Videogiochi e Gaming

Earthbound – approfondimento

Take a melody
Simple as can be
Give it some words and
Sweet harmony
Raise your voices
All day long now
Love grows strong now
Sing a melody of
Love, oh love

Sono queste le parole che racchiudono il senso di Earthbound, trilogia che ha avuto le sue origini sul NES nel 1989. Una serie di videogiochi che definirli semplici RPG è riduttivo.

Earthbound, il cui titolo originale è Mother, è, per certi versi, simile a The Legend of Zelda, almeno i primi due capitoli. Abbiamo infatti un eroe identico in entrambi i giochi (l’idea, in pratica, di uno stesso personaggio che però è diverso dal precedente, un qualcuno in cui il giocatore possa identificarsi), nonostante abbiano due nomi differenti (Ninten e Ness), rendendoli così due personaggi a se stanti. Inoltre c’è una ricerca, esattamente come A Link to the Past, e un’ocarina come strumento musicale.

Le somiglianze, però, finiscono qui. Per fortuna, direi.

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Ness, il protagonista del secondo Earthbound, davanti alla sua casa

I primi due Earthbound sono ambientati in America, in dei piccoli paesini della provincia. Entrambi i bambini (perché hanno rispettivamente 12 e 13 anni) devono partire alla ricerca di otto melodie che permetteranno loro di sconfiggere Giegue, il nemico principale. Sembrerebbero identici come giochi, ed in effetti, di fondo, la trama è la medesima. Ma esistono differenze sostanziali, che vedremo nel dettaglio.

  • Ness agisce dieci anni prima dell’invasione di Giegue, Ninten durante;

  • Magicant, il regno che entrambi i protagonisti visitano, ha un significato diverso per entrambi: nel gioco di Ninten è il regno dov’è possibile trovare la regina Mary ed è un luogo reale (questo sarà poi un riferimento nel terzo gioco), per Ness rappresenta invece il suo subconscio;

  • Le otto melodie sono, nel primo gioco, il modo per calmare Giegue, nel secondo sono la chiave per trovarlo;

  • C’è un’interessante teoria/creepypasta su Giegue: secondo questa idea l’alieno, nel secondo gioco, sarebbe un feto che noi giocatori dobbiamo far abortire proprio per impedirgli di invadere la Terra. Questa creepypasta non è stata però confermata, perché i due giochi non sono considerati uno conseguente all’altro. Nel primo gioco, invece, è simile a Mewtwo come forma (e infatti si sono ispirati a lui per creare il famoso pokemon).

  • Un’altra teoria vuole che Ninten sia il padre di Ness, ma nemmeno questa è stata confermata.

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Insomma, due giochi identici per certi aspetti ma diversi per altri. La differenza sostanziale tra i due capitoli è una: mentre il primo Earthbound è più cupo e adulto su alcuni versanti (e anche molto drammatico), il secondo è più ironico e spiritoso, più leggero ma per questo anche un pelo più scontato. Nonostante ciò rappresentano entrambi due piccoli capolavori, che meritano di essere provati. E’ possibile acquistarli sulla Wii U, mentre il secondo è anche possibile prenderlo per la New 3DS (come ho malauguratamente scoperto qualche settimana fa. Il problema è che io ho una 3DS normale!).

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Say fuzzy pickles!

Abbiamo parlato però di una trilogia. E il terzo capitolo? Purtroppo è l’unico che non ha avuto una localizzazione in occidente, ma si dice che entro quest’anno verrà portato per la Wii U visto il successo avuto con la localizzazione del primo (che, ricordo, è stato portato in occidente solo a giugno del 2015, nonostante esistesse già una traduzione ufficiale. Che volete farci). Proprio per questo non parlerò tanto di questo capitolo, poiché è ancora inedito. Qualche parola, però, voglio stenderla.

Mother 3 (non sappiamo ancora come verrà chiamato) è ambientato centinaia di anni dopo i primi due capitoli, in una Terra completamente trasformata. Noi giocatori saremo Lucas, un ragazzo completamente diverso fisicamente che caratterialmente da Ness e Ninten, che dovrà sconfiggere l’esercito dei Pigmask.

Il gioco è una critica verso il consumismo: infatti, per certi versi, sembra un film di Miyazaki, ed è l’unico capitolo che muove una critica così feroce verso un argomento di così ampia scala sociale. Per il resto è un JRPG abbastanza classico, forse il capitolo meno brillante dal punto di vista del gameplay ma con la trama più bella dei tre, che però non voglio svelare per non rovinare la sorpresa.

earthbound

Earthbound è una saga da riscoprire ed apprezzare per la sua originalità e innovazione e spero sinceramente che questo piccolo approfondimento vi sia d’ispirazione per farlo.

boing earthbound

Mr.Saturn, la mascotte della saga. BOING!

Al_Ninten

Nata in una ridente (ma anche no) cittadina nella provincia milanese, passa le sue giornate a spulciare notizie che non interessano a nessuno e a coltivare piaceri proibiti, come collezionare fanart dei suoi personaggi preferiti. Si identifica come il quarto dei gemelli Matsuno, il più spaventoso di tutti. Sogna di diventare la prima digiprescelta del coraggio, ma per ora ha solo gli occhiali da aviatore. Appassionata di anime, manga e videogiochi, si diletta ogni tanto a graficare, a disegnare e a fotoritoccare.
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