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Come allevare un coniglio nano in casa: consigli utili

La scelta di un animale domestico viene spesso sottovalutata, specie per quanto riguarda l’impegno necessario a tenere in casa, o in giardino, un essere che può vivere anche oltre dieci anni e che ha bisogno di cure ed attenzioni costanti, che vanno al di là della semplice somministrazione di cibo e acqua. Questo discorso vale tanto per gli animali domestici per antonomasia, ovvero i cani e gatti, ma anche per specie considerate generalmente meno adatte alla domesticazione come ad esempio i conigli. Non tutti gli ambienti familiari e domestici si prestano alla detenzione di questo tipo di animale che, per via delle sue caratteristiche, richiede molta cura ed attenzione: vediamo di seguito cosa bisogna fare nel caso in cui si voglia tenere un coniglio in casa.

coniglio nano

Quale razza scegliere per tenere un coniglio in casa

Esistono numerose razze di coniglio ma non tutte possono essere tenute in casa; in generale, è meglio scegliere esemplari piccoli (il cui peso sia compreso tra uno e due chili e mezzo) e dal temperamento docile; le specie più indicate per la detenzione domestica sono:

  • l’Ariete piccolo, che si distingue per le orecchie particolarmente grandi e per una spiccata giocosità (sono anche in grado di interagire e imparare qualche semplice comando);
  • il coniglio Himalayano è una specie molto tranquilla, che ben si adatta ad essere tenuta in casa in quanto difficilmente morde o graffia;
  • il coniglio Cincillà (molto simile all’omonima razza di roditori) è molto piccolo, si integra bene con altri animali domestici ed è particolarmente mansueto;
  • l’Arlecchino è una razza molto comune, con il pelo di due o tre colori diversi; sono molto intelligenti e vivaci ed imparano facilmente ad utilizzare la lettiera.

Cosa serve per allevare un coniglio nano in casa

Quando si valuta la possibilità di tenere in casa un coniglio, bisogna anzitutto considerare se l’ambiente domestico e familiare è adatto a questo tipo di animale; i conigli, infatti, sono piuttosto fragili, per cui non sono particolarmente adatti a famiglie con bimbi piccoli ed altri animali domestici dal carattere più aggressivo. In aggiunta, essendo poco diffusi, non sempre è possibile avvalersi di un veterinario che possa occuparsene: anche questo è un fattore da tenere in considerazione. Inoltre, i conigli non possono essere tenuti solo in cattività, ma devono essere liberi di poter girare per casa o in giardino, tornando in gabbia solo quando ne hanno bisogno. Le gabbiette per conigli, dotate di ‘cuccia’, vaschetta per il cibo e abbeveratorio, possono essere acquistate in qualsiasi negozio di veterinaria; in alternativa, si possono consultare siti specializzate, come ad esempio Petingros, dotati di shop online che consentono di avere un quadro completo degli articoli presenti sul mercato.

Una volta deciso di prendere un coniglio e tenerlo in casa, bisogna predisporre l’ambiente e renderlo sicuro per l’animale: i fili vanno coperti con una rete metallica (evitare la plastica perché verrebbe mangiata facilmente) e le tende vanno alzate dal pavimento di almeno venti centimetri; infine, bisogna rimuovere dalla portata dell’animale tutto ciò che possa essere tossico, pericoloso o nocivo, come ad esempio piante, alimenti, detersivi e così via.

Capitolo alimentazione. La dieta dei conigli comprende principalmente fieno, erba e verdura mentre i mangimi misti utilizzati da alcuni allevatori andrebbero operati solo come integrazione e soltanto in caso di necessità. Nello specifico, oltre alle erbe commestibili, questo tipo di animale si nutre di verdure fibrose, come ad esempio sedano e finocchio (non vanno somministrate fredde); una dieta bilanciata può includere anche frutta, sia fresca che secca, ma solo in piccole quantità. Per quanto riguarda l’aspetto della salute, i conigli vanno vaccinati contro mixomatosi e MEV e sterilizzati al raggiungimento della maturità sessuale per evitare cucciolate indesiderate.

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Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.

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