Miti e Leggende

Banshee: da entità mitologiche a personaggi narrativi, ecco cosa sono

Chi o cosa sono le Banshee?

Non è un segreto che la mitologia eserciti un certo fascino sugli autori delle serie tv e dell’audiovisivo fantasy in generale; in particolare, le leggende del nord Europa hanno quel qualcosa in più da offrire, elemento dovuto probabilmente al fatto che queste storie sono meno conosciute della controparte classica.
Le creature mitologiche scozzesi, infatti, sono davvero tante. Alcune di queste le ritroviamo anche in documenti storici come testimonianze di persone che credevano di aver visto entità non appartenenti al mondo conosciuto.
Le Banshee rappresentano una grossa fetta della torta dato che le ritroviamo in innumerevoli opere narrative. Queste figure, erano descritte come esseri maligni e altre volte, come portatrici di morte e sventura.

Le Banshee nella mitologia scozzese

La Scozia è un paese dall’aspetto mistico; non è un caso che sia raffigurata dal verde, colore che caratterizza la grande presenza di foreste e boschi. Il legame di questo luogo con la natura è chiaro, eppure le brughiere scozzesi sono il pretesto per leggende e folklore.

Le Banshee hanno origini gaeliche – e infatti le ritroviamo anche in Irlanda – ma la loro presenza è stata “avvistata” anche a Highland, Scozia.

Sono creature maligne portatrici di morte e messaggere del mondo ultra-terreno. Secondo la leggenda, un tempo erano fate tormentate dal dolore che piangevano in un lamento straziante.

Da allora, queste figure assunsero il ruolo di “traghettatrici” di coloro in procinto di lasciare la vita terrena. Erano cioè una sorta di sintomo di ciò che sarebbe accaduto dopo il loro arrivo: la morte.

Le prime testimonianze della presunta esistenza di questi spiriti, risalgono al 1300.

Le Banshee sono tra noi?

Forse è un po’ azzardato dirlo ma… Le Banshee sono tra noi? Ovviamente la risposta è no!

Tuttavia, in Scozia e Irlanda, fino a qualche decennio fa, si pensava che alcune donne anziane – definite keeners – fossero le discendenti delle Banshee. Le Keeners non erano altro che delle persone che avevano il ruolo di lamentarsi e piangere quando moriva (o stava per morire) un membro della famiglia. Si pensava che il loro lamento accompagnasse quello delle fate.

Ci ricorda un po’ le nostre antenate italiane, quando assumevano un comportamento simile alla morte di un familiare. Probabilmente, la leggenda delle Banshee deve il suo fondo di verità a queste tradizioni popolari.

Storie di fantasmi

Esiste un’altra versione di Banshee che non è legata al mondo della mitologia. Si tratta, questa volta, di una storia di fantasmi.

Si narra che una giovane donna, morta subito dopo aver partorito, non sia riuscita a trovare pace durante il suo passaggio e che da allora il suo spiritò vaghi penando nel mondo dei vivi e manifestandosi come un fantasma in grado di assumere qualsiasi sembianza voluta. Talvolta, come una brutta donna simile a una strega, altre come una giovane e bellissima dal capelli lunghi e dorati.

Questa storia proviene dalla testimonianza del re scozzese morto nel 1437, James I, il quale disse che un veggente – che poi rivelò essere la Banshee – lo avvicinò e gli svelò il nome del suo futuro assassino: suo zio, il Conte di Atholl.

L’uso del mito nelle Serie TV

La mitologia di questa creatura portatrice di morte la ritroviamo in alcune serie TV fantasy, dove i personaggi racchiudono perfettamente il significato della figura.

In Teen Wolf, Lydia Martin – amica di Scott e Stiles (che diventerà poi la sua fidanzata con non poche difficoltà) – è una ragazza raffinata e dotata di una grande intelligenza; presto scopre di avere dei poteri sovrannaturali, ovvero di sentire le voci di coloro prossimi a morire e quello di gridare così forte da riuscire a danneggiare i nemici.

E’ grazie ai suoi poteri di Banshee che salva in molte situazioni i suoi migliori amici.

Questa manifestazione la ritroviamo anche nella serie TV che ha preso spunto dai racconti dei famosi fratelli tedeschi: Grimm. Nick Burckhardt si trova dinanzi una situazione molto difficile, dove le vittime della Banshee sono dei bambini innocenti.

In questo caso, il fantasma assume perfettamente il ruolo di traghettatice poiché è rappresentata come una donna spettrale che trascina le sue vittime in fondo a un fiume.

Raccapricciante, vero? E voi, cos’altro sapete sulle Banshee? Vi aspetto nei commenti!

Leggi anche:
Mitologia Norrena: Tradizioni, Curiosità e Personaggi
Paralisi del sonno: non c’entrano Fantasmi o Alieni
Le più Celebri Storie di Fantasmi a Roma
Il Castello di Sirmione: una storia di fantasmi
Chimici e fantasmi: energie elettromagnetiche (p.1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close
Close