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Lago Titicaca: ritrovati i resti di un’antica religione mai scoperta in precedenza

L’archeologia fornisce sempre spunti interessanti con continui ritrovamenti, e dopo aver parlato, sempre recentemente, delle donne vichinghe combattenti e della caccia ai mammuth, vi voglio raccontare di un’altra scoperta. Sul fondo di un lago boliviano, infatti, sembrerebbero essere state ritrovate delle prove che potrebbero suggerire, per quanto la certezza sia sempre fumosa, l’esistenza di una religione antica precedentemente sconosciuta.

Titicaca, lago dei Tiwanaku

Se vi sembrano parole a caso, vi posso assicurare che non lo sono. Il lago Titicaca esiste eccome: si trova in Bolivia, e non mi sono inventato adesso il nome partendo da quello del pipistrello sacro Shikaka di Ace Ventura. Esistono, o meglio, sono esistiti anche i Tiwanaku. Anzi, dire che sono esistiti è riduttivo, dal momento che sono stati uno dei gruppi di uomini più grandi e duraturi prima dell’arrivo degli Inca.

Si da il caso che in questo lago vi sia un’isola chiamata “isola del Sole”, vicino alla quale sono stati trovati, sommersi, quelli che sembrano essere resti di antiche offerte a una o più divinità di identità incerta. In particolare, oltre a ornamenti in pietra ed oro, sono stati trovati bruciatori di incenso di forma felina e resti di lama sacrificati.

lago titicaca

La datazione a cui risalgono sembra essere tra il 500 e il 1100 ac, ben mezzo secolo prima dell’arrivo degli Inca. Una notizia curiosa dal momento che attorno alla stessa isola sono stati trovati in passato numerosi siti di offerte di questi ultimi, tanto da far pensare che fosse un posto importante per dei loro pellegrinaggi.

I ritrovamenti però, e in particolare i bruciatori di incenso, fanno supporre che i Tiwanaku siano stati i primi ad officiare riti religiosi nella zona, e ci sono addirittura dei segni che possono aiutare a capire come si svolgevano tali rituali. Pare infatti che, data la presenza di ancore vicino al ritrovamento, vi sia una notevole probabilità che gli officianti depositassero le loro offerte durante rituali tenutisi su una barca.

Da quello che si riesce a capire, sembra proprio che i Tiwanaku stessero cercando di ampliare i propri orizzonti da un punto di vista rituale, influenzando la geopolitica della zona attraverso questo presunto culto.

Data la ricchezza delle offerte, inoltre, e la posizione strategica dell’isola, è molto probabile che la popolazione volesse richiamare potenti forze in loro favore.

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