Cinema, Film e Serie Tv

Cristina D’Avena canta “La casa di carta” (VIDEO)

E il video è subito virale

Quando si parla di Netflix, ci si aspetta sempre grandi cose (nel bene e nel male, come il caso del dubbing italiano di NGE) e anche stavolta la notizia non poteva che essere all’altezza: prendi una serie televisiva che sta andando alla grande, non solo in Italia ma anche in Europa; aggiungici una cantautrice amatissima dal pubblico del Bel Paese e brava ad interpretarne la sigla, ed ecco che il mix è bello che fatto!
Ma chi sono gli “ingredienti” summenzionati? Se proprio siete così curiosi tenetevi pronti per la sorpresa: la serie a cui si fa riferimento è “La casa di carta”, una serie televisiva spagnola ideata da Álex Pina che ultimamente sta riscuotendo molto successo e sembra ricevere tanta approvazione dal pubblico giovane che la segue, basti considerare quanto menzionato nel nostro articolo relativo alla terza parte.
La cantante a cui si fa riferimento non poteva essere altri che Cristina D’Avena, nota ad un vastissimo target di pubblico, dato che tutti (ed intendo proprio TUTTI!) la ricordano sicuramente per qualche sigla, da lei interpretata ovviamente, di un qualche anime o cartone animato che ha reso particolarmente piacevole la nostra infanzia o l’adolescenza (a seconda di quanto siete “vecchi”) e che si è esibita anche recentemente alla Festa Dell’Unicorno, a Vinci, facendo cantare, e forse facendo tornare un po’ bambini, tutti i presenti al suo concerto.

LCDP – Cristina D'Avena canta la sigla

Prima fai il più grande colpo della storia, poi – nel caso – lei ti canta la sigla.

Pubblicato da Netflix su Venerdì 9 agosto 2019

L’apparente scopo della recente (il video è di poche ore fa, infatti) rivelazione di Netflix sembra avere a che fare proprio con un ampliamento di target a cui si vuole far arrivare la serie. Perché questa considerazione, vi chiederete; in realtà la cosa sembra abbastanza palese se si considera il successo, come già più volte detto, che la serie ha ottenuto e sta ottenendo, un successo sempre crescente e che, date le premesse degli autori, potrebbe continuare a salire, e la grandissima varietà di pubblico che un’artista come Cristina D’Avena si porta sempre dietro, che di  fatti non ha limiti di età e che dunque abbraccia più generazioni di potenziali fruitori della produzione spagnola.

Che le cose stiano così non ci è dato saperlo con certezza, sta di fatto che però il video accenderà l’entusiasmo sia dei fan della mitica Cristina D’Avena, che così avrà un ennesimo riconoscimento a livello internazionale, sia quello di coloro che seguono “La casa di carta”, magari sin dalle prime battute, che si ritroveranno con una reclamizzazione più ampia proprio dovuta alla partecipazione della cantante nostrana; insomma: un altro colpaccio ben riuscito (almeno potenzialmente) da parte di Netflix.

La pubblicazione del video è avvenuta alle 16:00 di oggi e in meno di due ore ha raggiunto oltre 10 mila “like” e quasi altrettanto tra condivisioni e commenti –  e le cifre continuano a salire.

I dati mostrano banalmente la forza di questi fenomeni mediatici che il gigante californiano ha saputo mescolare insieme. Intanto, con questo nuovo successo, La Casa di Carta può spingersi verso lidi ancora più “globali”; solo nei primi sette giorni dal rilascio sul portale di streaming, è riuscita ad ottenere 34.355.956 milioni di visite; è riuscita cioè a doppiare i 18,2 milioni del titano statunitense Stranger Things 3.

Giovanni

Sono alto nella media; sono robusto nella media; sono bello nella media; sono intelligente spropositatamente. Detto questo devo rendere noto solo che adoro la fantascienza in tutte le sue forme; gioco frequentemente on line al vecchio (immortale) Jedi Knight: Jedi Academy e mi diletto leggendo manga che considero 'di un certo livello'. Ho studiato fisica, perché mi hanno sempre incuriosito i meccanismi che regolano la realtà intorno a noi, ma l'oggetto vero della mia passione sta milioni di chilometri sopra di noi, e si mostra appena solo di notte, il cosmo, coi suoi oggetti affascinanti e fenomeni terribilmente meravigliosi. Il resto è vita comune, poco accattivante.

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