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Bizzarro Bazar: al via il crowdfunding per la seconda stagione!

Avete uno strano gusto per l’orrido? Storie di uomini o donne con più arti, vi affascinano senza un reale motivo? Quasi vi sentite dei pazzi per non farvi sfuggire nessuna notizia sul mostro di Loch Ness?
Non siete i soli e fortunatamente c’è una web serie fatta per voi! Ecco a voi Bizzarro Bazar!

Bizzarro Bazar

Si tratta di una web serie ideata e scritta da Ivan Cenzi il quale ci proietta in quello che è il più bizzarro e strano dei luoghi, il nostro mondo.

La storia è piena di cose al limite del possibile, e non serve scomodare fantasmi e alieni.
Basta tornare indietro di pochi secoli, per scoprire che in molti si curavano con le mummie, o che venivano processate intere colonie di ratti per aver danneggiato i raccolti, per non parlare di uomini e donne straordinari con uno o due arti in più.

Ivan ci racconta queste vicende in maniera lineare, arricchendole di immagini e animazioni, per poi presentarci oggetti e curiosità, alla fine di ogni episodio.

La seconda stagione ha bisogno di noi

Purtroppo e per fortuna, dietro ad un canale simile, che cerca di mantenersi attivo, senza perdere completezza nell’illustrare le vicende, c’è tanto da fare.

Non sono idee campate in aria né titoli clickbait alla base del suo nascente successo, ma tanta ricerca e sei mesi di lavoro costante.

Per questo, come spesso accade, il canale ha aperto una campagna di crowdfunding che ha come obiettivo 15 mila euro di raccolta fondi. Per tutti coloro che aiuteranno Ivan nella sua campagna, sono previste ricompense speciali… In stile Bizzaro Bazar, s’intende.
Per maggiori informazioni:
https://www.produzionidalbasso.com/project/bizzarro-bazar-web-serie-stagione-2/

Un parere da fan su Bizzarro Bazar

Come appassionata del genere, quindi persona che spesso si interessa di canali che trattano di stranezze, dalle più paranormali alle più umane, credo che Bizzarro Bazar abbia tanto da imparare ma anche da insegnare a chi guarda e apprezza il genere.

Non c’è eccesso nelle atmosfere, non va a creare tensione con musiche ed effetti ridondanti da B-movie (o horror contemporaneo, aggiungerei), è estrapolazione di ciò che nei libri di storia ci fanno saltare, di quelle bizzarrie moderne o passate di cui vagamente si sente parlare. Ci dà risposte antropologiche e sociali sul perché, per esempio, ci si curasse con le mummie. Cancella dalla mente le immagini del cannibale stereotipato, col pentolone pieno di resti umani, per darci una visione più corretta e meno hollywoodiana.

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