Videogiochi e Gaming

5 videogiochi famosi ispirati da cose totalmente random

Se volete sapere come Batman ha ispirato la saga di F-Zero, leggete questo articolo e stupitevi quanto noi!

Ormai è risaputo: certi videogiochi sono opere d’arte, che hanno affascinato intere generazioni di gamers e incantato persone di tutte le età grazie all’enorme lavoro che c’è dietro alla realizzazione e alla produzione di questi prodotti. Ma da cosa scaturisce la scintilla che porta a creare un videogioco di successo? A volte è un colpo di genio, a volte è un‘intuizione fortunata, altre volte… Sono gli eventi più assurdi ad ispirare i creatori! Vediamo cinque famosi casi di videogames ispirati da cose completamente random.

MASS EFFECT E QUELL’ORRIBILE FILM DI FINAL FANTASY

Final Fantasy, una delle opere videoludiche più belle mai create, ci ha emozionati con le sue ambientazioni futuristiche e idilliache, ma anche per la caratterizzazione straordinaria e fuori dagli schemi dei suoi personaggi. Tutti elementi che non sono presenti nella saga di Mass Effect, che si propone come un gioco sci-fi classico, dove i personaggi sono vestiti con uniformi dai colori blandi e quasi “militaresche”, e le ambientazioni sono piuttosto dark.

Di quale Final Fantasy stiamo parlando, allora? Di quello sbagliato: l’art director di Mass Effect, Derek Watts, ha ammesso di essersi ispirato ad un tremendo film ispirato alla saga, Final Fantasy: Spirits Within, un flop vergognoso, che quasi nessuno ricorda, e che ha avuto l’unico pregio di regalarci una delle saghe videoludiche più belle del genere fantascientifico.

final fantasy film videogiochi
Per fortuna, Mass Effect è risultato essere molto superiore al film dal quale è stato ispirato il suo art director!

STREET FIGHTER E QUEL FILM DI CHARLES BRONSON

La prima cosa che si può pensare riguardo a Street Fighter è che sia ispirato, appunto, da… Lotte clandestine. Ma pochi sanno che l’idea per il videogame è partita da un film di Charles Bronson del 1975, L’Eroe della strada, ambientato all’epoca della Grande Depressione americana. Il background dei combattimenti del gioco ricorda così tanto le ambientazioni del film che è quasi commovente vedere come i creatori abbiano tratto ispirazione dall’opera cinematografica. Per fortuna che almeno il protagonista della serie, Ryu, non è una versione leggermente modificata di Charles Bronson!

street fighter videogiochi
Le ambientazioni sono molto simili, per non dire “letteralmente uguali” a quelle del film originale.

F-ZERO E LA BAT-MOBILE: VIDEOGIOCHI NATI AL CINEMA

Quando l’art director di F-Zero, la famosa saga di racing targata Nintendo, presentò il suo progetto ai propri capi, gli fu detto che l’idea era buona, ma che il design non era abbastanza innovativo. Amareggiato, Isshin Shimizu fece quello che stavano facendo tutti nel 1989: andò a vedere Batman di Tim Burton. E tornò dal cinema carico di nuove idee e progetti.

f-zero
Niente di meglio che togliere le ruote alle tue macchine da corsa, quando non sai come animarle!

Il nuovo design per le racecars era futuristico al punto giusto, e l’ambientazione dark ispirata a Gotham City ricevette l’approvazione della Nintendo.

C’era solo un problema: il progetto era troppo ambizioso per girare su un Super Nintendo. La soluzione fu quella di togliere le ruote alle macchine, rendendole ancora più eccitanti e innovative (e soprattutto, più facili da animare) e mettere i circuiti sopra le città, così che si dovesse solo abbozzare una specie di Gotham City nipponica, senza dover mettere troppo impegno nelle ambientazioni. Il risultato fu la nascita di uno dei racing games più di successo di tutti i tempi, e tutto grazie a Batman!

black shadow
Il villain principale di F-Zero, Black Shadow. Vi ricorda qualcuno?

SUPER MARIO BROS. E UNO DI QUEI PAZZI FESTIVAL GIAPPONESI

Super Mario Bros. 2, anche detto “Il più brutto Super Mario mai realizzato”, è un gioco controverso. Ne esistono due versioni, una originale giapponese, e una americana, che fu realizzata a partire da un videogame nipponico chiamato Doki Doki Panic, di cui furono cambiate pochissime cose, ma che ci regalò perle trash a non finire, come una Principessa Peach giocabile in grado di volare e Super Mario con il turbante.

L’ambientazione e la meccanica di gioco erano le stesse, e c’era scritto Super Mario in copertina, quindi ovviamente negli USA ebbe un successo strepitoso. Ma da cosa deriva l’osceno design di Doki Doki Panic, il gioco “originale” di Super Mario Bros. 2 versione USA? La risposta è: da un festival chiamato Yume-Kojo, creato dall’emittente TV nipponica Fuji TV. Il festival aveva come tematiche i sogni e l’immaginazione, e c’erano elementi come maschere, balli in strada, atmosfere oniriche e sognanti.

doki doki panic
Ecco come diventarono i personaggi di Super Mario Bros. nella versione americana del suo sequel. La trasformazione di Luigi è la nostra preferita.

L’emittente cercò di promuovere il festival in ogni modo possibile, e fu così che Nintendo creò Doki Doki Panic. E da quel gioco uscì fuori anche Super Mario Bros. 2, che vale la pena giocare anche solo per vedere il protagonista lanciare verdure addosso ai nemici.

doki doki panic
L’arcinemico di Super Mario, ovvero una….Strana rana verde e cicciottella.

IL REBOOT DI WOLFENSTEIN E… YAHTZEE? VIDEOGIOCHI CUGINI

La trama del primo Wolfenstein era sostanzialmente quella di uccidere ogni nazista che vi si parava davanti agli occhi. Con il passare degli anni, si è aggiunta una complessità alla storia, una caratterizzazione più attenta dei personaggi, e Wolfenstein è diventato un gioco profondo e maestoso a tutti gli effetti. I meriti di questa saga sarebbero da dare al famoso critico inglese Ben Croshaw, soprannominato appunto Yahtzee.

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Hendrix, uno dei personaggi di Wolfenstein: The New Order.

Croshaw pubblicò un video a tema Duke Nukem Forever (prima che fosse pubblicato) in cui immaginava come sarebbe stata la sua versione del gioco. La sua visione satirica diventò lo spunto principale per i creatori di Wolfenstein: The New Order. Molti elementi della trama di questo nuovo capitolo, infatti, sembrano ispirati al video di Yahtzee: il fatto che il gioco sia ambientato dieci anni dopo l’invasione nazista (aliena, nella versione dello youtuber), che il protagonista cominci in un ghetto e si ritrovi in qualche modo sulla luna, e molti altri elementi. Addirittura, i creatori di Wolfenstein utilizzarono una battuta di Yahtzee su Jimi Hendrix, che fu inserito come personaggio nella loro saga.

Cinque videogiochi che hanno segnato la storia, cinque fonti di ispirazioni improbabili: qual è la curiosità che vi è piaciuta di più?

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