Scienza

Bronchite: una lotta parallela a quella ecologica

La lotta alla bronchite è una guerra che si combatte fianco a fianco con quella contro l'inquinamento dell'aria: un aiuto proviene dagli integratori, in particolare quelli che contengono il Selenio

Cronica o acuta, qualsiasi sia la causa da ricercare in merito a una bronchite, questa malattia non può essere trascurata. Generalmente, la bronchite può essere acuta, quindi derivante da un’infezione virale, o cronica se è il risultato di danni alle vie aeree dovuti a fattori come inquinamento atmosferico o fumo. Nell’ultimo caso, le ripercussioni potrebbero essere gravissime che col tempo potrebbero svilupparsi in patologie persino più gravi. Non è un caso che le emissioni di gas serra e i cambiamenti di clima abbiano aumentato il numero di decessi registrati in Europa. Ma come possiamo difenderci?

I principali colpevoli di questo omicidio sono il diossido di azoto e ozono, sostanze presenti nelle polveri sottili che respiriamo. Secondo il rapporto della “Lancet Commmission on Pollution & Helath”, sono 9 milioni al mondo, gli individui che hanno contratto complicazioni fatali derivanti dall’evoluzione di una bronchite. Dunque, la connessione tra inquinamento e clima non è più opinabile dato che alla lista di prove inconfutabili del disastro si aggiungono anche i dati della Duke University e dall’Imperial College di Londra; su un campione di 119 volontari con un’età superiore ai sessanta anni, sai o affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva o cardiopatia ischemica, l’esposizione all’inquinamento atmosferico annulla i benefici ottenuti da una sana passeggiata all’aria aperta.

Sembra che la lotta alla bronchite sia dunque – tristemente – collegata a quella dell’inquinamento atmosferico. Tuttavia, la raccolta di statistiche, da sola, non può virare l’andazzo ed è dunque cosa buona e giusta, armarsi delle dovute precauzioni per contrastare questa pericolosa malattia.

Bronchite: qualche esempio pratico per combatterla

Innanzitutto è doveroso adottare uno stile di vita sano che comprende una dieta equilibrata. Non solo, è necessario pensare di abituarsi a dell’attività fisica. Oltre a queste piccole regole basilari, gli specialisti consigliano l’assunzione di integratori a base di zinco, rame, vitamine C ed E, pepe nero, olivo e selenio per proteggere le cellule dallo stress ossidativo derivante dalle polveri sottili. Come spiegato in questo articolo sul selenio, realizzato dallo staff dell’associazione www.inversaonlus.it, il minerale in questione se è integrato risulta particolarmente efficace.

Presente nel nostro corpo in piccolissime quantità, il Selenio presenta diverse proprietà benefiche a prevenzione di patologie tumorali, cirrosi, artrite, malattie cardiache e circolatorie. Questa sostanza è un’antiossidante potente che è in grado addirittura di rallentare l’invecchiamento.

Ma anche gli altri principi non stanno a guardare; non a caso, hanno la funzione di difendere le membrane dall’ossidazione e alla stessa maniera, regolano la produzione di sostanze che favoriscono infiammazioni (proprio come la bronchite). Inoltre, i minerali citati conservano l’elasticità delle cellule riducendo eventuali danni dei radicali che possono colpire il proprio nucleo e relativi componenti. Comportandosi così, le sostanze non solo difendono l’organismo mantenendo alte le difese immunitarie ma provvedono a effetti positivi su tutte quelle patologie croniche che contribuiscono all’insorgenza di bronchiti pericolose.

Armatevi dunque di pazienza e consultate il vostro medico curante – qualora vogliate vivere un’esistenza libera da malattie infiammatorie come questa.

Nel frattempo, un consiglio spassionato che ogni umano potrebbe mettere in pratica è quella di mettere in atto un’opera di bonifica – fatta di piccoli gesti “green” – parallela, così da respirare in armonia insieme ai polmoni puliti del nostro pianeta.

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Dave

Un tipetto alquanto permaloso, soprattutto quando è davanti al suo pc. Vive un rapporto dualistico, di amore e odio, nei confronti della tecnologia. Ama scrivere al computer, per esempio. Ma non prova le stesse emozioni quando perde 300 cartelle word a causa di interruzioni improvvise causate da chissà quale maledizione fantozziana. Vive di libri, muore di cinema e per l’odore dei pop-corn. Il grande schermo è la sua più grande passione, ammesso che riesca ad arrivare in sala in orario. I suoi frequenti ritardi (per adesso solo in ambito di tempistiche) sono il motivo per cui quando lo incrocerete vi sembrerà un mandarino che rotola. Ha fatto il giornalista ed è anche un bel ragazzo. Bello davvero. E questa descrizione non è stata scritta da lui, eh.

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