L'Editoriale

Come sfruttare un momento difficile per capire se si è sulla giusta strada

Sono giorni difficili. Su questo non ci sono dubbi. La quarantena è pesante per tutti, le giornate possono sembrare tutte uguali e molti sono bloccati lontani dai propri cari. Le notizie che ci arrivano ogni giorno sono sempre più pesanti e difficili da digerire… Tra la diffusione del virus, le regole sempre più stringenti e la prospettiva di rimanere bloccati in casa oltre le tre settimane inizialmente previste.

In questo periodo, però si è vista la solidarietà da parte di molti verso il prossimo. Iniziative di ogni genere per aiutare i cittadini del nostro paese sono sorte regalando servizi e strumenti di intrattenimento di qualsiasi genere. Ma anche qui, potrebbe sembrarvi di non poter fare niente per aiutare il vostro prossimo come altri stanno facendo. Ed è per questo che vorrei farvi riflettere su come sfruttare al meglio questo periodo di quarantena per fare del bene alla persona che per voi dovrebbe contare più di tutte le altre: voi stessi.

Non è un discorso un po’ egoista?

Vi posso assicurare che non lo è affatto. E sono pronto a spiegarvi il perchè.

Provate, per un attimo, a pensare alle persone che più vi mancano in questo periodo, o ancora a quelle che hanno avuto un impatto nella vostra vita. Immagino che come tutti, abbiate dei modelli. Qualcuno che ammirate, e probabilmente tra questi ci sono persone famose, che hanno fatto grandi cose. Ma se vi chiedessi di pensare alla persona che per voi è più importante, o magari ad una persona a cui pensate quando avete bisogno della carica per andare avanti… Sono certo che non sia una celebrità, ma una persona comune. Una persona che conoscete, che vedete spesso, che fa parte della vostra vita.

Ecco, quella persona è una persona che sta facendo la differenza. Non per tutto il pianeta, magari, ma per voi la sta facendo. E niente vi vieta di fare quella stessa differenza per qualcun altro. Ma come fate a farlo? C’è un solo elemento di cui avete bisogno per farlo: l’amor proprio. Rispettate voi stessi, siate voi stessi, e senza che ve ne rendiate conto il vostro impatto nella vita di chi vi sta vicino si farà sentire… Sempre che non lo stia già facendo, senza che ve ne rendiate conto.

Il potere del rispetto di sè

Voglio iniziare questa sezione con una citazione cinematografica. Se avete visto la pellicola Scott Pligrim VS the World, saprete già dove vado a parare, ma se così non fosse ve lo dovrò spiegare.

Nel film sopracitato il protagonista, Scott Pilgrim, si innamora perdutamente di una ragazza, Ramona Flowers. Surreale come l’immaginazione di un ragazzo innamorato, il film conduce Scott a combattere contro la lega dei sette malvagi ex di Ramona, fondata dal suo ultimo ex ragazzo Gideon. Scott ha molte cose che non riesce a chiudere a causa delle sue insicurezze, e più prosegue nel suo percorso più queste iniziano a pesare sul suo comportamento e sulle relazioni che ha con le persone che gli stanno attorno.

Seguono doverosi SPOILER sulla trama: quando Scott si trova a fronteggiare Gideon questi gli pone una domanda semplicissima. “Vuoi affrontare me… per lei?”
“Sì… perchè la amo”, risponde Scott, ed è così che ottiene il potere dell’amore, una katana fiammeggiante che usa per fronteggiare il suo ultimo avversario… Ma viene sconfitto.

Got a life

Fortuna vuole che Scott, in un titolo pieno di citazioni nerd, che pesca a piene mani dalla cultura videoludica, avesse ottenuto una seconda vita… Ed è con essa che, dopo aver capito quale sia il proprio problema, riparte dall’ultimo checkpoint per rivivere l’ultimo scontro della lega dei malvagi ex. Stavolta Scott ha una nuova consapevolezza.

Raggiunge il posto con una sicurezza che prima non aveva, fa esplodere la testa di un buttafuori semplicemente commentando la sua pettinatura (sembra poco, ma la capigliatura era una delle piccole insicurezze che innervosivano Scott nella sua vita di tutti i giorni), fa capire ai suoi vecchi amici che non porta loro rancore per delle scelte che sembravano avverse alle sue e trova il coraggio di dire ad una sua cara amica che gli dispiace di averla ferita… E a scendere a patti con la sua ex, con cui non era riuscito a trovare il coraggio di rompere al momento giusto. Ed è così che Gideon sfida nuovamente il nuovo Scott. “Vuoi affrontare me… per lei?”
Ma Scott stavolta risponde di no.

Voglio affrontarti per me.

Ed è così che ottiene una diversa katana, il potere del rispetto per sè stesso. Ed è con essa che Scott sconfigge finalmente Gideon.

Come capire se si è sulla giusta strada?

Rispettare sè stessi, come ho già detto, è importante sia per stare bene che per fare del bene. Ma come si fa a capire se stiamo rispettando noi stessi?

Non è facile nella società di oggi, tutto sembra complicato ed a volte è necessario iniziare a darsi da fare troppo presto per fare progetti su ciò che si vuole fare veramente, tanto che si perde di vista ciò che veramente si vuole.

Cominciate, se posso darvi un consiglio, con il porvi qualche domanda (su psico.it trovate un sacco di spunti interessanti da questo punto di vista). Questo periodo è un buono spunto. Se siete costretti a casa dalla quarantena chiedetevi se vi mancano il vostro lavoro e i vostri colleghi, ad esempio… Mentre se siete tra coloro che ancora devono lavorare potreste chiedervi se per chi è a casa provate invidia, e per cosa. Potreste essere semplicemente spaventati dall’obbligo di incontrare altre persone, certo… Ma se invece non vedete l’ora di stare a casa anche solo un giorno in più, forse non siete proprio soddisfatti del vostro lavoro.

Sia chiaro, ho parlato del lavoro ma vale per qualsiasi altro tipo di impegno che questa quarantena vi ha privato, o vi costringe ad avere in casa ogni giorno. Siete lontani dal vostro partner e vi manca? Oppure siete in casa con il partner e non poter uscire vi sembra un inferno? Vi manca uscire con gli amici il sabato sera? Oppure lo facevate per consuetudine, e passare quella sera a casa è un sollievo? Vi manca praticare il vostro sport, oppure la chiusura della palestra vi è sembrata una bella notizia?

Se qualcosa non va

Questo genere di riflessioni vi può aiutare a capire se siete soddisfatti di voi stessi. E sia chiaro, non dico che dovete cambiare al 100% se una cosa non va, ma probabilmente dovete pensare bene a quella cosa e capire se siete su una strada completamente sbagliata o se avete deviato soltanto di poco.

Non vi piace ciò che fate, o magari vi piace ma non avete tempo per voi stessi? Cercate di trovare un modo di farlo in modo diverso, o di fare in modo di dover dedicare meno tempo a quella cosa. Vi sembra di non essere veramente portato per ciò che fate, o di non farlo in modo incisivo? Potreste approfittare della quarantena per imparare qualcosa di nuovo tramite corsi online (ce ne sono molti, anche gratuiti, su siti come Coursera o FutureLearn) e fare un piano per dedicarvici in futuro.

Le strade sono molte, e dovete stare attenti a molti segnali. Se tendete a procrastinare troppo, ad esempio, potrebbe significare che non vi piace ciò che fate. Se quello che state valutando vi soddisfa solo parzialmente, o in modo non significativo, potrebbe significare che inconsciamente lo stiate facendo per nutrire il vostro ego, piuttosto che il vostro cuore.

L’importanza dell’interazione

Inoltre, beh, la quarantena fa sì che molte persone abbiano più tempo da dedicare ai rapporti con gli altri. Sfruttate anche questo, e anche se non potete incontrare i vostri amici di persona, niente vi vieta di utilizzare i vostri telefoni o gli strumenti di comunicazione che la tecnologia moderna ci mette a disposizione. Non dovete per forza videochiamare tutti: qualcuno di voi potrebbe trovarsi meglio con i messaggi scritti. E’ concesso, chiudiamola con questa storia secondo cui le discussioni scritte siano un mezzo meno valido perché “non si capisce il tono di voce”. Se scrivere vi fa sentire meglio che parlare, scrivete ai vostri amici!

E non dovete per forza sentire ogni giorno tutti, ma dovreste cercare di mantenere viva la comunicazione con quelle persone che per voi sono importanti e che come ho detto inizialmente vi aiutano ad andare avanti. Anche perché, se proprio volete saperlo, è molto probabile che siate voi coloro che queste persone ammirano.

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