Interviste e Network

Attori in Corso: si va in scena!

Abbiamo conosciuto i ragazzi di Attori in Corso alla Notte dei Ricercatori e ci hanno subito incuriositi: gironzolavano per il ponte dell’Unical con maschere da mimi mettendo in atto quello che potremmo definire un semplice ma curioso “esperimento sociale” che prevedeva, in poche parole, di fissare negli occhi i passanti ed eventualmente seguirli lungo il loro percorso.
Come reagire a una tale situazione? Alcuni, imbarazzati, sorridevano e abbassavano lo sguardo, altri cercavano di essere più coraggiosi e ricambiavano il gesto. Dopo tutto, dietro la maschera poteva esserci chiunque, qualcuno che conoscevi o un perfetto estraneo; senza la maschera, forse, la gente avrebbe reagito diversamente. Oppure no…

Comunque sia, il loro modo di vivere il teatro ci ha colpito molto, così abbiamo deciso di conoscerli meglio facendo una bella chiacchierata con Giovanna Chiara Pasini, membro attivo dell’associazione.

  • Come nasce Attori in Corso e di cosa si occupa?

Attori in Corso nasce nel 2005 da un gruppo di studenti che si avvicina al mondo del teatro frequentando dei laboratori teatrali tenuti nostra regista, Lucia Catalano. Poi col passare del tempo sono aumentate anche le attività: ci si occupa da sempre, oltre che di produzioni teatrali, anche di laboratori con scuole e ragazzi di età varia. Infatti, molti del nostro gruppo vengono da queste esperienze: si sono avvicinati all’associazione quando ancora erano studenti delle scuole per poi proseguire. Inoltre, per esempio, l’anno scorso abbiamo fatto una rassegna al Piccolo Teatro Unical dal titolo “Teatro sotto il banco” che prevedeva anche matinée per le scuole e che quest’anno verrà riproposta all’inizio di novembre. Quindi, riassumendo, si può dire che ci occupiamo di produzione, laboratori e formazione. Il nostro obiettivo è quello di promuovere la cultura teatrale. L’organizzare e promuovere laboratori o attività per le scuole va proprio in questa direzione. Non è facile, ma dà le sue soddisfazioni.
Quando abbiamo organizzato “Teatro sotto il banco” più di mille studenti di scuole di vario ordine vi hanno assistito e la cosa ci ha molto gratificati. Speriamo che continui ad andare bene. Adesso stiamo facendo anche delle serate, rivolte ad un pubblico più vasto, presso alcuni locali della città dove cerchiamo di fornire un intrattenimento intelligente alle persone presenti.

  • Come vi rapportate agli spazi teatrali dell’Università della Calabria e alle attività accademiche che hanno come oggetto il teatro, come ad esempio il Corso di Laurea in DAMS?

Noi siamo nati come associazione esterna all’Unical, quindi non siamo strettamente legati al Corso di Laurea in DAMS; ovviamente ogni occasione di confrontarsi con studenti e professori è una ricchezza. Infatti, già nel 2013, per la prima edizione di “Open Stage”, abbiamo scelto di sfruttare lo spazio del Centro Arti Musica e Spettacolo dell’Unical proprio per avere questo tipo di confronto.
P1000138Gli scambi con la comunità dell’Unical, ovviamente, si faranno più intensi visto che la nostra associazione ha vinto il concorso per stabilirsi in una struttura dell’Università che è il Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) che, ufficialmente, abbiamo a disposizione da aprile. Quest’anno infatti la terza annualità di “Open Stage” – laboratorio teatrale gratuito per studenti – si terrà proprio ai CAG. Dopo tutto, il nome stesso lo dice, sono nati apposta per aggregare gli studenti.

  • Tra le vostre attività c’è un corso rivolto soprattutto a studenti stranieri. Il Teatro può essere quindi un veicolo di integrazione?

Nel momento in cui ci sono dei limiti dovuti alla diversa lingua, si può usare il teatro per superarli e capirsi lo stesso. Noi abbiamo così tanti modi di comunicare, e nel teatro il linguaggio del gesto e del corpo sono potenti almeno quanto quello della parola; questo è un modo per superare la barriera linguistica. Il corso per studenti stranieri, anche questo gratuito, si terrà nella seconda parte della stagione, a partire da gennaio.

  • Il Teatro è anche un mezzo per vincere qualche proprio difetto, come per esempio un’eccessiva timidezza…

Alcuni di noi hanno iniziato proprio per questo, perché erano timidi. E poi l’attività teatrale ti mette in contatto con gli altri in un modo diverso, difficilmente sperimentabile nella vita di tutti i giorni, e impari a comunicare, come dicevamo prima, anche con modi diversi da quelli verbali, come il corpo o l’espressione. Ovviamente questo rimane come una ricchezza e crescita personale a prescindere dal fatto che poi si voglia fare l’attore di mestiere o per hobby.

  • Quali differenze prova un attore fra le prove nel teatro chiuso e la messa in scena davanti al pubblico?

Ti posso rispondere a titolo personale: per quanto sia una cosa già presente nelle prove, nello spettacolo si sente ancor di più la pressione dovuta al fatto che, qualunque cosa succeda, devi sempre andare avanti. Però è anche una spinta, una scarica di adrenalina molto forte.

  • Toglimi una curiosità: ma la storia che nell’ultimo spettacolo stagionale ci si fanno scherzi fra attori, è vera?

Sì, è vera, nell’ultima data si fanno spesso degli scherzetti; lo spettacolo ormai dovrebbe essere ben rodato, quindi è più facile riuscire a reagire ai piccoli “imprevisti”. È capitato di oggetti di scena che vengono incollati e coi quali quindi diventa più difficile interagire e cose del genere. Una volta, in una scena era previsto che si dovesse bere da una bottiglia dell’alcol, che ovviamente era sostituito da acqua, per poter comunque mantenere la finzione. Invece all’ultima data è stato messo dell’anice…

  • Spesso Teatro e Cinema vengono accostati perché nello spettatore il modo di fruizione è simile. Il Cinema, da parte sua, ultimamente sta spingendo sempre più ad una maggiore spettacolarità – penso alle grandi possibilità aperte negli ultimi anni dalla computer grafica. Il Teatro che spazio può ritagliarsi, invece?

La particolarità del teatro è il “qui e ora”, e questo rende ogni replica dello stesso spettacolo un evento unico. Anche perché durante ogni rappresentazione l’attore crea un rapporto diretto col suo pubblico, un’alchimia, che cambia da serata a serata. Questo è uno dei motivi per cui il teatro è difficile da documentare: sì, puoi registrarlo, è vero, ma così facendo perdi proprio quell’elemento di singolarità della performance. Il teatro ogni volta è un’esperienza unica e irripetibile.

E allora ricapitoliamo quali saranno le prossime attività di Attori in Corso:

  • Già questa sera (07/10/2015) alle 21:30 ci sarà “Contro…Versi… e” all’Indipendent State of Coffee di Rende, una serata con sketch teatrali leggeri e divertenti. Un secondo appuntamento è previsto, stesso posto e stessa ora, per il 21.

 Ecco poi i vari corsi e laboratori:

  • LABORATORIO SUNDAY’S LAB per adulti, che avrà come fine la messa in scena di uno spettacolo e che si svolgerà, come dice il nome, di domenica presso i CAG per venire incontro alle esigenze di chi lavora;
  • LABORATORIO TEATRALE OPENSTAGE 2015, gratuito per gli studenti Unical, che parte proprio in questi giorni;
  • LABORATORIO TEATRALE DAGLI 8 AI 14 ANNI riservato ai figli dei dipendenti Unical;
  • LABORATORIO TEATRALE PER STUDENTI STRANIERI che partirà da Gennaio;
  • CORSO DI DIZIONE anche questo da Gennaio;

Perciò, seguiteli su Facebook per continuare ad essere aggiornati sulle loro interessanti attività.

Mario Iaquinta

Nato da sua madre “dritto pe’ dritto” circa un quarto di secolo fa, passa i suoi anni a maledire il comunissimo nome che ha ricevuto in dote. Tuttavia, ringrazia il cielo di non avere Rossi come cognome, altrimenti la sua firma apparirebbe in ogni pubblicità dell’8×1000. Dopo questa epifania impara a leggere e scrivere e con queste attività riempie i suoi giorni, legge cose serie ma scrive fesserie: le sue storie e i suoi articoli sono la migliore dimostrazione di ciò. In tutto questo trova anche il tempo di parlare al microfono di una web-radio per potersi spacciare per persona intelligente senza però far vedere la sua faccia. Il soprannome “Gomez” è il regalo di un amico, nomignolo nato il giorno in cui decise di farsi crescere dei ridicoli baffetti. Ridicoli, certo, ma anche tremendamente sexy, if you know what I mean…
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