Cinema, Film e Serie Tv

CONSTANTINE – INIZIO SENZA “NEO”

È tornato sugli schermi l’eroe dei fumetti sull’occulto.
 CONSTANTINE - INIZIO SENZA "NEO"
No, non stiamo parlando di Dylan Dog e di Brandon Routh (“Vi ricordate di Brandon Routh?”), ma di John Constantine, l’eroe di Hellblazer.
 
La DC ha deciso di riempire i palinsesti di svariate emittenti televisive, quindi ecco un nuovo eroe della Distinta Concorrenza approdare stavolta su NBC: dopo il promettente pilota di maggio, la serie ha ufficialmente debuttato il 24 ottobre 2014. Il primo episodio è praticamente il pilota che negli ultimi quindici minuti prende una piega diversa.
 
POSSIBILI SPOILER
 
Cominciamo col dire che questa serie TV non c’entra niente con l’omonimo film con Keanu Reeves – PER FORTUNA. La serie nasce per essere più attinente al fumetto, anche se i fan più accaniti – e forse anche TROPPO esigenti – hanno già individuato due grandi difetti, i seguenti:
  • Constantine NON è bisessuale;
  • Non vedremo Constantine FUMARE SIGARETTE, e qui si è scatenato il putiferio.
 
Verrebbe anche un po’ da dire un bel “Estiqaatsi”, ma parliamo con calma di questa trasposizione, iniziando dal modo in cui viene riportato il protagonista. In sostanza, È LUI. Abbiamo davanti un personaggio molto fedele a quello dei fumetti (a parte l’orientamento sessuale), biondo, vestito col classico trench marrone, camicia bianca e cravatta sbracata. Niente a che vedere con la fighetta del film.

Sì, non lo si vede mai con una sigaretta in bocca, ma spesso ha l’accendino in mano e verso la fine lo si vede spegnerne una in un posacenere pieno. Ok, non è la stessa cosa, lo ammetto, ma ci si può passare sopra.

Ci si può passare sopra soprattutto perché viene restituito il modo di comportarsi del personaggio: dal “bel tenebroso” senza senso di Reeves passiamo ad un uomo – ottimamente interpretato da Matt Ryan – cinico, diretto e soprattutto manipolatore, che non disdegna di usare mezzucci di bassa lega per arrivare a risultati ritenuti più alti. Ecco, questo nel telefilm si vede, ed è buono.
E oggettivamente è anche più attinente alla storia del fumetto. Il dramma della morte di Astra a Newcastle, la presenza di Chas Chandler e Richie Simpson sono tutti elementi di fedeltà al fumetto. Inoltre, sempre per quanto riguarda i personaggi, si prevede la presenza anche di Zed e Papa Midnight, oltre che Jim Corrigan AKA Spettro.
Ecco la nostra reazione a quanto finora detto:
 

Ma dal pilota al primo episodio, come dicevamo, qualcosa è cambiato. È cambiato il finale del primo episodio, e con esso la direzione che il telefilm prenderà. Il demone contro cui John combatte nel pilota aveva le fattezze ben poco minacciose di una povera guardia idiota, barbuta e morbidosa. Nella versione definitiva, il demone prende le sembianze dello stesso Constantine, aumentando il pathos della scena. Se questa è una modifica che ha un certo peso simbolico ma che di fatto nulla cambia nella storia, diversa è da vedere la modifica del finale. Nel pilota vedevamo Constantine aggirare la povera Liv, facendola unire alla sua “crociata” di sua spontanea volontà. Ora, vediamo invece Chas avvicinarsi a Constantine e dirle che Liv se ne andata, lasciandogli però una mappa degli Stati Uniti dove, divinando, ha segnato i  luoghi “caldi” dove succederà qualcosa.
Dopo questa scena e quella cazzutissima in cui Constantine descrive il suo operato citando pari pari una frase del fumetto, vediamo una ragazza posseduta che non fa altro che disegnare e dipingere il nostro eroe in tutte le posizioni.
Da una parte i due con la cartina in mano che partiranno alla ricerca di mostri da fermare ha tanto il sapore di Supernatural; il richiamo forse era inevitabile, ma è anche un modo per cominciare questa nuova avventura offrendo al pubblico qualcosa di più familiare, rompere il ghiaccio con una iniziale struttura a “caso della settimana”. D’altra parte, questa scena finale della pittrice simil-stalker fa intuire una trama orizzontale che attraverserà più o meno tutta la stagione, ed è una cosa che fa ben sperare in un intreccio più elaborato e interessante.
 
Concludendo, la seguiremo con molta attenzione.
CONSTANTINE - INIZIO SENZA "NEO"

Mario Iaquinta

Nato da sua madre “dritto pe’ dritto” circa un quarto di secolo fa, passa i suoi anni a maledire il comunissimo nome che ha ricevuto in dote. Tuttavia, ringrazia il cielo di non avere Rossi come cognome, altrimenti la sua firma apparirebbe in ogni pubblicità dell’8×1000. Dopo questa epifania impara a leggere e scrivere e con queste attività riempie i suoi giorni, legge cose serie ma scrive fesserie: le sue storie e i suoi articoli sono la migliore dimostrazione di ciò. In tutto questo trova anche il tempo di parlare al microfono di una web-radio per potersi spacciare per persona intelligente senza però far vedere la sua faccia. Il soprannome “Gomez” è il regalo di un amico, nomignolo nato il giorno in cui decise di farsi crescere dei ridicoli baffetti. Ridicoli, certo, ma anche tremendamente sexy, if you know what I mean…

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