Tecnologia

Il Dirigibile sostituirà gli aerei per ridurre l’inquinamento? Il si della scienza

Greta Thunberg è sulla bocca di tutti, grazie anche alla battaglia che sta conducendo contro i cambiamenti climatici. E sulla bocca di tutti è stato il suo viaggio verso gli USA, dal momento che ha deciso di non utilizzare un aereo ma una barca a vela per via delle sue emissioni di carbonio nulle.
Eppure, ci sarà un modo per volare senza peggiorare la situazione? Beh, date un premio a tutti quei film futuristici in cui c’è almeno un dirigibile (e volte anche centinaia), perché sembra proprio che potrebbe essere tra i potenziali mezzi del futuro.

Dirigibile? Ma sei serio?

Mai stato più serio. Julian David Hunt, dell’Istituto Internazionale di Analisi di Sistemi Applicati Austriaco, la pensa così, tanto da aver pubblicato un articolo peer-reviewed a riguardo. Uscito sulla rivista Energy Conservation and Management, il lavoro di Hunt spiega come gli zeppelin (quella tipologia di dirigibili visti nella prima metà del 900) abbiano emissioni di carbonio estremamente inferiori a navi ed aerei di pari dimensioni. Inoltre, per quanto lenti, restano più rapidi del trasporto via mare, ed hanno un costo estremamente inferiore di un aereo capace di trasportare lo stesso contenuto.

dirigibile zeppelin

E gli elicotteri? Stesso discorso, anzi, addirittura meglio. Per quanto più rapidi possano essere, le dimensioni di un dirigibile permetterebbero il trasporto di molto più contenuto di quello che è possibile portare, a parità di tempo, con un elicottero. 

Vi starete chiedendo perché non siamo già passati a questo apparentemente straordinario mezzo di locomozione. Oltre a una questione di velocità, anche la sicurezza delle vecchie “navi volanti” non era proprio il massimo.

L’Hindenburg fu reso “storicamente immortale” per lo sfortunato episodio che coinvolse il velivolo e l’intero equipaggio

Ma indovinate un po’? Non sono più gli anni ’20, le previsioni meteorologiche ora sono più accurate, e probabilmente gli incidenti con questi enormi mezzi sarebbero molto ridotti. Inoltre, la possibilità di utilizzare elio, decisamente più sicuro dell’idrogeno che è infiammabile, potrebbe prevenire il rischio di esplosioni. 

Allora, cosa aspettiamo? 

Il sogno di Hunt è quello di far volare i dirigibili nella stratosfera, ma per fare questo sono necessari materiali ultraleggeri che, al momento, non esistono, motivo per cui la ricerca dovrà fare ancora qualche passo avanti per permettere al ricercatore di vedere il proprio sogno realizzato. 

Ma Bob Boyd, program manager di Lockheed Martin’s Skunk Works, ha un’altra idea. “Con un bestione del genere non serve volare sopra l’atmosfera“, è più o meno un riassunto di quanto sostiene: la sua massa lo renderebbe infatti pressoché immune a molte turbolenze più di quanto non lo siano aeroplani ed altri mezzi.

E probabilmente è proprio per questo che alcune aziende hanno già ripreso la produzione di dirigibili, e per quanto al momento non sia possibile utilizzarli a fini commerciali… Chissà che a breve non inizieremo a vederne qualcuno solcare i cieli! 

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