Videogiochi e Gaming

Electronic Arts: muovono causa contro il colosso videoludico

Per l'utilizzo improprio di due brevetti

Electronic Arts dovrà presentarsi alla corte distrettuale del Texas per aver violato l’utilizzo di due brevetti.

La causa è stata intentata da Stone Interactive Ventures (SIV) lo scorso mese, dichiarando che i brevetti US7593864B2 e US8516473B2 sono di sua proprietà. Electronic Arts per legge ha bisogno di pagare una licenza per poter usufruire di quest’ultimi, cosa che non ha fatto.

I brevetti di cui parliamo riguardano la gestione e la proprietà di beni virtuali, e la distribuzione e la vendita di tali oggetti. SIV ha accusato Electronic Arts dell’utilizzo improprio di questi brevetti su Apex Legends e Anthem, in riferimento alle valute di gioco.

Questi due hanno, rispettivamente, gli Apex Coins e gli Anthem Shards che permettono ai giocatori di acquistare oggetti cosmetici per personalizzare il proprio personaggio. Secondo SIV, anche i giocatori infrangerebbero i brevetti acquistando questi oggetti tramite la valuta fittizia.

Inoltre, questi oggetti sono condivisibili e trasferibili dai giocatori tramite gli scambi, infrangendo anche il brevetto sulla regolamentazione dell’acquisto e del possesso di proprietà virtuali.

La questione della violazione dei brevetti è molto intricata. Aziende come Stone Interactive Ventures acquistano brevetti esclusivamente a scopo di lucro.

Inoltre, e qui le cose si complicano, SIV è una “società fantasma” che ha rivendicato la causa per conto di Intellectual Ventures Assets (IVA), il legittimo proprietario dei brevetti in causa.

Cos’è IVA? Tranquilli, non c’entra niente con la nostra Zanicchi ne tantomeno con il fisco dello stato. È un’azienda fondata da Nathan Myhrvold (ex-Chief Technical Officer in Microsoft) e Edward Jung (ex-Chief Architect sempre in Microsoft), che proprio grazie a queste società di comodo possiede circa 40.000 brevetti senza alcuna intenzione di farne uso, e ciò la rende una delle principali leader nel settore per numero di licenze.

Sostanzialmente, rappresenta un vero e proprio grattacapo per gli imprenditori emergenti e le aziende diffuse su larga scala. Lucrando sulle licenze dei brevetti oltre che sulle cause stesse.

Intellectual Ventures causa contro Electronic Arts
Nathan Myhrvold

Cionondimeno, nonostante in questo caso Electronic Arts sia l’imputata, anch’essa ha acquisito la proprietà di alcuni brevetti basati sulle microtransazioni.

Giusto l’anno scorso ne ha registrato uno per la creazione di un sistema che desse un “senso d’urgenza” all’acquisto di oggetti in-game. In pratica ci sarebbero delle offerte che diminuirebbero di valore mano a mano che i giocatori ne farebbero uso, suggerendogli quindi di approfittarne il prima possibile.

Il decorso oscuro di Electronic Arts è stato coperto anche da il Bosone qualche mese fa, il quale ha trattato di un altro brevetto che prevede la realizzazione di un algoritmo per raccogliere le informazioni degli utenti sulla frequenza di utilizzo delle microtransazioni e, in base a ciò, modificare la difficoltà del gioco e/o regolare le impostazioni di matchmaking per invogliarli a fare acquisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close