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Cos’è Python e per cosa si usa, punti di forza e contro

Il mondo della programmazione non si basa su regole universalmente riconosciute, ma chi non ha alcuna esperienza a riguardo può semplicemente concentrarsi su un unico linguaggio di programmazione per poter applicare nel campo i concetti base.

Fondamentalmente esistono diverse tipologie di linguaggio di programmazione, ma uno dei migliori utilizzati soprattutto da chi muove in primi passi nel mondo della programmazione è Python.

Cos’è Python?

Python, nato nel 1991 ad opera di Guido Van Rossum, è un linguaggio di programmazione piuttosto semplice adatto anche ai principianti, ma che può essere applicato in diversi settori dagli scripting, al database, al data mining o anche machine learning e computer vision.

E’ un linguaggio di programmazione per essere alla portata di tutti, essendo intuitivo e immediato, e lo dimostrerebbe sia la pulizia della sintassi che i costrutti che ne fanno apprezzare soprattutto la sua chiarezza.

Sviluppato grazie al supporto della Python Software Foundation si avvale di una libreria built-in piuttosto fornita, e proprio per tale caratteristica viene considerato uno dei linguaggi più completi e pratici.

Phyton utilizza un linguaggio che viene interpretato in quanto il codice Python scritto viene successivamente tradotto in linguaggio macchina, che può essere compreso solamente dal processore del computer.

La traduzione del linguaggio in codice avviene in maniera immediata e non sarà necessario doversi preoccupare di dettagli di basso livello come la memoria o le istruzioni per il processore.

Il linguaggio Python, i cui codici vengono scritti in una lingua derivante dall’inglese, è considerato di alto livello per tutti i vantaggi prima esposti.

Tutti i punti forza di Python

Python è disponibile nella versione gratuita, e nonostante sia assolutamente free da oltre 25 anni avendo una comunità piuttosto attiva, riceve continui aggiornamenti che lo tengono al passo coi tempi e con le novità. Non solo, esiste una grossa comunità che aiuta chiunque si avvicini al mondo Python e per chi intende utilizzarlo in maniera professionale è possibile usufruire online di corsi, come ad esempio il corso Phyton proposto dal portale puntonetformazione.com.

Un linguaggio che ha la caratteristica di essere multi paradigma, in quanto supporta sia la programmazione procedurale che si appoggia all’utilizzo delle funzioni, che la programmazione ad oggetti come l’overloading degli operatori, supportando anche elementi di programmazione funzionale come iteratori e generatori.

Ulteriore caratteristica che rende Python uno dei migliori linguaggi di programmazione è la sua portabilità, in quanto sviluppato in ANSI è però possibile che venga utilizzato in diverse piattaforme come Linux, Windows, Macintosh o anche cellulari con sistemi Android e iOS.

Dettaglio possibile proprio in quanto si tratta di un linguaggio che viene interpretato, e lo stesso codice può essere quindi eseguito su qualsiasi tipologia di piattaforma.

Fungendo da interprete analizza il codice sorgente per eseguirlo qualora lo ritenga corretto.

A differenza di ciò che avviene con il linguaggio C, Python non prevede una fase di compilazione separata da cui possa essere generato un file. Si può quindi parlare di portabilità in quanto il linguaggio scritto su una sorgente, può essere successivamente interpretato su qualsiasi tipologia di piattaforma.

Python è un linguaggio di alto livello che però può essere utilizzato anche dai principianti essendo particolarmente semplice, con moduli e funzioni inclusi nel linguaggio intuitivi ma anche semplici da imparare.

Phyton consente di poter usufruire di una standard library, ossia una collezione di almeno 200 moduli che si occupano di svolgere i compiti più disparati, dalla gestione dei protocolli, al file system. Oltre all’opportunità di poter scaricare migliaia di moduli che possano arricchire ed aggiornare costantemente la comunità.

Python è un linguaggio altamente performante, compatto, efficiente, ma che garantisce le più alte prestazioni. Tramite il linguaggio interpretato i programmi vengono compilati in bytecode prima di poter essere eseguiti.

Il meccanismo di garbage collection consente a Python di gestire in maniera automatica la memoria, consentendo al programmatore di usare variabili in maniera libera senza doversi preoccupare di allocarle o rilasciarle in memoria in maniera manuale.

Python può essere integrato con diversi altri linguaggi, grazie ai diversi interpreti che ne consentono l’integrazione, con IronPython è possibile utilizzare Python all’interno del framework .NET, sia per usarne le funzioni che per interagire con altri linguaggi.

Tutte le caratteristiche assolutamente positive circa la funzionalità e la gestione di Phyton fanno sì che sia considerato come uno dei linguaggi più versatili, in quanto garantisce ad ogni programmatore un valido supporto per uno sviluppo rapido di applicazioni in diversi contesti.

Inoltre è una tecnologia molto importante per il core business di Google, essendo il punto di riferimento di Youtube e proprio per tali ragioni è stato protagonista di una rapida crescita negli ultimi anni con una vasta diffusione in Italia e nel mondo.

Ma se paragonato ad altri linguaggi di programmazione statici come il linguaggio C, sicuramente è possibile affermare che Phyton non eccelle nella velocità di esecuzione delle sue funzioni, soprattutto nel calcolo matematico.

In verità esisterebbe l’estensione Psyco, un compilatore JIT che aiuterebbe a velocizzare soprattutto in alcune tipologie di codice, come l’implementazione di algoritmi.

Generalmente le prestazioni di Phyton possono essere considerate alla pari o superiori a molti altri linguaggi interpretati, tanto da poter essere considerato un valido rivale di Java.

Dave

Un tipetto alquanto permaloso, soprattutto quando è davanti al suo pc. Vive un rapporto dualistico, di amore e odio, nei confronti della tecnologia. Ama scrivere al computer, per esempio. Ma non prova le stesse emozioni quando perde 300 cartelle word a causa di interruzioni improvvise causate da chissà quale maledizione fantozziana. Vive di libri, muore di cinema e per l’odore dei pop-corn. Il grande schermo è la sua più grande passione, ammesso che riesca ad arrivare in sala in orario. I suoi frequenti ritardi (per adesso solo in ambito di tempistiche) sono il motivo per cui quando lo incrocerete vi sembrerà un mandarino che rotola. Ha fatto il giornalista ed è anche un bel ragazzo. Bello davvero. E questa descrizione non è stata scritta da lui, eh.

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