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Dreamcast 2 in arrivo, forse

Qual è il segreto per piazzare un prodotto in un mercato saturo? L’effetto nostalgia. E di nostalgia ce n’è molta per una console storica la Sega Dreamcast.

La Dreamcast (l’antefatto)

 

Pochi al giorno d’oggi si ricorderanno della versatilità e di ogni caratteristica che faceva della console degli anni ‘90 una anomalia del mercato. Ma chi lo fa se la ricorda per un motivo diverso: l’integrazione con Windows CE, la maggiore quantità di memoria RAM, la maggiore potenza, il GDROM, il modem, o i molti famosi nomi legati ad essa: Shenmue, Virtua Fighter 3 team battle, Sword of the Berserk, Phantasy Star Online.

Dreamcast 1
L’antenato

Negli anni la memoria nella mente degli appassionati è rimasta viva ed è anzi stata amplificata tanto da portare addirittura ad una petizione online sul famoso sito Change.org per creare una nuova Dreamcast adatta agli standard dei giorni nostri. Petizione che ha ricevuto l’attenzione dei media quando ha raggiunto l impressionante numero di 17.000 sottoscrizioni in poco tempo (ora siamo ad oltre 23000)

La Dreamcast 2 (il fatto)

Ora il sito TheGG dice di essere stato contattato da un team capitanato da Patrick Lawson, il responsabile del progetto dal nome in codice “Project Dream” , guidato dal sopracitato Lawson, da Ben Plato (il promotore della petizione online), dal fondatore di Shenmue500k e da progettisti e sviluppatori SEGA. Lawson avrebbe annunciato l’esistenza del progetto e l’inaugurazione del sito dedicato, attualmente con un bel countdown che scadrà alla mezzanotte del 30 dicembre. Per l’occasione dovrebbe essere creata una costola di SEGA chiamata SEGA Interactive che si occuperebbe della produzione della console, oltre che della sua commercializzazione. I media però si sono decisamente scatenati quando è stato annunciato che al progetto avrebbe uffiicalmente partecipato Yuji Naka noto per il Sonic Team.

yuji naka
Yuji Naka, il padre di Sonic

Ma la cosa peculiare è che, nonostante tutto questo bailamme, la SEGA non abbia ancora rilasciato nessuna dichiarazione in merito. Quindi è ancora incerto se questo progetto abbia, sponsors e fans o meno, la benedizione della casa madre. Perchè comunque non sarà un’iniziativa commerciale della SEGA, che ultimamente a bilancio e previsioni relative versa in cattive acque, ma un progetto fortemente o unicamente basato sulle donazioni. Che succederà? Lo sapremo solo vivendo, ma il dubbio che ci sia posto solo nel cuore degli appassionati per l’ennesima console, a meno di caratteristiche davvero strabilianti, è reale.

Fonti: Tecnocino, Videogiochi.com, Vg24/7, Google Immagini

Joliet Jake

Nato in una assolata e ridente (?) valle ai confini con la Svizzera, Joliet Jake sfruttò, dalla nascita, questo profluvio di orologi e cioccolato per la sua crescita. Un’errata proporzione nel mix ottenne lo straordinario risultato di farlo arrivare sempre in ritardo e di dipendere dal cioccolato per la propria sopravvivenza. Informatico per passione, ha molti interessi e mirabilmente riesce a fallire in tutto in modo omogeneo. Autore di testi di vario genere per formazione e velleità, si prodiga nella redazione di castronerie astrali. Vi conviene leggere i suoi scritti prima che scompaia ed il suo genio venga riconosciuto postumamente da archeologi in cerca di reliquie letterarie(digitali) di alto lirismo. Che però saranno convinti che la lingua dei testi sia il turcomanno antico.
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