Archimede 2.0: come un adolescente ha creato il Raggio della Morte

La storia ci ha lasciato racconti di invenzioni straordinarie che sfidano il tempo, e il raggio della morte di Archimede è uno dei più affascinanti. Un adolescente canadese ha deciso di mettere alla prova questa antica leggenda attraverso un progetto scientifico, dimostrando che la linea tra il mito e la realtà scientifica può essere sorprendentemente sottile. Un piccolo McGyver in azione, considerando che ha usato specchi e lampade termiche.

Un adolescente sfida la storia: il raggio della morte di Archimede diventa realtà?

Brenden Sener, studente di una scuola media in Canada, è stato catturato dall’ingegnosità di Archimede. Spinto dalla curiosità, Brenden ha scelto di indagare uno degli enigmi più intriganti attribuiti ad Archimede: la capacità di incendiare le navi nemiche durante l’assedio di Siracusa, utilizzando solamente dei riflessi di luce solare concentrati tramite specchi.

Questa tecnologia, spesso descritta come il “Raggio della Morte“, è stata oggetto di dibattito tra storici e scienziati per secoli. Certo, ci sono paesi che hanno già costruito uno raggio della morte, ma tralasciamo.

Per il suo progetto, Brenden ha costruito un modello in scala ridotta di questa antica arma, utilizzando lampade a infrarossi come surrogato del sole e specchi concavi per focalizzare la luce su un bersaglio, marcato da un semplice ‘X’ su un pezzo di cartone. L’obiettivo non era quello di incendiare qualcosa, ma di verificare se l’intensità del calore potesse essere significativamente aumentata attraverso l’uso di più specchi.

raggio della morte di archimede
Brenden Sener, con il progetto in miniatura

Il risultato: con l’aggiunta di ogni specchio, la temperatura sul bersaglio aumentava notevolmente, dimostrando che il concetto alla base del raggio della morte di Archimede non è soltanto plausibile, ma potrebbe effettivamente funzionare se implementato su larga scala e con una fonte di calore adeguatamente potente.

Va fatto notare che la ricerca dell’adolescente canadese si inserisce in un contesto storico ricco di tentativi di replicare l’impresa di Archimede. Dal programma televisivo Mythbusters, che ha affrontato l’argomento senza successo, fino agli esperimenti di un professore del MIT che è riuscito a incendiare una barca di legno.

Gianluca Cobucci

"Se c’è in giro una cosa più importante del mio IO, dimmelo che le sparo subito"
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