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Alarico: la leggenda passa per Bisignano

Ammesso che sia realmente esistito, il tesoro di Alarico potrebbe essere cercato, o per meglio dire ricercato, anche a Bisignano.

Il tesoro di Alarico, mistero dal volto calabro…

Non è solo il capoluogo di Cosenza, con tanto di polemica per quanto fatto dal sindaco Mario Occhiuto sulla vicenda, a essere interessata dal caso, bensì anche il territorio cratense di Bisignano, dove la leggenda è stata tramandata nel corso dei secoli e ancora oggi sono molti gli abitanti del Paese dei Nobili che sostengono la bontà di tutto ciò.

alarico
“Cozzo Rotondo”, una struttura artificiale creata in tempi antichi e oggi ricoperta dalla vegetazione. Gli studiosi locali dibattono da tempo immemore sulle sue origini…

In particolare, è la località Grifone, in campagna, a essere attraversata dal fenomeno, in quanto potrebbe addirittura accogliere proprio la tomba del re gotico, nello specifico sulla zona definita “Cozzo Rotondo” proprio per la forma geometrica del territorio.
Negli anni Ottanta, crebbe l’interesse intorno alla zona ma le prime temerarie ricerche non portarono ufficialmente a dei grossi risultati. Gli studiosi hanno sottoposto la collinetta a tanti esami che ne hanno stabilito la natura artificiale, ma non avendo approfondito i lavori, per tutelare l’integrità del “ Cozzo Rotondo “, questo ha continuato a mantenere il suo mistero.

Il bottino che si crede ammontare a 25 tonnellate d’oro e 150 d’argento, probabilmente, fa venire la gola a molti: il re Alarico, secondo la leggenda, fu sepolto con i suoi tesori, non avendo raggiunto la Sicilia dove era alla ricerca di grano per sfamare il suo esercito. Sono passati tanti anni, eppure rimane sempre il dubbio: è un segreto, quello bisignanese, oppure il frutto di una fervida fantasia? Probabilmente, non si saprà mai ciò che è avvenuto all’epoca e se, effettivamente, la terra cratense sia quella del riposo eterno di re Alarico. Ma è stato bello, per molti bambini, ascoltare dai loro nonni questa storia durante le festività natalizie, magari vicino a un bel caminetto.

Di Massimo Maneggio, giornalista presso La Provincia di Cosenza

Foto: immagini Google

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