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Una causa legale può cancellare il previsto reboot di Predator

L’anno scorso vi parlavamo in questo nostro articolo del reboot di Predator, l’inarrestabile alieno predatore sfidato da Arnold Schwarzenegger nel lontano 1987. In realtà nel frattempo ci sono stati altri capitoli, fino all’ultimo tentativo di rimetterlo in pista nel 2018 con regia di Shane Black, in cui un gruppo di fuggitivi e uno scienziato tentavano di uccidere il mostro.

Il reboot attuale è un progetto Disney, con sceneggiatura di Patrick Aison e regia di Dan Trachtenberg. Ed è tutto bellissimo, c’era tanto hype e tanta speranza. Ma ora tutto crolla come un castello di carte, ci racconta Hollywood Reporter. Sì, perché sfruttando una clausola della legge sul copyright del 1978, gli scrittori dell’opera originale Jim e John Thomas hanno intentato una causa contro la Disney per annullare il trasferimento del copyright che hanno fatto alla 20th Century Fox quando hanno venduto la sceneggiatura originale.

Una causa legale può cancellare il previsto reboot di Predator

Quella legge affrontava l’apparente ingiustizia che sta nel consentire alle grandi aziende di acquistare opere protette da copyright dai loro creatori e quindi godere dei benefici senza compensare i creatori. Per rimediare, ai creatori è stata data l’opportunità di presentare una petizione per la restituzione dei loro diritti d’autore dopo un certo periodo di tempo, di solito 35 anni.

Secondo la denuncia, la data di cessazione effettiva per la loro sceneggiatura (originariamente intitolata “Hunters”) è il 17 aprile. Se la Disney non si accorda con i Thomas è probabile che il loro previsto reboot di Predator dovrà essere rimandato fino alla chiusura del caso. E in questo scenario la possibilità che il reboot venga abbandonato diventa qualcosa di molto reale.

La causa Predator è degna di nota in quanto è la prima causa del genere che ha preso di mira la Disney su proprietà precedentemente della 20th Century Fox. Compagnia che Disney ha acquistato nel 2019.

E il potenziale esiste per molti i famosi franchise degli anni ’80, che per decenni hanno generato entrate intramontabili per l’home video. Atti legali che sono destinati a scadere nei mesi e negli anni a venire, rendendo gli studi vulnerabili a una infinita sequenza di cause legali come questa.

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