Tecnologia

Apple senza rivali anche nel settore delle cuffiette

Gli auricolari sono un accessorio che è diventato sempre più indispensabile con il passare del tempo. Fin dai tempi di quando era il walkman a rappresentare lo strumento più utilizzato per ascoltare la musica, fino al giorno d’oggi in cui le piattaforme digitali hanno preso il sopravvento, lasciando spazio all’ascolto delle canzoni direttamente da smartphone.

Non deve stupire questa evoluzione, che d’altra parte ha rivoluzionato anche altri ambiti, come quello dell’intrattenimento online, in grado di garantire un gran numero di giochi sul web decisamente affascinanti e coinvolgenti, come nel caso della roulette, oppure quelli piú complessi che in alcuni casi sono molti vicini a lungometraggi e storie che veramente vale la pena di conoscere, vedi la trama di Red Dead Redemption 2 oppure The Last of Us, solo per citarne alcuni.

Apple e le cuffiette, un binomio da record

In seguito alla pubblicazione degli ottimi, per non dire fantastici, risultati che sono stati ottenuti in termini di vendite degli iPhone sul mercato cinese, il portale Canalys ha provveduto alla pubblicazione di una serie di dati che si riferiscono alle vendite di cuffiette senza fili e di auricolari di qualsiasi genere. Ebbene, anche per quanto riguarda questa voce, va detto che Apple non teme alcun tipo di rivale. Infatti, il colosso di Cupertino, protagonista con tante novità come For All Mankind, ha un vero e proprio asso nella manica sul mercato. Stiamo facendo riferimento agli auricolari AirPods Pro 2, che si possono tranquillamente catalogare tra i modelli maggiormente venduti pure nel terzo trimestre di quest’anno, non solamente sul mercato cinese, ma più in generale in tutto il mondo.

Quali sono le tipologie di auricolari più vendute

A spingere il marchio di Cupertino ad avere un successo e un dominio del genere sul mercato delle cuffiette e degli auricolari, ci ha pensato il modello AirPods Pro 2, che ha fatto da traino a tutti gli effetti per il mercato Apple. Infatti, ci sono state spedizioni per 4,2 milioni di unità all’incirca, ovvero il 20% del numero totale di spedizioni completate per gli AirPods.

Uno scenario completamente differente per quanto riguarda gli auricolari al top di gamma del concorrente Samsung, visto che il modello Galaxy Buds2 Pro ha fatto registrare un netto e importante calo in termini di spedizione, con una diminuzione pari addirittura al 25%.

In base a quanto è stato emerso dalle spiegazioni degli analisti, questa riduzione in termini di vendite deriva dal fatto di aver applicazione un prezzo eccessivamente alto. Sul mercato italiano il costo di questi auricolari è schizzato in maniera troppo decisa verso l’alto, visto che è stata raggiunta una soglia pari addirittura a 229 euro. Un calo che si spiega molto facilmente anche con un’altra motivazione, ovvero con il fatto che le varie spedizioni hanno preso il via in ritardo durante gli ultimi giorni del mese di agosto, rispetto alla data di presentazione del 10 agosto.

Dando uno sguardo agli auricolari che sono stati venduti nel corso del terzo trimestre di quest’anno, Apple domina in lungo e in largo la classifica, con ben 23,8 milioni di unità che sono state vendute, con un aumento pari al 34%. Dietro il colosso di Cupertino troviamo Samsung, con 7.4 milioni di unità che sono state vendute, facendo registrare un calo del 15%.

Sul gradino più basso del podio troviamo boAt, con 4.1 milioni di unità che sono state vendute, con un incremento importante pari al 50%. Alle sue spalle troviamo Xiaomi, con ben 3.4 milioni di unità che sono state vendute, anche se pure in questo caso il calo è stato rilevante, pari al -31%. Al quinto posto di questa particolare classifica troviamo Skullcandy, con 2.6 milioni di auricolari che sono stati venduti durante il terzo trimestre del 2022, ma in questo caso il calo è più lieve rispetto a buona parte della concorrenza, con solo il -4%.

Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.
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