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Bill Gates sul vaccino per il COVID-19: ‘disponibili per tutti da subito’

ll fondatore di Microsoft, Bill Gates, ha invitato i leader mondiali a fare in modo che i futuri farmaci e vaccini per il COVID-19 siano disponibili per le persone e per i Paesi che ne hanno più bisogno e non solo ai migliori offerenti.

Parlando ad una conferenza virtuale ospitata dalla International AIDS Society, Gates ha evidenziato una crescente preoccupazione sia tra i governi che tra i funzionari della sanità pubblica: una volta che saranno pronti farmaci e vaccini, chi ne avrà disponibilità per primo? Secondo Gates è importante considerare dove saranno maggiormente necessari e non discriminare solo in base alle possibilità economiche dell’acquirente.

“Se lasciamo semplicemente che farmaci e vaccini arrivino ai migliori offerenti anziché alle persone e nei luoghi dove sono maggiormente necessari, avremo una pandemia più lunga, più ingiusta e mortale“, ha affermato Bill Gates.

Abbiamo bisogno di leader che prendano queste decisioni difficili su una distribuzione basata sull’equità, non solo su fattori guidati dal mercato.

Un po’ fa sorridere pensare che a fare questi appunti sia proprio Bill Gates, il fondatore di Microsoft, multata per violazione delle leggi sull’antitrust. Ma del resto qui non si parla della diffusione dell’informatica, ma della distribuzione di farmaci che potranno salvare milioni di vite. Assicurarsi che i Paesi e le persone più bisognose abbiano accesso ai vaccini e ai farmaci sembra l’unica preoccupazione sensata se vogliamo far fronte ad un’emergenza globale come questa.

Alla fine di giugno, gli Stati Uniti hanno acquistato quasi l’intero stock di remdesivir, uno dei pochi farmaci noti per essere efficaci nel trattamento di covid-19, lasciando ben poco al resto del mondo. Molti temono che qualcosa del genere accadrà anche per il vaccino.

Anche la Cina, con un numero significativo di potenziali vaccini in fase di sviluppo, desta preoccupazioni. Il presidente cinese Xi Jinping afferma che il vaccino sarebbe un prodotto pubblico globale “una volta sviluppato e distribuito in Cina”, secondo quanto riportato dal Los Angeles Times. Le preoccupazioni di Bill Gates sarebbero, così, giustificate.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta lavorando a una proposta per un quadro di allocazione globale per i prodotti per il COVID-19. Forse un progetto internazionale studiato da ricercatori del settore sarebbe la soluzione più equa ed etica possibile, considerando quanto visto sopra.

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