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Annientamento (Annihilation) è un film “lovecraftiano”

Oggi parleremo di Annientamento (Annihilation) film del 2018 scritto e diretto da Alex Garland, con Natalie Portman. Si tratta dell’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Jeff Vandermeer (pubblicato in italia da Einaudi), che assieme ai sequel, Autorità e Accettazione, costituisce la Trilogia dell’Area X (Southern Reach Trilogy).

In questo articolo spiegherò gli eventi del film Annientamento in un’ottica lovecraftiana ma introdurrò anche elementi provenienti dal libro per colmare eventuali lacune.

Una sorta di asteroide centra un faro su una costa della Florida, dando origine a una sorta di rifrazione luminosa che si estende nell’area circostante. Non a caso la struttura è un faro, il mare richiama l’idea lovecraftiana di ignoto, di profondità insondabili in genere pregne di orrori incomprensibili che minacciano la sensatezza umana.

Nel romanzo, la protagonista non ha un nome ma viene identificata con “la Biologa” (anche i suoi colleghi della dodicesima spedizione vengono chiamati per funzioni), nel film viene chiamata Lena.

Lena è una professoressa in biologia che segue un programma sul ciclo vitale delle cellule.
Dopo un anno, Kane, il marito di Lena, un soldato americano, fa ritorno a casa (praticamente si materializza a casa loro) al termine di una missione segreta, offrendo scarne spiegazioni sul suo lungo periodo di assenza e comportandosi in maniera del tutto innaturale.

Presto l’uomo ha un malore, ma una squadra SWAT intercetta l’ambulanza diretta all’ospedale e sequestra la coppia, portando entrambi a una base collocata nell’Area X.

Una parentesi: nel film di Annientamento non viene precisato il nome dell’organizzazione, ma dai libri apprendiamo che si tratta della Southern Reach, un’organizzazione clandestina agli ordini della Centrale, agenzia di sicurezza governativa.

L’Area X è il nome assegnato alla zona che si espande dal faro dove si è aperta una sorta di dimensione parallela alla nostra: nessuno di coloro che entrano al suo interno fa più ritorno. L’aura luminosa si espande progressivamente a scapito di villaggi e città, e le spedizioni nei 3 anni precedenti non hanno portato informazioni attendibili sulla sua natura.

La Dottoressa Ventress, psicologa (nei libri si capisce che la Psicologa è l’attuale direttrice della base) informa Lena che il marito è ricoverato e soffre di gravi insufficienze organiche ed emorragie interne.

Si forma un team composto da Lena (Biologa), Ventress (Psicologa), Josie Radeck (fisico), la Cass Sheppard (geomorfologa) e Anya Thorensen (paramedico). Nel libro abbiamo al loro posto un’antropologa e una topografa. Esse costituiscono la dodicesima spedizione che fanno seguito all’undicesima spedizione (quella di Kane, di cui era l’unico sopravvissuto). Tutte queste donne hanno personalità problematiche e tendenze all’autodistruzione, il che richiama l’atteggiamento auto lesionista al quale finiscono per cedere i personaggi di Lovecraft.

Le cinque donne si introducono nell’Area X, e dopo poco tempo riscontrano una sorta di confusione che ostacola il cogliere, il trascorrere del tempo e anche il più semplice orientamento. Le apparecchiature funzionano dentro la zona ma non captano segnali dall’esterno, in quanto le onde radio e luminose sono distorte.

Questo è un altro elemento lovecraftiano, il venire meno delle certezze concrete proprie della realtà quotidiana non appena si inizia a sciogliere il velo dell’ignoranza: le protagoniste sentono vacillare concetti familiari come il semplice scorrere dei minuti e dei giorni, e non ricordano nemmeno le azioni compiute poco tempo prima.

L’Area X rappresentata in Annientamento è un mondo completamente in mano alla natura, ma una natura mutata in maniera incomprensibile. I fiori delle stesse piante si differenziano come soggetti a una continua mutazione, i coccodrilli hanno file concentriche di denti come quelli degli squali.

In questo mondo alienato, distorto, vi sono alterazioni e duplicazioni di forma, tali da far dubitare alle protagoniste di essere coscienti e da far credere loro di muoversi in un sogno. O in un incubo.

Il prisma generato dal Bagliore nel faro riflette la luce spingendo con un processo di “rifrazione del DNA” le creature non umane a riprodurre il DNA umano, le scienziate trovano infatti un giardino nel quale non si capisce dove finiscono le piante e dove iniziano le persone.

In uno stabile le esploratrici trovano una memory card della precedente spedizione militare, quella del marito di Lina. In essa si vede proprio Kane, assieme agli altri soldati, aprire con un coltello la pancia di uno dei militari. E questo non è neanche l’aspetto più aberrante: nel ventre dell’uomo si vedono le sue interiora muoversi quasi come fossero degli esseri viventi.

Come nella migliore tradizione lovecraftiana, le donne rimangono scioccate da quello che potrebbe essere un gesto di follia, oppure una reazione diciamo “sana” a un fenomeno innaturale e del tutto indescrivibile.

L’esplorazione, in Annientamento, prosegue verso una vecchia comunità abbandonata per raggiungere il faro collocato sulla costa, ma una notte, Cass viene uccisa o forse rapita da una misteriosa creatura.

I nervi delle donne iniziano a cedere, Anya imprigiona le altre cominciando a dare segni di squilibrio mentale e di paranoia estrema, vedendo nelle sue stesse compagne delle nemiche.

Anya viene uccisa da un grottesco orso parzialmente decomposto, la stessa bestia che dopo avere ucciso Cass ha appreso come imitarne la voce per attrarre ulteriori vittime.

Josie inizia a mutare proprio per l’influenza della strana luminescenza, e in pratica si fonde con la natura diventando un essere a metà tra l’umano e le piante, come probabilmente è successo agli altri abitanti del villaggio.

Proseguendo ormai da sola, Lena giunge al faro che ora è invaso da una sorta di funghi cresciuti come rampicanti. Al suo interno vi trova un cadavere carbonizzato, un buco e un’altra video-registrazione con protagonista Kane.

Vediamo che l’uomo è shockato e farnetica, dimostrando di non capire più niente sulla propria identità, afferma che le sue carni si muovono come liquide: infine, si fa esplodere con una granata al fosforo (ergo, il cadavere bruciato era il suo). Si scopre perciò che l’uomo tornato da Lina era una sua esatta copia, di qualche origine non umana.

All’interno del buco Lena ritrova la Ventress che parla in maniera sconnessa del misterioso essere collocato nel faro. Ella dice:

Non è come noi. È diverso. Non so cosa vuole. O se vuole qualcosa. Ma crescerà fino a inglobare ogni cosa. Corpi e menti si frammenteranno in pezzi minuscoli finché non ne resterà nessuno. Annientamento.

Finalmente, vediamo la creatura emergere dal corpo della Ventress. Un incomprensibile colore venuto dallo spazio.

Una luminescenza che erutta incontrollata per spargersi nell’aria dipingendo arazzi luminosi, fluttuando in granuli che si aggregano in una forma nuvolosa incomprensibile fluttuante e mutante.

La musica di Annientamento è inquietante e distorta, il paesaggio è simile a una landa folgorata. Una goccia del sangue di Lena entra nel vorticoso fenomeno, le cellule si moltiplicano e ne nasce un essere che piano piano acquisisce le fattezze della donna, ne replica ogni movimento con precisione innaturale.

Anche se l’essere è identico a Lena, rimane sempre qualcosa di alieno, una granata al fosforo non lo uccide bensì lo incendia. Il mostro da fuoco al faro con sé stesso all’interno e tutti gli alberi circostanti si incendiano di un bagliore sconosciuto all’unisono per poi sciogliersi come lava.

Ancora una volta, l’uomo tenta vanamente di comprendere ciò che è inesplicabile per sua stessa natura. Gli scienziati vedono l’alieno come un distruttore ma in realtà egli stava cambiando l’ambiente, facendo qualcosa di nuovo e inesplicabile, forse senza alcuno vero scopo.

Parentesi: nel romanzo, l’area X è una zona da qualche parte negli Stati Uniti dove il tempo scorre diversamente che all’esterno e il cui margine si espande progressivamente verso nord. Essa crea cloni degli esseri umani che tornano al posto dei veri individui, e che spesso provoca il tumore a coloro che vi si addentrano.

Nel libro, l’alieno – che viene definito come lo Scriba – è un essere simile a una lumaca che scrive continuamente parole in inglese servendosi di creature fungiformi che crescono nella torre dove vive (che non è il faro ma una struttura che ha delle analogie con esso): il senso delle sue scritte è largamente incomprensibile ma sembra essere una specie di sermone religioso.

Lena ha terminato di narrare tutti questi eventi agli scienziati dell’area X che l’hanno presa in custodia.
Da notare che anche lei, come Kane, si è materializzata dal nulla fuori dalla base, apparentemente sopravvissuta molto più a lungo di quanto non avrebbero permesso le provviste che aveva con sé.

Ancora una volta assistiamo alla demolizione dei concetti di spazio e tempo che tanto sono ricorrenti nei fenomeni connessi alle creature lovecraftiane di altri mondi.

Lena viene ammessa a parlare con “suo marito” ovvero con l’essere dalle sue sembianze che è tornato al suo posto, e che con la distruzione del faro è guarito improvvisamente. Lena le chiede se lui è Kane, e lui risponde “non credo”.

Kane le chiede se lei è Lena, e lei non risponde.
Vi è un abbraccio tra i due. Nell’uomo si scorge un misterioso colore nei suoi occhi.
E lo stesso, vediamo anche negli occhi di Lina. Anche Lena, quindi è un doppleganger creato dal misterioso e insondabile colore venuto dallo spazio.

Come abbiamo visto, Annientamento è pregno di rimandi lovecraftiani adeguatamente modernizzati, addirittura più che nel romanzo di partenza. Invasioni da reami ultramondani, l’annullamento di concetti come spazio e tempo, lo straniamento man mano che la verità viene svelata, la consapevolezza che la fuori esiste qualcosa che cambia la nostra esistenza senza un vero e proprio senso a noi comprensibile.

Sopra di tutto si erge la fonte del Bagliore, quello dal mio punto di vista è effettivamente il colore venuto dallo spazio creato da HP Lovecraft: un fenomeno di origine ignota per l’osservatore umano, dotato di una propria volontà per noi incomprensibile. Come dice il Maestro, infatti:

La meteorite non apparteneva a questa terra; era un frammento del cosmo, dotato dunque di proprietà inspiegabili e soggetto a inspiegabili leggi.

Noi ci vediamo al prossimo film!

Articolo di Ilario Gobbi per il canale Youtube de I Miti del Tubo.

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Dave

Un tipetto alquanto permaloso, soprattutto quando è davanti al suo pc. Vive un rapporto dualistico, di amore e odio, nei confronti della tecnologia. Ama scrivere al computer, per esempio. Ma non prova le stesse emozioni quando perde 300 cartelle word a causa di interruzioni improvvise causate da chissà quale maledizione fantozziana. Vive di libri, muore di cinema e per l’odore dei pop-corn. Il grande schermo è la sua più grande passione, ammesso che riesca ad arrivare in sala in orario. I suoi frequenti ritardi (per adesso solo in ambito di tempistiche) sono il motivo per cui quando lo incrocerete vi sembrerà un mandarino che rotola. Ha fatto il giornalista ed è anche un bel ragazzo. Bello davvero. E questa descrizione non è stata scritta da lui, eh.

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