Guide

Come avviare una start up: guida al lancio di una nuova attività

Fondare una start up è il sogno di tantissimi giovani (e meno giovani), che coltivano il desiderio di sviluppare una propria idea imprenditoriale e, magari, ottenere il meritato successo attraverso i propri progetti creativi.

Ma come si avvia una start up di successo? Quali sono i passi che è consigliabile fare per poter lanciare e gestire una start up e portarla verso le più alte vette?

Domanda una consulenza

La prima cosa che ti suggeriamo di fare è, evidentemente, quella di ottenere una specifica consulenza. Sebbene sia possibile fondare una start up da soli, senza pertanto ricorrere a commercialisti o altri professionisti del settore, riteniamo sia molto rischioso procedere in totale fai-da-te, considerato che le normative che ti riguarderanno sono spesso in evoluzione, e che si potrebbe non avere la necessaria dimestichezza nel compimento di tutte le operazioni burocratiche e amministrative che bisognerebbe portare avanti per regolarizzare la propria posizione con il Fisco o con la previdenza sociale.

In tale scenario, il professionista centrale per ottenere una consulenza completa è evidentemente rappresentato dal commercialista, che potrà aiutarti a verificare se, magari, hai i requisiti per poter avviare una start up innovativa, quali siano le soluzioni più adatte a te e come poter provvedere tempestivamente all’espletamento delle dichiarazioni di avvio di attività nei confronti – ad esempio – dell’Agenzia delle Entrate, della Camera di Commercio e dell’Inps.

Ti segnaliamo altresì che il commercialista ti sarà di grande aiuto per poter individuare il regime fiscale più conveniente con il quale avviare e sviluppare la tua start up.

Trova chi scommette su di te

Il secondo step che dovresti fare è quello di capire se trovi qualcuno che può e vuole scommettere su di te.

Per esempio, anche in Italia nella fase di sviluppo dell’idea innovativa sono sempre più frequenti gli interventi da parte di business angel, professionisti che generalmente conoscono molto bene il settore nel quale operi e che possono dunque comprendere se la tua idea di business sia effettivamente in grado di generare o meno gli attesi ritorni.

Oppure, un po’ più tardi nel processo di lancio della tua start up, potresti valutare il coinvolgimento di venture capitalist, professionisti specializzati nell’investimento ad alto rischio, che hanno interesse a formulare un impiego di capitale nella tua società, di solito al fine di rilevarne una quota più o meno di rilevanza.

Naturalmente, il coinvolgimento eventuale di tali professionisti non potrà che arrivare in un momento successivo a una considerazione preliminare che ti consigliamo di fare molto prima: la pianificazione di un business plan e, in particolar modo, di un piano economico finanziario che possa permetterti di capire quale sia il fabbisogno finanziario che occorre coprire (e come!) per condurre in porto la tua idea di business.

Spiega il modello di business

In che modo la tua idea d’impresa dovrebbe generare introiti utili per coprire i costi e generare un profitto?

La risposta può essere racchiusa in un documento che possa presentare agli occhi di potenziali investitori o finanziatori, o – più in generale – dei tuoi #stakeholder, in che modo ritieni che la tua impresa possa “funzionare” e, dunque, come ritieni che possa generare le marginalità attese.

Valuta l’ingresso in un incubatore

Per una start up è molto importante poter disporre di una serie di servizi di supporto che possano accompagnarla verso un livello di sviluppo e di maturazione in modo celere e qualificato.

Dunque, se hai un progetto imprenditoriale particolarmente innovativo, puoi domandare a un incubatore di start up l’ingresso all’interno delle proprie strutture.

Il funzionamento degli incubatori varia a seconda della loro natura, ma potrebbe esserti richiesto di cedere una parte delle quote societarie o sottostare ad alcuni vincoli più o meno rigidi. Opzioni che ti indurranno a compiere delle scelte molto accorte, ma che – in cambio – ti potranno garantire l’accesso a vantaggi che difficilmente riusciresti a ottenere se non fossi parte di un incubatore, come ad esempio la presenza all’interno di immobili attrezzati in cui potrai collaborare con altri professionisti, l’ottenimento agevolato di finanziamenti e investimenti, assistenza contabile, fiscale, di marketing e tanto altro ancora.

Tra gli altri plus che potresti ottenere, anche quelli legati alla formazione, al tutoring e alla visibilità che un buon incubatore potranno proporti.

Circondati delle giuste persone

Ultima – ma non certo per importanza! – è la necessità di doversi circondare delle giuste persone. La costruzione di un buon team è infatti fondamentale per poter arrivare alla crescita del tuo business, e costituisce spesso la leva più importante per poter elevare la tua start up verso nuovi livelli di consolidamento.

Cerca pertanto di coinvolgere i professionisti che ritieni che possano apportare il giusto valore aggiunto al tuo business, sia interamente che come collaboratori esterni: costituiranno la giusta benzina con cui far lavorare il tuo motore a pieno regime, potranno condividere valori e passioni della tua idea di impresa, e potranno apportare altresì degli spunti di miglioramento che permetteranno alla tua start up di prendere il lancio!

Dave

Un tipetto alquanto permaloso, soprattutto quando è davanti al suo pc. Vive un rapporto dualistico, di amore e odio, nei confronti della tecnologia. Ama scrivere al computer, per esempio. Ma non prova le stesse emozioni quando perde 300 cartelle word a causa di interruzioni improvvise causate da chissà quale maledizione fantozziana. Vive di libri, muore di cinema e per l’odore dei pop-corn. Il grande schermo è la sua più grande passione, ammesso che riesca ad arrivare in sala in orario. I suoi frequenti ritardi (per adesso solo in ambito di tempistiche) sono il motivo per cui quando lo incrocerete vi sembrerà un mandarino che rotola. Ha fatto il giornalista ed è anche un bel ragazzo. Bello davvero. E questa descrizione non è stata scritta da lui, eh.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close
Close