Miti e Leggende

Una scoperta che riscrive la storia: 24 statue di 2.300 anni fa ritrovate a San Casciano

Quando si dice che la storia non può mai rimanere sepolta per sempre: un semplice modo di dire ma in questo caso, grazie ad una scoperta degli archeologi, non è solo questo. In Toscana, precisamente a San Casciano in provincia di Siena, sono state trovate delle statue in bronzo risalenti all’epoca Romana. Lo scavo in questione è attivo da diversi anni (di preciso dal 2019) ma solo ora è emerso il complesso più affascinante che gli studiosi potevano immaginare. Andiamo a vederne i dettagli insieme.

Perché le statue di San Casciano sono così importanti?

Le sculture raffiguranti Igeia, Apollo e altre divinità greco-romane risalgono a un periodo compreso tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C. Secondo Massimo Osanna, Direttore Generale dei Musei in Italia, ciò li rende i “bronzi più significativi mai prodotti nella storia del Mediterraneo“. E questo è uno dei motivi per cui la scoperta, di per sé, è rivoluzionaria. Certo, questa non è la prima scoperta di statue di bronzo antiche in Italia. Gli scavi nel nostro Paese hanno riportato alla luce molti di questi manufatti nel corso degli anni, come i bronzi di Riace rinvenuti in Calabria. Tuttavia, questa scoperta è abbastanza diversa.

Gli archeologi ritengono che siano stati gli artigiani locali a creare le 24 statue in bronzo, alcune delle quali alte quasi un metro. Le statue votive di divinità pagane e raffigurazioni di giovani, anziane matrone e imperatori sono incise sulle sculture con squisiti dettagli. Inoltre, tra le statue, si nota un efebo dormiente (un giovane maschio di solito tra i 17 e i 18 anni) che giace accanto a Igea, la dea della salute, con un serpente attorcigliato al suo braccio.

Gli esperti hanno commentato le 24 opere d’arte risalenti a circa 2.300 anni fa come “la scoperta più significativa del suo genere in 50 anni“. Alcune di queste erano circondate da oggetti religiosi, come figure associate alla guarigione, modellate in oro e argento. Oltre a queste, trovate anche 6.000 monete di bronzo, argento e oro. Quindi la teoria più quotata è che molto probabilmente le statue hanno svolto un ruolo religioso particolare per lo stabilimento balneare fino al punto in cui sono state sepolte. 

Su una cosa però gli studiosi sono d’accordo: le antiche statue in bronzo sono rimaste in condizioni quasi perfette. Una situazione fortuita, a quanto pare, dovuta al fatto che i cristiani avevano chiuso il santuario con pesanti colonne di pietra nel V secolo. Questo ha da una parte evitato saccheggi e dall’altra un’assenza di drenaggio dell’acqua e del fango che le hanno protette.

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