Videogiochi e Gaming

Fifa 19, la Serie A torna a “monetizzare” grazie a Ronaldo

Il calcio italiano e più in generale quello mondiale è stato travolto dall’affare dell’estate scorsa, quella che ha portato via Cristiano Ronaldo da Madrid dopo dieci anni, per accasarsi alla Juventus. Sì, proprio in Italia, lì dove sembrava fosse impossibile accogliere un fuoriclasse da tempi immemori, sulla scia di un lungo periodo nero che ha reso i top club italiani delle nobili decadute, da protagonisti a meri spettatori del mercato altrui, soprattutto per quel che concerneva i grandi nomi. fifa 19

L’effetto Ronaldo su Fifa 19

Un paradosso, se si pensa a quel che la Serie A era fino agli anni ’90: se cercavi dove giocasse un top player, dovevi andare in Italia. Che fosse un portiere o difensore, centrocampista o attaccante e persino allenatore: guardavi i Mondiali in estate e ti rendevi conto che era un ritrovo estivo del campionato italiano. Un vanto col tempo scemato, almeno fino all’estate scorsa. E chi di riflesso ha giovato di tutto questo, subendo un condizionamento forte anche in termini monetari? Ovviamente il settore dei videogiochi, vera e propria fonte tesoriera per le industrie ludiche.

Fifa 19 è da ormai un decennio leader del settore, mettendosi alle spalle anni luce Konami e il suo PES. Soprattutto una modalità di gioco ha fatto in modo che Ea Sports fosse in grado di dominare il mercato: Fifa Ultimate Team. Modalità che si è sempre più ingrandita, sviluppata e monetizzata con gli anni, attraverso un ingente flusso di danaro utile a comprare giocatori e pacchetti in quella che è la modalità di gioco più utilizzata dai players di tutto il mondo, sempre alla ricerca della miglior rosa possibile per fronteggiare i più forti avversari al mondo.

La rinascita della Serie A

Fifa 19 ha visto dunque l’Italia ed il suo campionato tornare ad essere punto di riferimento nella scelta dei giocatori virtuali più ricchi, quelli disposti a investire soldi veri per realizzare la miglior squadra possibile. Fino all’anno scorso, come evidenzia una infografica dedicata al mercato di Fifa 19, la Serie A era invece il miglior compromesso nel rapporto qualità prezzo, con Liga a farla da padrona grazie ai suoi due fenomeni indiscussi. E ora invece, tocca dividere il trono fra Spagna e Italia, perché Messi e Cr7 erano e sono tutt’ora i giocatori più costosi sotto ogni punto di vista. E di conseguenza, i campionati che li ospitano, rappresentano l’undici più dispendioso da creare.

In questo modo è la Premier League a scalare sul gradino più basso del podio, una squadra ben amalgamata e di tutto rispetto: fino allo scorso anno era anche l’undici titolare che più richiedeva esborso di danaro, sino a quest’anno. Ora, se vuoi creare una Serie A top, devi investire e tanto: lo stesso dicasi per il torneo spagnolo, che vive di Messi ma non solo, grazie ad un Real Madrid che conserva giocatori di massimo appeal e per cui è necessario investire quattrini: da Modric a Ramos fino a Bale.

Insomma, giocare e vincere partite è utile: ma la scorciatoia del portafoglio è sempre più (ab)usata.

Dave

Un tipetto alquanto permaloso, soprattutto quando è davanti al suo pc. Vive un rapporto dualistico, di amore e odio, nei confronti della tecnologia. Ama scrivere al computer, per esempio. Ma non prova le stesse emozioni quando perde 300 cartelle word a causa di interruzioni improvvise causate da chissà quale maledizione fantozziana. Vive di libri, muore di cinema e per l’odore dei pop-corn. Il grande schermo è la sua più grande passione, ammesso che riesca ad arrivare in sala in orario. I suoi frequenti ritardi (per adesso solo in ambito di tempistiche) sono il motivo per cui quando lo incrocerete vi sembrerà un mandarino che rotola. Ha fatto il giornalista ed è anche un bel ragazzo. Bello davvero. E questa descrizione non è stata scritta da lui, eh.

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