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Cannabis legale: consumi in aumento nelle settimane di lockdown

Quello della cannabis legale è un mercato che sta crescendo sempre più e secondo un noto e-commerce del settore, ovvero Prodotti-Cannabis.it, i consumi di tali prodotti sono cresciuti in modo esponenziale durante la pandemia.

Consumo di cannabis legale e lockdown: perché potrebbe esserci un legame?

Nella sezione blog di questo sito Internet, infatti, si legge che gli ordini sono cresciuti in maniera netta nelle settimane di lockdown, ma questo non è dovuto al semplice fatto che, in quel periodo così particolare, molti acquisti hanno necessariamente dovuto essere effettuati attraverso il web.

Ai prodotti a base di cannabis legale sono riconosciuti diversi effetti preziosi che si conciliano molto bene con delle sensazioni quanto mai tipiche di un periodo tragicamente storico quale quello vissuto negli scorsi mesi, ovvero ansia, apprensione e insonnia.

Grazie alla presenza del cannabidiolo, infatti, i prodotti a base di cannabis “light” sanno offrire un prezioso effetto calmante e probabilmente tantissime persone hanno sentito questa esigenza mentre erano costrette a rimanere in casa, non senza apprensione per la salute propria e per quella altrui.

Un mercato, quello della cannabis legale, in forte crescita

Nell’e-commerce menzionato, peraltro, si evidenzia come quello della cannabis light sia un mercato che sta crescendo in maniera cospicua negli ultim tep, con un business complessivo stimato in 150 milioni di euro.

Sarebbero circa 1.000 le aziende del settore attive in Italia, le quali impiegherebbero nel loro complesso circa 10.000 addetti tra figure impegnate nella lavorazione della materia prima, impiegati amministrativi e quant’altro; non ci sono dubbi, dunque, sul fatto che il settore della cannabis legale sia prezioso per l’economia.

Quali differenze ci sono tra cannabis legale e cannabis illegale?

Ma come si può parlare di cannabis legale? La cannabis non è forse una sostanza stupefacente? Probabilmente in molti si staranno ponendo questa domanda, cerchiamo quindi di fare chiarezza a tale riguardo.

Esistono molteplici diverse tipologie di cannabis sativa, anche come canapa, le quali possono essere distinte in due diverse categorie: quella delle sostanze stupefacenti e quella riguardante prodotti naturali privi di effetti psicoattivi che, proprio per questa ragione, possono essere liberamente venduti ed acquistati.

Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali specifica in modo dettagliato in quale caso la cannabis, e le relative coltivazioni, possono essere considerate legali, a tale riguardo si segnala questo link del relativo sito Internet ufficiale, tuttavia l’aspetto più rilevante sul piano biologico è sicuramente quello relativo alla presenza, all’interno del prodotto, del principio attivo THC.

Il THC, ovvero il delta-9-tetraidrocannabinolo, è una sostanza a cui sono scientificamente riconosciuti degli effetti psicoattivi ed è proprio per questo motivo che la cannabis illegale è una droga e in quanto tale sia da considerarsi assolutamente pericolosa per l’organismo.

Nel caso in cui la cannabis abbia delle quantità esigue di THC, tuttavia, gli effetti psicoattivi vengono esclusi e per questo motivo questo tipo di prodotti a base di cannabis sativa sono considerati legali.

L’utilizzo di tali prodotti, come visto, è legato soprattutto ai loro effetti rilassanti, senza trascurare il fatto che il cannabidiolo in esso presente ha delle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.

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