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Celebrazioni dantesche del 2021: riscoprire Dante con il mangaka Go Nagai

Nel 2021 ricorrono settecento anni dalla morte di Dante Alighieri. Che ne dite di riscoprirlo attraverso un’opera un po’ diversa dalla solita monografia? Proviamoci trasformando gli endecasillabi in baloons.
Nel 2019 J-Pop pubblica in un unico volume La divina commedia (Shinkyoku, cioè “Canto Divino” in giapponese) di Go Nagai. Mario A. Rumor di Artribune lo ha definito

l’incontro magistrale tra la rockstar di manga e anime e un caposaldo della letteratura.

Artribune, 17.10.2019
Celebrazioni dantesche del 2021: riscoprire Dante con il mangaka Go Nagai
All’uscita italiana del 2019 erano dedicate due copertine diverse.

Le immagini sono ispirate alle litografie dell’artista alsaziano Gustave Doré, che pare adornassero l’edizione della Divina commedia letta da Go Nagai. L’opera era già uscita in serie sulla rivista Weekly Shōnen Magazine nei primi anni Novanta. 

Il sito di J-Pop riporta le parole del mangaka pochi giorni prima dell’uscita dell’edizione italiana del 2019:

“Sono sempre stato ispirato da La Divina Commedia che ho letto da piccolo. Mi ha colpito che si parlasse della parte oscura dell’uomo, del suo trasporto emotivo”.

26.08.2019, J-Pop Manga, La Divina Commedia di Dante nelle pagine di Go Nagai

L’opera di Go Nagai

Operazione apparentemente non semplice, quella di trasformare un grande classico letterario in un manga, tuttavia possiamo dire perfettamente riuscita. Non si tratta di un tentativo unico nel suo genere, come sanno alcuni piccoli editori, che hanno scelto di specializzarsi nella pubblicazione di classici occidentali in ottica manga, come I Miserabili di Victor Hugo e Il Rosso e il Nero di Stendhal.

L’incontro giovanile con la Divina Commedia sembra aver influenzato in modo profondo tutta la produzione artistica di Go Nagai, sia per lo stile che per le tematiche. In particolare la dualità tra bene e male è un tema ricorrente nella sua opera, che si ritrova alcuni momenti della Commedia, in cui lo stesso Dante si trova ad interrogarsi sulla validità di alcune scelte etiche. Ne deriva un perpetuo ed inevitabile conflitto all’interno dell’essere umano, sospeso tra le proprie aspirazioni e ciò che il senso comune impone.

Ho trovato molto interessante la trasposizione. Vi ritroviamo chiaramente alcuni tratti tipici del manga, come la caratterizzazione delle espressioni facciali, o i riferimenti ai seinen ed al romanticismo dello shojo manga. Devo ammettere che all’inizio ho fatto un po’ fatica a fare l’occhio alle tavole, ma ci è voluto davvero poco per farsi coinvolgere: il pathos dantesco è straripante grazie al disegno espressivo di Go Nagai, ed i testi non sono per niente semplicissimi.

Consigliata soprattutto ai filologi, che troppo credono nei loro schemi, a quei professori attaccati al libro di testo, ed ai ragazzi che hanno odiato La Divina Commedia a scuola. Può essere davvero il modo per cambiare idea!

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Giulia Faggioli

Aligiu: 50% romanticismo, 50% baggianate. Ci sono poche cose da sapere su di me: amo il caffè, i gatti, i libri e gli anni Ottanta. Il mio cuore è verde come l’Irlanda, e nero come la canzone dei Punkreas. Per essere miei amici, rispettate queste semplici regole: la mattina non si parla prima di un’ora dal risveglio, e soprattutto, non fate mai spoiler!
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