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Brexit cosa è cambiato e cosa sta succedendo nel commercio import/export

Come è oramai noto, l’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea – nota come Brexit – ha portato delle conseguenze da entrambe le parti. In particolare, a farne maggiormente le spese è stato il commercio import/export che ha subito alcune modifiche presenti nei documenti ufficiali resi pubblici.

Prima di entrare nel dettaglio di cosa prevede il nuovo accordo, ecco alcuni dati statistici.
Secondo alcuni dati raccolti dall’ISTAT europea, a 1 anno dalla Brexit si è registrato un calo dei trasporti di beni tra Inghilterra e Unione Europea; in UK ad Agosto 2021 il volume export ha registrato un calo pari al 20% e aumentando drasticamente a causa del Covid-19. Le importazioni in UE da UK hanno visto un -28% nel Giugno 2021 rispetto al 2019.

Dati aggiornati a Gennaio 2022

Cosa cambia e cosa fare per poter spedire in Inghilterra qualsiasi tipologia di merce? A Dicembre dell’anno scorso è stato raggiunto un accordo tra Unione Europea e l’Inghilterra mettendo a punto i termini riguardo l’import/export tra le due nazioni. In particolare, nei reciproci scambi commerciali sono stati sospesi i dazi doganali su tutte le merci ma devono rispettare le regole di origine stabilite nel Capitolo 2 dell’Accordo; tali informazioni saranno rese pubbliche direttamente in fattura o comunque sul documento che accompagna la marce.

In breve, l’accordo prevede:

  • libero scambio in materia economica, sociale, ambientale e anche nel settore della pesca;
  • collaborazione tra le due nazioni per la sicurezza dei cittadini, tra le forze di polizia e le autorità giudiziare nazionali per combattere la criminalità e il terrorismo transfrontalieri;
  • accordo di governance atto ad offrire una maggiore sicurezza ad imprese e consumatori; in particolare nessuna delle due parti potrà fare uso della propria autonomia normavita per concedere sovvenzioni leali o creare distorsioni della concorrenza.

Dunque, il Brexit si fonda su una serie di regole e disposizioni che garantiscono condizioni di parità e rispetto dei diritti fondamentali da entrambe le parti.

Cosa comporta spedire in Inghilterra

A partire dall’ 1 Gennaio 2022, qualunque sia la tipologia di merce da spedire in UK bisogna sapere che con il Brexit:

  • ogni invio di merci fino a 15 GBP per il Regno Unito sarà soggetto all’imposta sul valore aggiunto a partire da 1 sterlina;
  • per merci fino a 150 GBP il venditore è responsabile del pagamento sul valore aggiunto dovuto alle autorità fiscali britanniche;
  • se si è in possesso di un numero IVA, si applica la fatturazione in reverse charge;
  • merci superiore ai 135 GBP possono essere inviati senza registrazione IVA;

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Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.
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