Eventi e Fiere

Aspettando Civil War con Max Veltri

Lo sapete, a noi Batman v Superman è piaciuto, ma a breve avremo modo di assaggiare anche la “risposta” della Marvel, Captain America: Civil war; come tappa di avvicinamento a questo evento, il 29 aprile si è tenuto alla fumetteria Midgard l’incontro con un conoscitore delle faccende della Casa delle Idee: Massimiliano Veltri, che è stato disegnatore per “Wolverine and the X-Men”.

L’occasione è stata la presentazione del secondo volume di Dead Blood, opera a cui Veltri ha “prestato” i suoi disegni. Ma anche l’opportunità di una chiacchierata fra amanti della cosiddetta “nona arte”, che ultimamente a Cosenza sta riscontrando, per fortuna, un certo riconoscimento. Proprio con questo argomento è iniziato il dialogo fra l’ospite e il padrone di casa Carlo Borsani. Dagli inizi inusuali fatti di liberi disegni all’arrivo alla Marvel, fino alle ultime fatiche, come appunto gli albi di Dead Blood, edita da Noise Press, giovane casa editrice di fumetti che ben promette nell’ambiente italiano – con un occhio allo stile americano.

Massimiliano Veltri si è prestato anche alle domande del pubblico, alcune arrivate via internet: una discussione da “nerdoni” – senza offendere nessuno, eh – perché parlare di argomenti del genere per un’ora è una cosa difficile da vedere, ma imbattervisi è sempre un piacere. Si è visto che l’attesa per Civil War è tantissima – infatti molte domande vertevano sull’imminente film – e per entrare meglio nell’atmosfera a fine evento è stato proiettato l’ultima fatica Marvel: Avengers 2 – Age of Ultron. Gli eventi di questa pellicola sembrano essere fondamentali per lo svolgimento di Civil War, almeno a giudicare dal trailer dove, oltre a Spiderman, si vede uno spoilerone grosso come una casa

Come sarà quindi Civil War? Accontenterà le attese? Lo vedremo solo il 4 maggio.

Ah, tra l’altro, il 4 Maggio è anche lo Star Wars Day, e noi del Bosone ne abbiamo in serbo una

Mario Iaquinta

Nato da sua madre “dritto pe’ dritto” circa un quarto di secolo fa, passa i suoi anni a maledire il comunissimo nome che ha ricevuto in dote. Tuttavia, ringrazia il cielo di non avere Rossi come cognome, altrimenti la sua firma apparirebbe in ogni pubblicità dell’8×1000. Dopo questa epifania impara a leggere e scrivere e con queste attività riempie i suoi giorni, legge cose serie ma scrive fesserie: le sue storie e i suoi articoli sono la migliore dimostrazione di ciò. In tutto questo trova anche il tempo di parlare al microfono di una web-radio per potersi spacciare per persona intelligente senza però far vedere la sua faccia. Il soprannome “Gomez” è il regalo di un amico, nomignolo nato il giorno in cui decise di farsi crescere dei ridicoli baffetti. Ridicoli, certo, ma anche tremendamente sexy, if you know what I mean…
Back to top button