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Assassin’s Creed Valhalla accusato di Abilismo: Ubisoft si scusa

L’uscita del nuovo Assassin’s Creed Valhalla è stata accolta molto bene. Anche se lo stile di gioco si differenzia rispetto i primi capitoli della saga, questo Valhalla si è evoluto in modo far innamorare sia vecchi che nuovi appassionati.

Purtroppo però, le polemiche non sono tardate ad arrivare. A causa di un linguaggio abilista riportato da molti utenti, la casa produttrice Ubisoft ha dovuto scusarsi pubblicamente.

Il caso di Assassin’s Creed Valhalla ed il linguaggio abilista

Partiamo per ordine, cos’è l’abilismo? L’abilismo è la discriminazione nei confronti di persone con disabilità e più in generale, il presupporre che tutte le persone “normali” abbiano un corpo abile.

Allora cosa è successo in Assassin’s Creed Valhalla? Durante le sessioni di gioco troveremo delle icone a forma di elmo; ognuna di essa è legata ad un nemico che avrete la facoltà di sconfiggere se decidete di seguire la sua sub-quest. Tra queste icone troveremo quella di Eorforwine in cui, nella sua descrizione, molti hanno riscontrato una forma di abilismo, ossia una discriminazione nei confronti di persone diversamente abili.

Cosa indica l’iscrizione di Eorforwine?

Horribly burned in a childhood accident, Eorforwine is terrified someone will see her disfigured face. She relieves her fury with bursts of violence.

In sintesi, la povera Eorforwine è rimasta ustionata in volto a causa di un incidente da bambina e quindi, ha il terrore che qualcuno possa vedere il suo viso. A causa di ciò, ha scatti d’ira e violenza incontrollata.

Ebbene, questa descrizione è stata riportata su Twitter come contenuto Abilista.

Oltre le scuse, Ubisoft ha garantito che rimuoverà la frase con il prossimo aggiornamento e farà in modo che non si ripetano più cose del genere.

Se interessati Assassin’s Creed Valhalla, è disponibile per PC, Xbox One, PlayStation 4 e Xbox Series X; arriverà su PlayStation 5 il 19 novembre.

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