Humor e Varie

Come il lockdown ha cambiato l’approccio ai siti a luci rosse: incremento considerevole di accessi durante la quarantena

Terminato il lockdown, è giunto il momento di fare i conti con quello che gli italiani hanno fatto durante il periodo in cui, giocoforza, sono stati costretti a rintanarsi nelle proprie mura domestiche. Un evento, di fatto, senza precedenti, che ha obbligato un popolo, come quello nostrano, ha modificare le proprie abitudini, rinunciando a riti collettivi come il caffè o l’aperitivo, ritenuti da molti indispensabili e necessari.

I cittadini dei paesi latini, per vie delle loro abitudini sociali, sono quelli che hanno subito maggiormente, dal punto di vista emotivo, i mesi di reclusione domestica. E gli italiani, in tal senso, non hanno fatto difetto. La controprova la si è avuta nei giorni successivi al termine del lockdown, quando le persone, esauste dopo tre mesi di “arresti domiciliari” obbligatori, si sono riversate nelle strade italiane.

Boom di accessi ai servizi on-demand durante la quarantena: i siti per adulti apice del trend

Durante i mesi di “reclusione”, però, i nostri connazionali hanno cercato di trascorrere il tempo nei modi più disparati, per sconfiggere la routine quotidiana. La tecnologia, in tal senso, si è dimostrata la più fedele alleata per rendere meno noioso questo difficile periodo. Ed internet, per quanto ovvio, ha fatto la parte del leone: tutti gli italiani, di fatto, sono rimasti connessi durante il lockdown.

A beneficiarne, di conseguenza, sono state tutte quelle società che offrono i propri servizi in rete. La migliore testimonianza, in tal senso, proviene dal mondo dell’entertainment: Netflix, ad esempio, ha visto crescere esponenzialmente i propri iscritti, che hanno sfondato quota 15 milioni, a livello globale, durante il lockdown. Non di sole serie televisive, però, vive il mondo dell’intrattenimento in rete.

La grande rete telematica, come noto, ha ampliato sensibilmente l’opportunità di accedere a contenuti a luci rosse, cambiando radicalmente la fisionomia di questo settore. L’impossibilità di allacciare contatti con altre persone, al fine di poter arginare compiutamente la diffusione del virus, non ha fatto altro che aumentare il traffico in rete dei principali siti per adulti, i quali, a loro volta, hanno cercato di offrire gratuitamente alcuni servizi a pagamento per rendere meno amaro il lockdown dei propri utenti.

In base ad una recente analisi di mercato, in collaborazione con i più noti portali per adulti del web, si evince che i siti pornografici hanno visto crescere gli accessi di oltre il 25% rispetto all’epoca pre-covid. E a differenza del portale di qualche noto istituto previdenziale nostrano, andato in tilt per l’accesso di qualche milione di utenti, questi portali dedicati al mondo a luci rosse hanno retto, senza alcun problema, l’ondata di nuovi accessi: alcuni di essi, sono in grado di reggere il simultaneo accesso di oltre 120 milioni di utenti.

Durante il lockdown, gli italiani sembrano aver scoperto il proprio lato esibizionista

Il dato che stupisce maggiormente, però, è un altro. E viene testimoniato, in primis, da come – ad esempio – le escort Torino abbiano cambiato radicalmente la loro metodologia di lavoro: impossibilitate ad incontrare personalmente i propri clienti, hanno optato per la soluzione lavorativa via webcam, riscontrando un inatteso successo e mantenendo, seppur in calo, un dignitoso margine di guadagno.

Grazie ad una webcam, molti siti consentono di immettere in rete dei video amatoriali, che vengono prodotti da single o coppie. Il cosiddetto “sesso casalingo”, dai più esperti definito “amatuer”, ha avuto un grande impatto nel periodo del lockdown, con un incremento di video amatoriali di oltre il 35%. Gli italiani, di fatto, sembrano aver scoperto il proprio lato esibizionista, anche se, spesso, a quest’attitudine si accompagna le necessità di incassare qualche quattrino.

Nelle più note piattaforme, infatti, single e coppie amatoriali hanno la possibilità di ottenere un compenso in base ai clic sui propri video, piuttosto che una percentuale derivante dagli incassi pubblicitari o dal numero degli abbonamenti sottoscritti dagli utenti del sito.

Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.

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