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Aprire una Start-up: da dove iniziare

Aprire una Start-up può sembrare semplice a parole ma a conti fatti può nascondere più di un’insidia, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta in questo mondo. Tuttavia, per trasformare quella che all’inizio è solo una buona idea in un vero e proprio business, non c’è altro modo di iniziare se non quello di creare una start-up. Vediamo, quindi, qualche accorgimento che in fase di partenza potrebbe aiutare a minimizzare gli errori a cui un neofita potrebbe incappare con la sua prima esperienza imprenditoriale.

Il primo passo è avere le idee chiare

Probabilmente è una frase già sentita milioni di volte ma è anche la più importante: avere le idee ben chiare di quello che sarà il proprio business è fondamentale per riuscire a tracciare un percorso. E anche questa può sembrare una cosa semplice ma per avere successo è necessario conoscere i propri obiettivi e i propri target.

Di solito, ogni iniziativa deve poter rispondere a queste domande: è in linea con le richieste di mercato attuali? Hai una nicchia specifica? Su cosa si basa l’attività e come si ha intenzione di strutturarla? Qual è il budget massimo da investire?

E ancora, è buona norma avere una base su quelle che sono le leggi fiscali e i costi iniziali. Per fortuna, esistono compagnie come b-plannow.com che si occupano proprio di questo aspetto burocratico e offrono servizi di consulenza per avviare attività e start-up in sicurezza.

Aprire una Start-up conviene?

Ma conviene aprire una Start-up? Considerando che è un punto di inizio o per meglio dire, una fase di test che serve a mettere in prova le proprie strategie, la risposta non può che essere “dipende”.

Aprire un’attività significa essere consapevoli delle responsabilità a cui si sta andando incontro e dei rischi che comporta. All’inizio ci saranno delle difficoltà, soprattutto se è la prima volta, con grossi carico di lavoro da gestire.

Se si dispone di poche risorse, sarà necessario trovare finanziamenti che permettono di crescere senza indebitarsi. Avviare un’attività richiede infatti dei costi iniziali che non si limitano al notaio e la burocrazia, e troppo spesso molte neo-attività falliscono per aver calcolato male i costi iniziali.

Tuttavia, ci sono anche molti vantaggi tra cui agevolazioni riservate proprio ai neo-imprenditori per aiutarli ad avviare il proprio business.

C’è anche un “fattore libertà” da considerare; infatti, per aprire l’attività non ci sarà bisogno di disporre di un numero minimo di soci. Coinvolgere qualcuno di fiducia poterà sicuramente il vantaggio di poter distribuire le mansioni. Ma se si preferisse lavorare da soli, è comunque possibile avere una conduzione personale senza dover condividere il fardello con nessuno.

Prima di aprire una start-up, stilare un Business Plan

Il Business Plan è un documento molto importante e utile, che riporta l’idea di attività e i propri obiettivi. Questo documento sarà necessario per richiedere, ad esempio, finanziamenti agli istituti bancari.

Non è cosa da poco stilare un Business Plan, deve essere coinciso in ogni suo campo ponendo attenzione su questi elementi

  • descrizione dettagliata dell’attività (missione e punti di forza);
  • analisi dei competitor;
  • strategie di mercato;
  • team (come è organizzata, da chi è composta e che ruolo hanno);
  • servizi e/o prodotti inclusi;
  • i fondi (quanti soldi sono necessari per avviare e svolgere l’attività in un periodo di tempo limitato, come si intendi finanziarsi);
  • Piano di sviluppo.

Sono tanti gli aspetti da considerare e questa è solo un’infarinatura per chi è alle prime armi. Gli argomenti dovranno senz’altro essere approfonditi strada facendo, durante lo sviluppo del progetto.

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