Natura e Ambiente

Cos’è il Radon e perché è nocivo per l’uomo?

L’impatto ambientale della pandemia pare abbia dato respiro alla salute del nostro pianeta; stiamo assistendo, in questi giorni, a un ritorno della natura laddove gli spazi erano stati occupati dall’uomo. I cieli sono di nuovo limpidi ed è possibile osservare le stelle dalle città più notoriamente inquinate. Tuttavia, lo strato di Ozono, in una recente dichiarazione della NASA, non era mai stato così a rischio prima d’ora e questo è anche il risultato di agenti invisibili che che incognitamente fanno ancora del male all’ecosistema e anche a noi come esseri viventi. In particolare, uno dei pericoli in agguato per la sicurezza dell’uomo, è un gas che si chiama Radon.

Cos’è il Radon?

Il Radon è un gas nobile di carattere radioattivo scoperto nel 1899 da Pierre e Marie Curie che si forma dal decadimento alfa del radio.

Il decadimento alfa è – parlando di fisica nucleare – un processo per cui atomi instabili (radioattivi) si trasformano (o “trasmutano”) in atomi di un altro elemento – avente un numero atomico inferiore.

Il cosiddetto Radon è un gas molto pesante ed inalarlo può essere fatale. L’isotopo più stabile viene usato per le radioterapia, si chiama 222Rn ed ha un tempo di dimezzamento di 3,8 giorni. Esso è una delle principali cause di tumore al polmone perché uno dei fattori più alti di rischio del radon è legato all’accumulo all’interno di abitazioni.

Si stima che sia la causa della morte per oltre 20.000 persone nella sola Unione europea ogni anno di cui sono 3.000 solo in Italia. Il Polonio ed il Bismuto sono estremamente tossici, del decadimento radioattivo del radon.

La principale fonte di questo gas risulta essere il terreno – e in misura minore, i materiali da costruzione, specialmente se di origine vulcanica come il tufo o i graniti e l’acqua – ed il Radon fuoriuscendone, si disperde nell’ambiente. Accumulandosi in locali chiusi è molto pericoloso.

Un buon modo per evitare questo gas è munirsi di un misuratore radon. Il metodo più sicuro per accertarne la presenza e la relativa concentrazione è effettuare le misurazioni con gli appositi strumenti.

Per la rilevazione del radon si utilizzano tre approcci di campionamento:

  • Istantaneo, per la misurazione del contenuto di radon in singoli campioni d’aria o d’acqua in un breve intervallo di tempo (da qui il termine misure istantanee); Utile negli ambienti cittadini.
  • Continuo, per la misurazione delle fluttuazioni di concentrazione in tempi dell’ordine dell’ora; la strumentazione è complessa e permette cicli di misurazione in automatico; Quindi è utilissima per le fabbriche che trattano questi gas nocivi.
  • Ed Integrato, per misurazioni che forniscono un valore medio temporale della concentrazione di radon in un periodo che può variare da alcuni giorni a diversi mesi.

Per fortuna esiste un ente che si occupa di queste misurazioni, è l’ARPA FVG che svolge (a pagamento) un servizio di misurazione della concentrazione del gas radon sia per privati che per le aziende effettuando d’iniziativa misure di screening della concentrazione di radon anche nelle scuole.

Perché prevenire è sempre meglio che curare, quindi se avete dei sospetti non preoccupatevi e verificate. La salute viene prima di tutto.

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