Tecnologia

La canapa incontra la tecnologia: come si è evoluta la raccolta della pianta

L’agricoltura ha fatto passi da gigante con le innovative tecnologie; sempre più coltivatori rilasciano feedback positivi sulle varie strumentazioni e accessori utilizzati per arare la terra, piantare e far crescere i frutti di madre natura.

A tal proposito, anche il mercato della canapa è in forte aumento e sempre più addetti al settore colgono gli aspetti positivi e i mille usi di questa pianta.

Facendo qualche passo indietro, osserviamo come le fibre di questa pianta venivano utilizzate per produrre dei pezzi di stoffa; il primo ritrovamento documentato risale all’8000 a.C.

Oggi, viene utilizzata in tantissimi settori, dall’edilizia fino ai trattamenti della cute e della pelle, grazie alle sue proprietà a dir poco sorprendenti. Inoltre, viene considerata “green” in quanto biodegradabile e quindi alleata dell’eco-sostenibilità e sostituta di materiali come plastica e carta.

La canapa è una pianta molto facile da coltivare e si presta a quasi tutti i tipi di terreni, considerati difficili e inadeguati alle altre specie di piante.

La canapa a contatto con la tecnologia

Per questo motivo, gli agricoltori si trovano agevolati nella sua coltivazione; tuttavia, grazie alle sue mille proprietà e usi e alla sua facilità di lavorazione, l’uso di macchinari che aiutano a ridurre i tempi di trapianto nel terreno sono tra i più ricercati nel campo dell’agricoltura, in particolare quando ci si trovano ettari estesi e quindi impossibili da fare manualmente.

Parliamo della trapiantatrice di canapa, un macchinario “miracoloso” e innovativo il cui uso è proprio quello di trapiantare la pianta nel terreno e garantire la massima resa della canapa fin da subito.

La scelta viene fatta tra due varianti: automatiche e semi-automatiche. In entrambi i casi, il risultato finale lascia soddisfatti i coltivatori; la differenza tra le due tipologie di trapiantatrici di canapa sta che in quella automatica, non c’è bisogno dell’aiuto dell’uomo, ma trapianta automaticamente la canapa nel terreno, ottimizzando il lavoro durante questa fase e anche i tempi; quelle semi-automatiche invece richiedono la mano del coltivatore ma nulla togliere al risultato finale altamente efficiente.

Inoltre, a seconda della mole di lavoro e la grandezza del terreno, i modelli hanno diverse dimensioni a seconda delle proprie esigenze.

La canapa – ritenuta nel corso degli anni e ancora oggi una pianta non ben vista – è in realtà tra le piante più utili oggi giorno, in un mondo in cui si combatte per l’eco-sostenibilità e tutti quei materiali che inquinano la nostra amata madre Terra; è una valida alternativa e oggi, le sue proprietà convincono sempre più settori e agricoltori. La pianta del futuro!

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Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.
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