti degli eSports, creando dei veri e propri team. In pratica sono stati assoldati e messi sotto contratto i più forti giocatori di PES e FIFA, ai quali è stato affidato il compito di rappresentare il proprio club nei tornei organizzati dalle due case produttrici dei due famosi videogiochi. Attenzione quindi: questi player vanno intesi come dei veri professionisti che vengono trattati alla pari delle stelle del calcio. Cristiano Ronaldo, detto CR7, e Ettore Giannuzzi, conosciuto online con il nickname di Ettorito, al netto del loro valore economico hanno lo stesso compito, ovvero far vincere la Juventus.

I campioni d’Italia non sono ovviamente soli, anzi uno dei fattori più interessanti della eSerie A è che il gap tra i vari team è minimo, visto che i valori delle varie squadre saranno riequilibrati. Sta quindi nascendo una piramide che ha alla sua base i milioni di appassionati che sognano di fare il salto di qualità e i tifosi che seguono la loro squadra nelle dirette delle partite pubblicate sui canali social delle rispettive squadre. Twitch, in tal senso, per ora sembra fare la parte del leone per quelle che sono le caratteristiche della piattaforma. Poi ci sono team, accademie che formano giocatori, procuratori e società delegati dalle squadre italiane ad ingaggiare i giocatori più abili con il joypad.

Di fronte a tutto questo la Lega Calcio non poteva restare insensibile ed è per questo motivo che è nata la Lega eSerie A, sorella minore della Serie A, che in questo momento di stop a causa del Coronavirus potrebbe prendersi tutte le attenzioni. Il campionato virtuale in effetti era già partito con la prima fase, quella che ha permesso a tutti gli appassionati di poter accedere da casa e online al Draft con l’obiettivo di essere selezionati da una delle 18 squadre del torneo PES (Napoli e Brescia non partecipano) e delle 17 di FIFA (la Juventus ha un’esclusiva con la Konami). Ogni club infatti nei due tornei dovrà presentare un proprio tesserato, che sarà affiancato da uno dei tanti player che è stato in grado di superare la prima selezione. Chiusa questa prima fase, tutto era pronto per i gironi che sarebbero dovuti partire il 23 marzo, ma il fischio d’inizio è stato rinviato a data da destinarsi vista l’emergenza creata dal Coronavirus. Un’attesa che sta mettendo ulteriore benzina a quel desiderio di competizione. Del resto, non mancheranno sfide ricche di fascino. Uno dei match più attesi per il torneo di FIFA della eSerie A sarà il derby Milan-Inter. Le due milanesi condividono il gruppo con Cagliari, Udinese e Torino. Che dire invece del primo girone del torneo PES? Juventus, Milan, Spal, Genoa e Torino saranno tutte insieme: ben 69 scudetti in un solo gruppo, come a voler creare un link tra la storia del calcio italiano e la sua evoluzione, il suo futuro sempre più prossimo, ovvero la versione virtuale. La curiosità sull’evento è molta e la passione è stata palese nelle amichevoli che i club hanno organizzato in attesa del via ai tornei: non manca molto, visto che la stessa Lega ha confermato di puntare forte su queste sfide.

Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.

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