Scienza

Dasia Taylor, grazie alla barbabietola rivela le infezioni

Dasia Taylor non ha ancora terminato il liceo, ma ha già contribuito alla società con un’invenzione che farà parlare di sé. Liceale di Iowa City, la diciassettenne ha utilizzato una nuova tecnologia che potrà essere utilizzata per rilevare infezioni.

Dasia Taylor, grazie alla barbabietola rivela le infezioni

L’invenzione prevede l’utilizzo di succo di barbabietola che evidenzia le ferite chirurgiche quando sono a rischio di infettarsi. La pelle umana in stato di salute, ha un livello di pH di circa 5, il pH sale a circa 9 quando è presente un’infezione.

Nel gennaio 2021, il Regeneron Talent Search, un prestigioso concorso nazionale a cui partecipano le ricerche degli studenti delle scuole superiori, ha nominato il progetto di Taylor come uno dei suoi 40 finalisti.

Dasia Taylor ha scoperto che il succo di barbabietola passa dal rosso al viola scuro quando il pH arriva a 9, quindi quando è presente un’infezione. Ha quindi iniziato a testare dei fili per la cucitura delle ferite, per trovarne uno che potesse contenere correttamente la tintura. La soluzione è stata una miscela di cotone e poliestere che pare funzionare.

Dasia Taylor ha spiegato la sua scoperta allo Smithsonian Magazine:

Con le mie suture, quelle infezioni del sito chirurgico potrebbero essere rilevate più rapidamente, riducendo così la quantità di persone che muoiono per infezioni delle ferite nei paesi in via di sviluppo.

La ricerca di Dasia è cominciata nel 2019 dopo aver appreso che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nei paesi in via di sviluppo, sono ancora molte le ferite che si infettano causando la morte di molti pazienti.

“Il mio progetto è un nuovo additivo per sutura che utilizza l’estratto di barbabietola per valutare l’infezione della ferita chirurgica”, dice la Tayor in un video.

Dasia Taylor, grazie alla barbabietola rivela le infezioni

La potenzialità dell’invenzione è molto promettente, tuttavia Kathryn Chu, direttrice del Center for Global Surgery della Stellenbosch University in Sud Africa, ha dichiarato allo Smithsonian Magazine che “se l’infezione trasuda attraverso la pelle, o coinvolge la pelle, l’infezione è già arrivata fasi successive.”, tuttavia ha elogiato la proposta di Dasia Taylor che ha portato l’attenzione sulle differenze ancora esistenti nei paesi in via di sviluppo.

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