Libri e Letteratura

La filosofia spiegata con le serie tv di Tommaso Ariemma

La filosofia non è per forza noiosa

Quanti di noi sono stati terrorizzati o annoiati da uno dei saperi per eccellenza? Lo studio del sapere, la filosofia. I ricordi sui banchi del liceo sembrano sbiadirsi tra uno sbadiglio e una domanda ricorrente: “Ma perché devo ascoltare Platone? E Kant poi? Basta con questi deliri alla Hegel!”.
A ripensare la filosofia ci prova Tommaso Ariemma, professore di Filosofia al liceo con una missione particolare: la pop-sofia. In un suo testo edito da Mondadori La Filosofia spiegata con le serie tv ci fa vedere parte del suo lavoro quotidiano: avvicinare le grandi idee ad elementi della nostra contemporaneità e della nostra cultura popolare.

la filosofia spiegata con le serie tv

Cosa possono avere in comune Platone e Black Mirror? Kant e Lost? E se vi dicessi che Machiavelli sarebbe potuto stare benissimo nella tenda dei Lannister? Per raccontare ciò, l’autore associa ad alcune delle serie tv più amate, soprattutto quelle prodotte dal 2010 in poi, ad alcuni pensatori di ogni epoca.

Platone e Black Mirror

Dall’Antica Grecia passiamo dal True Detective dell’essere Parmenide, al tanto discusso Platone. A Platone viene associata uno dei migliori prodotti televisivi degli ultimi anni, Black Mirror. In particolare l’autore ci propone due riflessioni associate a due episodi.

Il primo, Torna da me, che racconta la storia di una coppia in cui il ragazzo viene a mancare prematuramente. Per poter ovviare alla mancanza, la giovane decide di affidarsi ad un’agenzia che produce robot identici alle persone care partendo da database infiniti costruiti tramite i social o le varie informazioni lasciate in internet. Come si può ben presagire, il robot sarà identico al suo modello, ma ne sarà meramente una copia. L’apparenza non è sinonimo di essenza, come ci insegna Platone considerando il mondo reale come copia del mondo ideale.

Altra riflessione è da individuarsi in Vota Waldo! Un episodio sempre più attuale. Per Platone, la gestione della polis, la politica, doveva essere sofocratica. Il potere e la gestione della città doveva andare ai maestri della dialettica, ai sapienti. Tutto l’opposto dell’orsetto blu protagonista della puntata di Black Mirror. Un personaggio che parla alla “pancia” del popolo, che lo plasma e lo incita nel verso più barbaro possibile.

black mirror
Un’altro filosofo che parla di Black Mirror è stato Cartesio, in particolare rispetto all’episodio di “San Junipero”. Le analogie tra digitale e pensiero non sono assolutamente poche.

Machiavelli e i Lannister

Analogamente, Tommaso Ariemma associa il filosofo e statista rinascimentale Machiavelli, non ad un personaggio, bensì ad una casata, del mondo di Game of Thrones. I Lannister incarnano perfettamente tutti i principi del filosofo e della sua visione della politica. Soprattutto per la celebre citazione “il fine giustifica i mezzi”.

The Young Pope e Spinoza

Ma oltre alle riflessioni di tipo politico o etico, c’è uno spazio anche per le riflessioni religiose. Come si può ben presagire con The Young Pope di Sorrentino, a cui viene associato un filosofo atipico e davvero illuminante, Spinoza. In particolare nel libro ci si sofferma sulla questione dell’amore di Dio, introdotta dallo stesso protagonista. Lenny Belardo, diventato pontefice con il nome di Pio XIII, rivolgendosi ad una fedele mette in dubbio l’amore di Dio, poiché “colui che ama Dio non deve pretendere che Dio, a sua volta, lo ami”. Per Spinoza Dio è un “Deus sive Natura”, è tutte le cose, ma proprio perché è perfetto e assoluto non desidera e non ama. Questione che costò al Benedetto (latinizzazione di Baruch) la scomunicato e maledetto dalla sua comunità.

Conclusioni

Il libro è consigliato? Si, ma da prendere con cautela. Sia per chi non ha visto alcune serie tv (attenzione spoiler), sia per chi si approccia alla filosofia tramite questo volumetto, davvero un ottimo punto di partenza, da cui può nascere un proficuo approfondimento. Per fortuna, nella mia esperienza liceale, il metodo di divulgazione della filosofia dei miei professori è sempre stato legato a riferimenti di ogni sorta: dalle opere d’arte, a film di ogni epoca e anche tramite elementi della cultura pop come serie tv e videogiochi. Tutto questo senza però eliminare o mettere in secondo piano il rigore scientifico di questo sapere.

Il mio consiglio di lettura quindi non si limita a questa semplice introduzione, ma vuole essere uno stimolo ad approfondire anche altri aspetti di questa materia. Partendo dalle infinite risorse online, tra tutti i libri degli autori (dai meno recenti a quelli più contemporanei) troverete sicuramente un punto di vista autorevole e forse anche molto più vicino al vostro pensiero di quanto potreste immaginare. Pensare non è mai fuori moda, e saperlo fare anche senza prendersi troppo sul serio è una dote per pochi.

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Grazia Margarella

Studio Informatica presso l'Università degli Studi di Salerno e condivido le mie passioni per la scienza, il cinema, i libri e la cultura nerd grazie ai ragazzi de Il Bosone. Il mio motto è: Ad astra per aspera, exploro semper. Stay tuned ⚛️

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