Videogiochi e Gaming

Da SimCity a Super Mario Bros: 5 videogame che hanno fatto storia

Da diverse decadi ormai i videogiochi stanno scrivendo pagine di storia dell’intero settore dell’intrattenimento. Alcuni titoli, nello specifico, hanno dato vita a delle vere e proprie serie che stanno durando ancora oggi grazie all’uscita di nuovi capitoli. Alcuni videogame sono entrati facilmente nell’immaginario collettivo e godono di una popolarità internazionale. Tra slot machine presenti online e app varie che si rinnovano di continuo sugli store, i più vecchi videogiochi rischiano di perdersi nel tempo, ma alcuni titoli hanno resistito a lungo alle novità tecnologiche offerte dalla concorrenza e tra questi possiamo menzionare probabilmente SimCity. SimCity fu il primo esempio di simulazione gestionale prodotto della Electronic Arts, in cui si vestivano i panni di un sindaco con l’incarico di far rifiorire una città. Il primo gioco della serie uscì nel lontano 1989. Da allora sono state pubblicate numerose versioni per computer e console.

Un’altra serie celeberrima è indubbiamente quella di Tomb Raider, nata nel 1996 dalla Eidos Interactive: Lara Croft è ormai l’archeologa più famosa del mondo, ma forse in pochi sanno che già nel 1999 alla Croft fu dedicata addirittura una canzone a Sanremo. La prima serie di Tomb Raider ha aperto di fatto l’era dei videogiochi in 3D, facendo spopolare ulteriormente la Playstation alla fine del secondo millennio. Non si trattò però dell’unica serie uscita in quel periodo che avrebbe avuto grande fortuna.

Anche Crash Bandicoot ha ottenuto la fama grazie alla prima Playstation. A causa del lento declino della SEGA, il marsupiale della Naughty Dog è riuscito a farsi conoscere più di Sonic The Hedgehog tra i ragazzini nati negli anni ’90, che non avevano fatto in tempo a seguire le avventure del riccio blu sul Mega Drive. Crash Bandicoot è un classico platform in 3D, in cui l’esplorazione è fondamentale per portare a termine le missioni richieste, tra cui la ricerca di tesori. Il titolo ha visto lo sviluppo di diversi spin-off nel corso degli anni, mentre la serie principale è arrivata a contare 4 titoli, di cui l’ultimo è uscito nel 2019. Non è da escludere, quindi, che nel prossimo futuro possa uscire almeno un altro sequel, magari sulla Playstation 5, che non ha ancora sfruttato appieno le sue potenzialità.

A rappresentare un marchio vero e proprio sono invece i Pokémon, i mostriciattoli tascabili che dal Game Boy in avanti sono apparsi su tutte le console Nintendo. In un mondo in cui i veri animali sono relegati a sparute comparsate, i “pocket monster” non sono quasi mai aggressivi verso l’uomo e possono lottare tra loro in competizioni ufficiali. La serie è diventata una sorta di fenomeno commerciale: a cadenza di 3-4 anni, infatti, vengono sfornate nuove versioni del gioco che presentano ogni volta un centinaio di Pokémon mai visti prima. Una formula che si ripete puntualmente da 25 anni, ma che continua ad avere inevitabilmente successo.

Infine, come non citare il re dei platform, Super Mario? La popolarità dell’idraulico baffuto è paragonabile a quella di Topolino, benché le prime volte Mario non fosse altro che un figurante della serie di Donkey Kong. A partire da Super Mario Bros, però, il personaggio ha iniziato a seguire un filone proprio, venendo affiancato da subito dal fratello Luigi. La trama è a tratti fiabesca: Mario deve salvare la principessa del Regno dei funghi dalle grinfie della tartaruga demoniaca Bowser, o meglio Koopa, così come era conosciuto l’antagonista prima che il suo nome venisse cambiato negli anni ‘90 in America e in Europa, rimanendo invece invariato in Giappone. Non si tratta dell’unica differenza tra il Sol Levante e il resto del mondo: Koopa sarebbe tornato come nemico già nel secondo capitolo della serie, ma al di fuori dei confini asiatici Super Mario Bros 2 fu considerato troppo difficile e così il titolo fu radicalmente trasformato negli altri continenti, prendendo in prestito un altro platform uscito solo in Giappone e rimpiazzandovi i personaggi con quelli della serie di Mario. Al netto degli spin-off come Mario Kart, l’ultimo titolo della serie regolare è ad oggi New Super Mario Bros U Deluxe, remake del capitolo uscito su Wii U nel 2012 e pubblicato per Switch nel 2019.

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Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.
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