Tecnologia

Sycamore rende la Supremazia Quantistica reale! Google ufficializza

Ma IBM controbatte: "non sono stati tenuti in conto dei parametri"

Abbiamo sempre creduto che la tecnologia potesse raggiungere livelli non immaginabili. Ma fino a questo punto? Google, oggi, ha confermato le voci trapelate circa un mese fa: l’azienda statunitense ha raggiunto la supremazia quantistica con il super-computer Sycamore.

La notizia è uscita proprio oggi su una delle riviste scientifiche più importanti al mondo – Nature – su cui il gruppo di ricercatori Google Ai Quantum, guidati da Frank Arute, ha confermato la riuscita di un importante obiettivo: dimostrare il concetto di supremazia quantistica.

Il concetto si basa sulla capacità di calcoli e algoritmi altamente complessi che un normale computer – se non uno quantistico – non riuscirebbe a eseguire.

Sycamore: qualche dettaglio sulla supremazia quantistica

E così che il processore Sycamore da 54 qubit è riuscito a ridurre dei tempi di elaborazione corrispondenti a 10mila anni, in ben 200 secondi, classificandosi come il supercomputer più potente del mondo.

Se siete curiosi di come faccia un computer quantistico a funzionare o volete approfondire l’argomento, vi consigliamo di leggere il nostro precedente articolo a riguardo.

sycamore supremazia quantistica
Sycamore

Non mancano tuttavia le contestazioni da parte della IBM, il più importante concorrente quantistico, il quale afferma:

Google “non è riuscito a tenere pienamente conto dell’archiviazione su disco abbondante” quando ha stimato il tempo impiegato dal suo supercomputer tradizionale per eseguire il calcolo.

Inoltre, la società aggiunge che la stessa operazione si sarebbe potuta svolgere in soli 2,5 giorni invece di 10mila anni.

Nonostante i reclami della controparte, i risultati ottenuti da Google sono strabilianti e rappresenta un grande passo avanti dal punto di vista tecnologico e scientifico.

Google afferma che questo è solo l’inizio e che Sycamore è un’apparecchiatura in fase sperimentale. Ciò nonostante la compagnia si difende dagli attacchi dei concorrenti riferendosi al primo volo effettuato dai fratelli Wright, con la seguente affermazione:

Il primo aereo volò per soli dodici secondi, un’impresa che non aveva alcuna applicazione pratica. Ma dimostrò che un aereo potesse volare.

Il futuro della nostra tecnologia sembra roseo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close
Close