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Avengers Infinity War ha rischiato di essere un flop colossale

Il successo innegabile dell’ultima saga made in Marvel, sembra non essere nato nel migliore dei modi

Stando a quanto affermato durante il Comicon di San Diego da parte di Stephen McFeely, sceneggiatore della saga, pare che all’interno dello staff di produzione nessuno apprezzasse la prima versione della sceneggiatura di Avengers: Infinity War.

L’opera, in progetto dal 2015, sembra aver cambiato direzione drasticamente più volte, prima di apparire sul grande schermo.

Fummo scritturati per questo lavoro prima che cominciassero a girare Captain America: Civil War, e tutte le cose che avete visto sullo schermo hanno cominciato a prendere vita intorno alla fine del 2015. Per cui abbiamo vissuto tutto ciò per un bel po’ di tempo. Ma lavorando a Infinity War, ad un certo punto, verso la metà del 2016 avevamo questo sceneggiatura che non piaceva davvero a nessuno. Così tornammo da Burbank ad Atlanta con addosso un certo panico, tipo: ‘Oh mio Dio, siamo nei guai’.

Queste le incredibili parole di McFleely durante il panel al Comicon.

Strano ma vero, pare che proprio la storyline più discussa dei due film, quella di Thor, sia stata quella soggetta a maggiori modifiche. C’è davvero da chiedersi come fosse stata impostata, per arrivare poi ad un risultato davvero fuori dagli schemi per il personaggio – e se mai avremo modo di saperne di più.

Infinity War è quindi nato con un’altissima probabilità di essere ricordato come un flop clamoroso, ma con il giusto lavoro è stato trasformato nel campione di incassi che molti – tutti? – dei nostri lettori hanno apprezzato sul grande schermo, registrando un incasso di oltre 2 Miliardi di dollari (secondo solo ad Endgame nella storia della Marvel) e rientrando di diritto nella top 5 dei film con il maggiore incasso della storia del cinema.

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Albicocca

Trentenne romano da sempre appassionato di fantasy, fantascienza e film d’animazione. Non basta? Ebbene, è anche otaku da quando ha imparato a leggere e metallaro da quando ha imparato ad “ascoltare”. Larper a tempo perso, DM di Dungeons & Dragons a tempo pieno, ma non parlategli delle nuove edizioni che diventa intrattabile. Nella vita quotidiana si occupa di no profit, cercando un compromesso tra un lavoro che dia soddisfazione (di cui andare fiero?)ed avere un tetto sopra la testa. Incredibile ma vero, è allergico alle albicocche.
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