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5 Novembre: Giornata Mondiale della Consapevolezza sugli Tsunami

“Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della Congiura delle Polveri contro il parlamento“. No, ci allontaniamo (e non poco) da quel capolavoro che è V per Vendetta per parlare di una cosa decisamente molto più seria. Il 5 Novembre non è un giorno da ricordare solo per il fallito tentativo di Guy Fawkes di far esplodere il Parlamento inglese. È anche la Giornata Mondiale della Consapevolezza sugli Tsunami. Per molti forse non è importante ma in Giappone, questa giornata, è molto sentita. Andiamo a vedere il perché.

Nel 1854, proprio il 5 Novembre, un eroe nacque: Goryo Hamaguchi salvò migliaia di persone seguendo il suo istinto e accendendo un falò

Il 5 Novembre 1854 un maremoto colpì violentemente il Giappone. Poco prima del disastro naturale, nella periferia di Wakayama, un piacevole evento venne organizzato sulla spaggia. Una festa. Per fortuna non tutti erano lì: uno degli assenti era Goryo Hamaguchi. Questa persona viene ricordata ogni anno in Giappone, proprio il 5 Novembre, perché fu il primo a cercare di avvertire tutta la popolazione dell’arrivo dello tsunami.

Goryo, avvertita una scossa di terremoto (che normalmente precede un maremoto) non si sentì di lasciar correre e andò su una collina. Lì, accese un falò, che era avvertito e riconosciuto come un segnale di pericolo dagli abitanti della zona. Questi ultimi, visto il fuoco, fuggirono in corrispondenza del falò e questo li salvò: il maremoto colpì la zona ma quelli che erano fuggiti insieme a Goryo si salvarono in quanto si trovavano più in alto rispetto al livello del mare.

Il Giappone è ricordata non solo per i manga e gli anime ma, ahimè, anche per la fortissima frequenza di catastrofi naturali a sfondo marino. Nelle scuole, infatti, ai più piccoli non solo viene insegnato come comportarsi in caso di tsunami ma viene anche ricordata la figura di Goryo Hamaguchi. Non è strano per questo trovare, in giro per il Paese, diverse statue che lo raffigurano.

Ma torniamo alla Giornata Mondiale della Consapevolezza sugli Tsunami. Gli obiettivi prefissati dal protocollo di Sendai (15 marzo 2015), sono quelli di riflettere sull’importanza di sviluppare sistemi di allerta accurati e tempestivi, rafforzare la governance del rischio da catastrofi e garantire la partecipazione attiva di tutte le istituzioni interessate.

La prova che i sistemi di allerta servono, sono dimostrati anche dall’ultimo grande maremoto in Indonesia, avvenuto il 28 settembre 2018. Le telecamere di sicurezza delle abitazioni hanno dimostrato che solo chi ha indugiato a fuggire ha perso la vita. Il primo allarme infatti è risuonato ben 5 minuti prima della catastrofe. Chi in questi minuti è riuscito a fuggire, ha avuto il tempo di avere salva la vita. Al contrario, chi ha atteso, è purtroppo morto.

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