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Guadagnare con Instagram: È davvero possibile?

Un'inchiesta veloce ai metodi e alle modalità di guadagno su Instagram

Siamo nell’era dove tutto è possibile è vero, ma il mito di guadagnare con i social è una realtà o solamente una finzione stile truffa piramidale? Ci siamo messi a studiare chi tra i vari influencer racconta la verità e chi finge, ma i dati che abbiamo raccolto sono strabilianti: alla fine, quasi il 60% delle persone intervistate hanno raccontato la verità. Guadagnare con Instagram

Una volta abbiamo letto di come una coppia riuscisse a guadagnare più di 9.000€ al mese sul portale di Fotografia Moderna e siamo rimasti di stucco, per poi pensare che fosse una fesseria. Alla fine dei conti, ma chi è disposto a dare così tanti soldi a un individuo solo per farsi delle foto su Instagram? Chiedendo così in giro siamo arrivati al primo dato sconvolgente, su quante persone seguissero realmente questi fantomatici influencer facendo nascere la prima grande differenza, da chi ha acquistato follower e di chi li ha guadagnati sul campo. La seconda categoria logicamente è molto più forte, perché ha realmente un seguito e le persone che li guardano sono realmente interessate a quello che hanno da raccontare.

Guadagnare con Instagram: si può?

A questo punto ci siamo domandati, ma tra la pubblicità in televisione e un ragazzo che sponsorizza una felpa di una marca, qual è la vera differenza? Nessuno, anzi, la sponsorizzazione del ragazzo è quasi piacevole, perché se siamo interessati alla sua vita, probabilmente siamo interessati anche al suo modo di essere e di vestirsi. Questo discorso si può ampliare a qualsiasi altra sfumatura, persino dai libri che potrebbe consigliare.

E qui che ci è arrivata la vera illuminazione: “ma se io fossi un imprenditore, preferirei dare centinaia di migliaia di euro ad una televisione per far vedere il mio libro durante una pubblicità o dare qualche centinaia di euro ad un ragazzo che lo consiglia in uno dei suoi live?” Guadagnare con Instagram

Alla risposta che ci siamo dati probabilmente ci state arrivando anche voi, a parità di “view”, ovvero di persone che stanno guardando quel prodotto e sono magari realmente interessate all’acquisto il confronto non tiene. Quando guardiamo la televisione ci troviamo di fronte a tante di quelle “interruzioni visive” che quasi scansiamo il momento della pubblicità, al contrario quando guardiamo un contenuto online siamo più interessati, semplicemente perché lo siamo andati a cercare noi stessi. Un traffico caldo.

Potenza del marketing? Non lo sappiamo, ma ora le grandi industrie sono arrivate a questa conclusione e stanno investendo parte dei loro budget della sezione marketing ai vari influencer su tutti i tipi di piattaforma. Ogni prodotto ha il suo veicolo commerciale preferenziale e sicuramente avrà molta più spinta e fortuna di un cartellone pubblicitario lasciato in mezzo alla strada.

A questo punto la conclusione è ben definita: sì, si può guadagnare con Instagram e i vari social stringendo collaborazioni con le varie aziende, ma a patto che il seguito sia reale e non traffico comprato da qualche servizio bot, perché quando le imprese non vedono un reale tornaconto difficilmente tornano ad investire nello stesso spazio.

Leggi anche: Guadagnare con Youtube: perché è quasi impossibile?

Quindi i vari personaggi che hanno comprato follower per cercare di sfondare in questo mondo hanno già fallito in partenza, o meglio, si sono dati la mazza sui piedi da soli. Io impresa, vedo un personaggio che ha 1 milione di follower ma vedo che poi non vendo nessun prodotto da lui consigliato vuol dire che non è il mio promoter migliore, anzi.

Al contrario magari un ragazzo seguito da un centinaio di persone, ma seguito realmente, consiglia il mio libro in una delle sue dirette, quel libro viene acquistato da una 30ina di persone perché sono attratte dai suoi discorsi e dagli argomenti che tratta.

È possibile quindi guadagnare con Instagram? Sì, ma a patto che sia un traffico reale.

Dave

Un tipetto alquanto permaloso, soprattutto quando è davanti al suo pc. Vive un rapporto dualistico, di amore e odio, nei confronti della tecnologia. Ama scrivere al computer, per esempio. Ma non prova le stesse emozioni quando perde 300 cartelle word a causa di interruzioni improvvise causate da chissà quale maledizione fantozziana. Vive di libri, muore di cinema e per l’odore dei pop-corn. Il grande schermo è la sua più grande passione, ammesso che riesca ad arrivare in sala in orario. I suoi frequenti ritardi (per adesso solo in ambito di tempistiche) sono il motivo per cui quando lo incrocerete vi sembrerà un mandarino che rotola. Ha fatto il giornalista ed è anche un bel ragazzo. Bello davvero. E questa descrizione non è stata scritta da lui, eh.

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