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Bastion e Torbjorn: gli overpowered di Overwatch?

Chi ha provato la beta di Overwatch o chi l’ha comprato sa bene che due personaggi si sono guadagnati in particolar modo l’odio degli utenti. Sto parlando ovviamente degli imputati di staticizzazione del gameplay, Bastion e Torbjorn.

bastion e torbjorn, questo è torbjornTorbjorn è il biondo e barbuto ingegnere che costruisce torrette e poi le lascia al loro destino girando e sparacchiando con la sua pistola. La manutenzione è bassa e l’efficienza della torretta meccanica è assolutamente alta, anche al primo livello. La velocità estrema con la quale si martella la torretta dal livello 1 al livello 2 continua a non aiutare a considerarla degna di essere conservata intatta a lungo. Evitiamo di parlare del livello 3 che si scatena quando viene usata la ultimate.
Il consumo di munizioni è così risibile che non vale la pena restare nelle vicinanze. Il fatto poi che la possibiità di costruirla derivi esclusivamente dal ricaricarsi dell’abilità, e che ciò sia molto veloce, è un ulteriore disincentivo ad interessarsi della propria creatura.
bastione torbjorn: questo è bastionBastion è il robotico paladino della staticità: un robot che ha la possibiltà di aggirarsi con un fucile mitragliatore o, come devastante alternativa, di trasformarsi in una torretta immobile ma molto più intelligente di quelle del suo esimio collega. Con un rateo di fuoco devastante, se posizionato in zone poco accessibili (di solito sopraelevate, con grande visuale e magari un angolazione tale da impedire cecchinamenti) e curato da una provvienziale Mercy, il personaggio in questione sarà estremamente difficile da abbattere. E la ultimate, che lo trasforma in un cannone semovente con uno splash damage enorme, fa ancora più male. Ma la sua migliore arma non è un’arma, ma la sua abilità: è in grado di rigenerarsi velocemente in completa autonomia.

Perchè Bastion e Torbjorn danno così fastidio?

Ma perchè danno così tanto fastidio? E’ in realtà abbastanza semplice. Staticizzano il gioco aumentando i pericoli e la possibilità , muovendosi , di capitare in una zona dove è probabile essere eliminati in una manciata di secondi. Obbligano i giocatori a fare attenzione a ogni angolo ed a uccidere più cose inanimate che gli altri giocatori. Inoltre se si aggiungono magari una copertura da parte di Reinhardt o ulteriori difese passive di Symmetra, la vita per gli attaccanti diventa impossibile.

La Blizzard ha già ammesso di aver parzialente fallito nel bilanciare questi due personaggi ed ha già apportato delle modifiche, che tuttavia sembrano aver cambiato poco l’atteggiamento e il feeling generale verso questi personaggi.

Ma è proprio varo che sono così imbattibili? Vediamo come affrontarli in modo intelligente.

Come combattere Bastion e Torbjorn

Come counterare Bastion:

Per quanto vi possa sembrare strano, Bastion non è poi così impossibile da battere. Un acerrimo nemico di Bastion è, per esempio, Genji. E’ veloce ed efficace a distanza ravvicinata e la sua capacità di riflettere le pallottole lo rende letale a grande distanza. Poi ci sono ovviamente i cecchini: Widowmaker e Hanzo con l’angolazione giusta possono uccidere Bastion in un colpo o due al massimo. Junkrat può far rimbalzare granate sui muri ed il loro impatto è abbastanza devastante per il povero Bastion (almeno nella sua forma più letale, da torretta).
Infine Tracer, D.Va e Reaper hanno abilità che permettono loro di arrivare a breve distanza da Bastion e prenderlo di sorpresa rendendogli difficile mirare. Ovviamente tutto ciò è aiutato molto dal gioco di squadra.

Come counterare Torbjorn:

Widowmaker ha vita facile, essendo lontana e fuori dalla portata della torretta. Ma anche Junkrat, per lo stesso motivo che vale per Bastion. Infine un personaggio a cui pochi pensano per affrontare le torrette è D.Va che con il suo scudo può assorbire i colpi e portarsi abbastanza vicina da distruggerle con la sua grande potenza di fuoco.

Ma allora questi personaggi non sono davvero overpowered!

Beh, un pò si ed un pò no.

Ovviamente sono personaggi non imbattibili in assoluto, altrimenti il gioco sarebbe completamente sbilanciato. Quello che li rende, a mio parere, overpowered, non sono le loro capacità intrinseche, o perlomeno non solo loro, ma degli altri fattori.

Primo: la skill che serve. Per giocare Torbjorn o Bastion basta davvero una minima capacità tattica, mentre molti dei loro nemici “naturali” sono più complessi ed il “peso” dell’obbligo all’abilità nell’usare un personaggio cade sulle spalle degli attaccanti.

Secondo: la natura del gioco. Questi personaggi sono più facilmente affrontabili da giocatori esperti o da squadre organizzate, mentre se si gioca da soli spesso si finisce in teams composti da novellini o casual players che non fanno gioco di squadra.

Terzo: non esiste l’hero cap, cioè non c’è un massimo consentito di personaggi identici. Paradossalmente ci si potrebbe trovare di fronte a 6 Bastion, e siccome la voce della loro potenza si è diffusa velocemente, ci sarà sempre qualcuno che vorrà fare kill facili.

Quarto: la conformazione delle mappe. A differenza di Team Fortress 2 le mappe non sono molto ampie ed hanno spesso strettoie e due o tre punti di accesso ad un area di cattura. Ciò inevitabilmente facilita la vita a chi deve sorvegliare una zona, soprattutto se ha un alto output di danno (come Bastion in modalità torretta).

Cosa resta da fare quindi? Specializzarsi in un eroe che counteri facilmente Torbjorn e Bastion, aspettare in una patch della Blizzard e soprattutto sperare che col progredire del proprio livello il grado di conoscenza del gioco da parte dei propri compagni in attacco, scelti più o meno al nostro livello dal matchmaking, renda meno efficaci i.. bastioni delle difese nemiche.

 

Source
PCGamer, Forbes

Joliet Jake

Nato in una assolata e ridente (?) valle ai confini con la Svizzera, Joliet Jake sfruttò, dalla nascita, questo profluvio di orologi e cioccolato per la sua crescita. Un’errata proporzione nel mix ottenne lo straordinario risultato di farlo arrivare sempre in ritardo e di dipendere dal cioccolato per la propria sopravvivenza. Informatico per passione, ha molti interessi e mirabilmente riesce a fallire in tutto in modo omogeneo. Autore di testi di vario genere per formazione e velleità, si prodiga nella redazione di castronerie astrali. Vi conviene leggere i suoi scritti prima che scompaia ed il suo genio venga riconosciuto postumamente da archeologi in cerca di reliquie letterarie(digitali) di alto lirismo. Che però saranno convinti che la lingua dei testi sia il turcomanno antico.
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