Scienza

Bere acqua potabile grazie all’aria? Possibile grazie a Star Wars (ma non sostenibile)

Se siete fan della leggendaria saga di Star Wars, sicuramente conoscerete l’importanza vitale dell’acqua nel pianeta desertico Tatooine. Infatti lo zio di Luke Skywalker, Owen Lars, per poter sopravvivere utilizzava dei strani macchinari per raccogliere acqua attraverso l’umidità presente nell’aria. Oggi questa tecnologia approda anche sul pianeta Terra!

Ma come funzionano questi strani macchinari?

La scienza ci viene in aiuto spiegandoci il concetto della condensazione, quando l’aria subisce dei cambi di temperatura vediamo come l’acqua in essa contenuta vada a sedimentarsi, un esempio pratico è la condensa che si crea nei vetri o specchi quando andiamo a farci una bella doccia calda, ecco proprio quella condensa potrebbe diventare potenzialmente dell’acqua potabile. Per poter ricreare in larga scala quest’effetto si utilizzano delle grosse bobine di raffreddamento poste all’interno di un contenitore, che a sua volta andrà a collezionare l’acqua creata che poi verrà purificata per poterla rendere potabile ed utilizzabile per qualsiasi scopo.

acqua potabile star wars

Come ci racconta KTLA, una stazione televisiva di Los Angeles, un macchinario simile potrebbe avere una forte richiesta soprattutto in stati come quelli della California viste le condizioni di siccità in cui si vive, ma non solo, questi vaporizzatore aiuterebbero pure alla conservazione dell’acqua del nostro bel pianeta.
Ma non è tutto oro ciò che luccica, infatti la tecnologia utilizzata in Star Wars purtroppo non tiene conto delle condizioni reali in cui è possibile “creare e raccogliere umidità”. Su Tatooine nonostante ci si trovasse in un ambiente secco ed arido, l’acqua si riusciva lo stesso a raccogliere, ma sulla Terra ciò non risulta possibile e dunque questi macchinari andrebbero posizionati in luoghi con un livello di umidità piuttosto alta, per esempio lungo la costa. Aggiungiamo pure che il consumo elettrico è tutt’altro che indifferente e si comincia a riflettere sulla differenza tra realtà e finzione. Non parliamo poi dei costi che possono raggiungere questo tipo di macchinari, si parla di cifre che partono dai $30,000 fino ad arrivare alla folle cifra di $200,000, pure con i saldi questi macchinari non avrebbero prezzi accessibili a gente ordinaria.

I problemi non si concludono con gli alti costi ma si estendono anche a temi ambientali, i ricercatori e gli ecologisti riflettono sull’ammontare di calore che decine, se non centinaia, di queste macchine potrebbero produrre, andando così ad aggravare la situazione già non brillante del surriscaldamento globale. L’ideale sarebbe alimentare queste macchine con energie e materiali eco sostenibili, ma pure così il rischio sarebbe inutilmente alto.

Purtroppo non viviamo in un mondo simile a Star Wars ma chissà, un giorno potremo anche noi terrestri arrivare alle folli tecnologie dei nostri amati.

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Matteo Nakhil

Ciao! Mi chiamo Matteo Nakhil, sono nato il 6 luglio 2001 ed attualmente vivo a Venezia. Ho vent'anni e sono uno studente universitario iscritto alla facoltà dams del dipartimento di Beni Culturali di Padova. Come moltissimi di voi sono un grande appassionato della cultura nerd a tutto tondo e come passione nel tempo libero adoro disegnare e il mio sogno nel cassetto è quello di poter diventare un giorno un fumettista!
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