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Cena con Delitto, Knive’s Out: recensione del film senza spoiler

Una magione sperduta nella campagna americana. Una famiglia ricca ed eccentrica. Un’eredità milionaria. Un investigatore privato di fama mondiale dall’immancabile nome francese. Gli ingredienti sono quelli di un romanzo di Agatha Christie, ma l’ultima fatica cinematografica di Rian Johnson, regista de Gli Ultimi Jedi, sta ai classici del giallo come l’ottavo episodio di Star Wars sta alla prima trilogia di George Lucas: il giovane regista del Maryland si conferma un maestro nel prendere gli archetipi di genere e ribaltarli, rovesciando con essi le aspettative del pubblico, per poi trascinarlo in un crescendo di colpi di scena sul filo della tensione, fino a un epilogo che dire soddisfacente sarebbe un eufemismo. Il tutto condito da un’ironia tagliente come i coltelli del titolo originale e una voglia di giocare con il racconto che traspira da ogni inquadratura. Parliamo di Cena con Delitto (Knive’s Out).

Cena con Delitto – Knive’s Out: un colpo di scena

Harlan Thrombey, scrittore di gialli di straordinario successo, viene trovato morto all’indomani della festa per il suo ottantacinquesimo compleanno. Toccherà al detective Benoit Blanche, interpretato da uno stupefacente Daniel Craig, aiutare la polizia a sbrogliare l’intricata matassa di indizi, bugie e sospetti che lega i vari membri dell’eccentrica famiglia del defunto.

daniel craig
Uno straordinario Daniel Craig in Cena con Delitto (Knive’s Out)

Come di consueto, Johnson incentra la sceneggiatura sui personaggi, tratteggiandoli alla perfezione con poche ma efficaci pennellate. Complice un cast d’eccezione, ne intesse le vicende in maniera estremamente organica, con una maestria che gli permette di tenere sempre in pugno i fili della trama. Come un autentico prestigiatore, il regista rende alcuni elementi dell’indagine talmente evidenti da farli sembrare scontati, per celare il vero trucco. Così, proprio quando crederete di aver capito, il film vi rovescerà completamente la prospettiva.

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E proprio come Gli Ultimi Jedi, anche Cena con Delitto è disseminato di richiami e omaggi alla mitologia classica a cui si rifà, spesso in modo piuttosto esplicito: la villa che “sembra uscita da Cluedo”, il nome francese del detective, la fama della vittima come scrittore di gialli. Meraviglioso il dialogo in cui Harlan Thrombey, durante un flashback decisamente ad alta tensione, si ferma a prendere appunti per un futuro romanzo.

knive's out

Anche a livello visivo e registico, Johnson ricerca l’atmosfera tipica delle storie di Agatha Christie. L’occhio della telecamera che, soprattutto nella parte iniziale, indaga la scena dagli angoli delle stanze, senza intromettersi troppo nell’azione. Solo dopo la metà, quando le carte in tavola sono state scoperte e i giocatori hanno iniziato a puntare, il regista si concede i suoi caratteristici e dinamici guizzi, concentrandosi sui particolari e facendoci toccare con mano le emozioni dei personaggi

cena con delitto

Cena con Delitto è una piccola perla, un giallo di stampo classico che tiene incollati alla poltrona per tutti i suoi centotrenta minuti, stemperando di tanto in tanto la tensione con uno humor indimenticabile e senza mai prendersi troppo sul serio. Allo stesso tempo, però, dimostrando una grande conoscenza e un profondo rispetto del genere e dei suoi archetipi narrativi. Credetemi quando vi dico che, una volta giunti alla caratteristica rivelazione finale, proverete un senso di completezza e meraviglia che solo i migliori romanzi di Agatha Christie sono in grado di dare.

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