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Dark, terza stagione: la teoria del filo di Arianna

La nuova stagione di Dark sta per arrivare: sabato 27 giugno le puntate della terza ed ultima parte saranno disponibili su Netflix.
Il groviglio di vicende degli abitanti di Winden si è tutt’altro che sciolto, lasciandoci inesorabilmente confusi e dubbiosi, in attesa delle risposte che si spera potranno arrivare nei prossimi episodi. Nel frattempo, non ci resta che formulare teorie e unire i puntini degli indizi lasciati nel corso della storia.

*** spoiler alert***
L’articolo, da queste righe in poi, contiene spoiler delle prime due stagioni di Dark

Il colpo di scena con cui si è chiusa la seconda stagione è un’eventualità che cambia tutto: la Martha di un altro mondo irrompe in casa di Jonas con un nuovo aggeggio futuristico, con dei cilindri simili a quelli della macchina del tempo costruita dall’orologiaio.

E’ facile intuire quale sia il suo scopo: invece di viaggiare nel tempo, permette di spostarsi attraverso i mondi, “linee temporali” differenti.

Come accennato, questa novità cambia di fatto la struttura dell’intero sistema del tempo, che viene di solito trattato attraverso due strutture principali:

  • il loop: il tempo scorre ripetendosi in cicli; quando qualcosa cambia nel passato, il futuro non varia in quanto già frutto causale delle cose del passato. Si basa sul principio di autoconsistenza di Novikov
  • lo split: il tempo scorre scindendosi; ogni volta che qualcosa cambia il passato, il futuro della linea temporale non cambia, ma viene creata un’altra linea temporale alternativa

Se prima del finale di stagione il tempo della serie era facilmente accostabile alla prima struttura, ripetendosi in cicli di 33 anni, dopo questa rivelazione non si può che ipotizzare che in realtà la struttura temporale di Dark sia un mix tra loop e split.

Se c’è una persona che può aiutare Jonas a rompere il ciclo e cambiare le cose, beh, ci sono buone probabilità che sia proprio Martha, e a indicarcelo potrebbe essere il marcato simbolismo mitologico che lega la ragazza alla figura di Arianna.

Arianna e Teseo come Martha e Jonas: dal mito e la serie

Il mito del Minotauro lega le figure di due giovani: Arianna, principessa di Creta, e Teseo, principe di Atene. Quest’ultimo deciderà di affrontare il Minotauro, un mostro che risiede al centro di un grande labirinto dal quale nessuno esce vivo.

La fortuna di Teseo sarà proprio l’incontro con Arianna, che gli legherà al dito un filo grazie al quale l’eroe riuscirà ad uscire dal labirinto dopo aver ucciso la bestia.

Il ruolo di Arianna, fondamentale nonostante l’eroicità di Teseo, rappresenta una guida leale, un filo rosso che lo aiuterà a orientarsi in un groviglio di strade e sentieri apparentemente ciechi. Che lo stesso sia Martha per Jonas?

Nella serie, questo mito e vari elementi che lo contraddistinguono vengono citati direttamente in molte occasioni.

La piéce teatrale a cui partecipa Martha è proprio Ariadne, che la interpreta in due episodi brandendone il filo scarlatto. La giovane dimostra di essere molto legata alla storia: al fiume ne legge il libro, ne ha un poster in camera da letto ed è addirittura lo sfondo del suo cellulare.

Inoltre, il libro al centro della vicenda è evidentemente edito da Minotaurus, come si legge dalla copertina, e il filo che nelle grotte porta fino al portale temporale è proprio rosso.

Una rappresentazione del labirinto viene anche mostrata affissa al muro della stanza dello straniero al Waldhotel.

Ecco alcuni screen:

dark
martha dark
appunti jonas dark
ariadne
dark

In quest’ottica, è facile leggere analogie tra il mito e la trama di Dark. Che il Minotauro che Jonas deve sconfiggere sia Adam? O lo stesso portale/wormhole? Non ci resta che scoprirlo nella prossima stagione!

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Martina Cappello

Martina Cappello

Da studentessa non esattamente modello di Ingegneria dell'informazione, passo il mio tempo tra libri della facoltà, film d'autore e serie tv. Tra i miei interessi si distingue l'amore per l'universo di Twin Peaks, di Lynch in generale, della musica e della filosofia.
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