Internet e Dintorni

Come è cambiato l’uso di internet e l’e-commerce in Italia

Dallo scoppio della pandemia, numerosi sono stati i cambiamenti per il settore dell’e-commerce. Sono cambiate le abitudini degli italiani e degli europei. Prima di tutto, il numero di utenti connessi a internet è aumentata. Allo stesso tempo, sono cambiate le abitudini riguardo i siti web visitati. Nel 2022, ad esempio, c’è stata una crescita notevole non solo per i social come TikTok ma anche per i siti slot online e le piattaforme streaming e ciò ha avuto ripercussioni su come le aziende sponsorizzano i propri prodotti. A livello europeo, l’e-commerce è cresciuto del 10% dal 2019 al 2020, arrivando a ben 757 miliardi di euro. Nel 2021 questa crescita è addirittura aumentata, arrivando a ben il 12% e raggiungendo gli 844 miliardi di euro. L’Europa occidentale rimane il leader del fatturato (il 64% del totale), seguita dall’Europa meridionale con il 16%. Le regioni con i più alti tassi di crescita del fatturato dal 2019 al 2020 sono l’Europa orientale (36%), l’Europa centrale (28%) e quella meridionale (24%).

Come è cambiato l’uso di internet e l’e-commerce in Italia

Uso di internet e e-commerce in Europa: qualche dato

Anche le competenze e l’alfabetizzazione digitali sono in aumento in Europa. Questo sviluppo è dovuto all’aumento degli utenti di internet, che sono passati dall’87% all’89%. Nell’Europa occidentale e settentrionale, oltre il 95% della popolazione usa internet. Nell’Europa orientale si registra il più basso utilizzo (il 77%). Il dato più importante per l’e-commerce, però, è la quota di europei che ha acquistato online. La crescita è stata senza precedenti nel 2020, passando dal 66% al 71%. L’aumento è stato più forte nell’Europa centrale (12%) e meridionale (11%). I settori alimentare e salute hanno i migliori tassi di crescita a livello percentuale. Secondo i dati di Casaleggio Associati, c’è stata una crescita di quasi 30% nel 2020 rispetto all’anno precedente. A seguire, ci sono stati i settori casa e arredamento (20,6%), moda (19,9%) e tempo libero (17,5%).

Uso di internet e siti più visitati in Italia

In Italia nel 2022 si riscontra una crescita per quanto riguarda le persone connesse ad internet, che sono quasi 51 milioni (+1,7% rispetto all’anno precedente). Allo stesso modo cresce il numero di utenti attivi sui social network. Si tratta di oltre 43 milioni (+5,4% rispetto al 2021). Più del 70% di chi usa internet lo fa per ricercare informazioni, seguito da chi vuole rimanere informato su eventi di attualità (67,4%) e ricercare tutorial e spiegazioni su come fare determinate cose (60,7%). La top 5 dei siti internet più visitati in Italia vede al primo posto il motore di ricerca Google, seguito da Facebook, YouTube, Wikipedia, Amazon e La Repubblica. Da segnalare che in crescita sono anche i siti di scommesse sportive, i siti hard  e le piattaforme di streaming video. Per quanto riguarda i social network, secondo i dati di We are social, i più usati restano WhatsApp, Facebook e Instagram, seguiti da Telegram e TikTok. Questi ultimi, hanno aumentato notevolmente il loro bacino di utenti. 

Il mercato italiano dell’e-commerce

Nel 2022 c’è un aumento dei potenziali clienti per l’e-commerce, grazie alla crescita del numero di persone connesse a internet e dei possessori di smartphone, laptop e tablet. 

La maggior parte degli italiani scopre nuovi brand tramite i motori di ricerca, grazie agli spot pubblicitari o tramite siti di comparazione prezzi. Un altro dato interessante è il numero di transazioni, in crescita su dispositivi mobile (smartphone e tablet), che rappresentano quasi il 50% delle transazioni totali. Nel 2021 la maggior parte del fatturato degli acquisti online in Italia è generato dal settore del tempo libero (il 48% del totale), seguito dai centri commerciali online (il 21% del totale) e dal turismo (l’11%, ma in notevole calo rispetto agli scorsi anni). Il settore che registra la crescita più elevata, invece, è quello alimentare. Dato che il mondo dell’e-commerce è in forte espansione, gli esperti sono fiduciosi riguardo l’anno attuale. Tuttavia, le aziende dovranno attuare strategie che siano al passo con i tempi per acquisire nuovi clienti da un lato e dall’altro lato fidelizzare quelli già acquisiti. 

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Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.
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