Guide

Come smettere di fumare: opzione sigaretta elettronica

Passare dall’essere un fumatore occasionale ad un fumatore incallito non è la strada che tutti necessariamente percorrono ma a tutti è comune il fatto che quando si inizia a fumare ci si ritrova a stretto contatto con un vizio difficile da eliminare.

Questo vizio deriva da una dipendenza fisica oltre che mentale: il gesto, la condivisione di un momento in compagnia e la nicotina che entra in circolo nel corpo.

“E’ facile smettere di fumare se sai come farlo” recitava il titolo di un libro di Allen Carr, fenomeno editoriale da 1 milione e cinquecentomila copie vendute. Il signor Carr aveva deciso di salvare il mondo dal fumo partendo dalla propria esperienza di vita, così sono nati i suoi primi 150 centri in 50 nazioni diverse.

Utilizzare la sigaretta elettronica, accompagnandola, per esempio, con gli aromi speciali Terpy, potrebbe essere un’opzione interessante rispetto al metodo consigliato dal libro o rispetto a mille altre possibilità suggerite dagli esperti del settore.

Una strada per eliminare l’abitudine

E’ certo che ciascuno incontra difficoltà diverse quando decide di abbandonare il vizio e ognuno dovrebbe cercare di capire quale potrebbe essere la strada più adatta alla propria personalità.

C’è chi ne fuma una decina al giorno, c’è chi ne fuma un pacchetto, altri ne fumano due e via via fino allo scrittore del famigerato libro che per trent’anni si era abituato ad accendere tra le 60 e le 100 sigarette al giorno.

Una differenza esiste, è chiaro che fumare meno fa meno danni, ma quando si decide di spegnere l’ultima sigaretta, e soprattutto di non accenderne più, il percorso è lo stesso più o meno per tutti. E alla fine il corpo ringrazia con tutta la riconoscenza del caso.

La sigaretta elettronica, in questo contesto, si pone come una via di mezzo tra la volontà ferrea e gli infiniti tentativi “mandati in fumo” dall’astinenza; un ponte tra l’esigenza di smettere e la difficoltà di non sapere né come, né da dove cominciare per trovare una soluzione adeguata.

La sigaretta elettronica, chiamata nel gergo “svapo”, è un apparecchio elettronico nato proprio allo scopo di offrire una scelta differente rispetto al consumo del tabacco lavorato.

Come funziona la sigaretta elettronica

In inglese “Personal Vapouriser” (acronimo PV), è un dispositivo per l’inalazione di vapori, il più delle volte utilizzato per diminuire e conseguentemente eliminare la dipendenza da sigarette ma anche pipe o sigari. L’apparecchio, per mezzo della corrente elettrica, riscalda determinati elementi, i quali portano all’ebollizione un liquido (detto e-liquid).

La differenza primaria, esistente tra sigaretta e Personal Vapouriser, è che l’ebollizione porta ad una evaporazione del liquido, quindi non c’è combustione come nel caso del tabacco.

In molti ci tengono a sottolineare che chiamare il PV sigaretta elettronica sia assolutamente improprio, poiché a quanto pare con la sigaretta tradizionale il PV non condivide altro che una certa gestualità.

Effettivamente la mimica è un fattore psicologico importante per il fumatore; come pure “l’accensione” e il vapore a livello visivo che possono appagare certe mancanze di un nostalgico della sigaretta.

Il funzionamento, dunque, del PV non risiede tanto nel meccanismo interno alle sue parti, quanto nell’offrire a chi decide di allontanarsi dall’abitudine del tabagismo, di farlo con una certa gradualità. Volendo esprimersi più correttamente si dovrebbe parlare di funzione più che di funzionamento, anche se nelle componenti del meccanismo interno al Vapouriser risiede parte della motivazione a scegliere quella o l’altra soluzione.

Gli e-liquid da vaporizzare possono essere privi di nicotina o contenerla in una certa quantità e con diversi sapori, anche simili al tabacco di famosi marchi; inoltre esiste un vasto assortimento di sapori anche per i liquidi senza nicotina: a base neutra, con aromi alimentari, cremosi..

La possibilità di scegliere un determinato liquido piuttosto che un altro e quindi il tipo di aroma che si vuole percepire è una delle ragioni che possono portare a preferire il PV alla sigaretta, ma non è l’unica opzione da poter definire nell’assemblaggio del proprio Vapouriser.

Quale tipo di PV utilizzare?

Qualsiasi modello di sigaretta elettronica permette di inalare vapore evitando la combustione e ognuno di questi apparecchi può fare la differenza per forma e prestazione: il modello esterno può avere uno stile particolare e all’interno le parti combinate possono essere prodotte da costruttori diversi. Le parti possono essere vendute singolarmente, assemblate e in appositi kit.

La scelta dei componenti del PV è determinata dalle esigenze del consumatore, il quale presta attenzione a vari fattori:

  • la resa aromatica, ovvero il gusto e la consistenza del liquido vaporizzato quando si aspira
  • la reazione sulla gola, detta hit, riguarda l’effetto del vapore quando viene inspirato e dipende dalla concentrazione di nicotina nel liquido
  • il cloud, cioè la densità e la quantità del fumo generato dalla vaporizzazione. Quanto più è presente il glicerolo vegetale, tanto più risulterà la quantità e la densità del vapore
  • la temperatura, o warmth, del vapore ispirato
  • i tempi di carica e ricarica dell’apparecchio, quindi l’autonomia
  • i sistemi di protezione dai possibili rischi causati dall’elettricità e dal calore
  • la prestazione ergonomica, quindi il peso e le dimensioni del PV da tenere con sé in tasca o in borsa
  • la personalizzazione, in modo da consentire di scegliere come regolare la potenza di erogazione

Data la possibilità di “creare su misura” il proprio PV, moltissimi avranno modo di divertirsi a costruire una personalissima sigaretta elettronica che possa essere soddisfacente e rappresentare una più che degna alternativa alla sigaretta tradizionale.

Leggi anche:
Sigaretta elettronica, è efficace per smettere di fumare
Uno studio conferma che lo svapo aumenta il rischio Covid-19
Verniciare casa per stimolare il benessere psicofisico: ecco i colori giusti
Bong Shop: il successo delle pipe ad acqua
Una madre rincontra la figlia defunta grazie alla Realtà Virtuale
Kelly Hill Tone cerca l’amore sui social ma è uno scherzo

Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.
Back to top button