Cultura Nerd

IDOL: facciamo chiarezza su questo fenomeno

Parliamone con la partecipazione di Kelly Hill Tone

Parliamo di Idol. Ma cos’è un “idol”?

Le appartenenti a questa categoria hanno molti parallelismi con le sirene dell’Odissea: belle ammaliatrici il cui canto – unito alle splendide sembianze – le rende irresistibili.

In realtà, idol è proprio una (o un) idola (o idolo) delle folle che in Giappone è il/la corrispondente delle pop-star occidentali. Sfatiamo qualche mito.

QUALCHE PRECISAZIONE SULLA VITA DELLE/DEGLI IDOL

Si crede – o almeno questa è l’idea più comune – che le idol siano minorenni di bell’aspetto messe su schermo per accontentare il desiderio perverso degli Otaku che le venerano come divinità. In realtà gli Idol sono molto più di questo.

L’idol é quel ragazzo (o ragazza) che diventa famoso nel mondo dello spettacolo (da qui il parallelismo con le pop star americane). Per essere Idol, dunque, può bastare il semplice aspetto fisico – facendo magari i modelli – ma questo non basta per emergere dalla massa.

Un appartenente a questa categoria infatti – per considerarsi “completo” – deve saper almeno cantare (molti fanno parte di gruppi di J-pop); recitare (magari essere protagonisti di serie Tv o Live Action); o al limite presentare show televisivi.

Più si è talentuosi, dunque, più possibilità si hanno per emergere in un panorama ormai saturo; La vita di un Idol tende infatti ad essere di breve durata (si parla di vita sul palcoscenico) tant’è che in alcuni contesti il termine Idol è usato proprio per indicare un fenomeno che è si, esplosivo, ma al contempo è molto effimero. Questo è dovuto anche a molti fan che saltano da una star all’altra senza troppi problemi.

C’è da dire poi che in generale, i pregiudizi riguardo a questo mondo sono anche fondati, proprio perché nel Sol Levante, alla stregua di altri occidentalissimi contesti, vi è la possibilità che produttori ed entourage si approfittino di giovani all’inseguimento di un sogno. Questi, se non sono in grado di difendersi (non avendone gli strumenti), diventano ingranaggi all’interno di un sistema fondato su denaro e successo di pubblico.

MEGLIO GLI IDOL MASCHI O FEMMINE?

Un’altra credenza errata è che gli Idol siano solo “ragazzine”, invece al momento, nel paese del Sol Levante, la controparte maschile gode di una popolarità pari – se non superiore – alla loro controparte femminile.

idol

Non sono solo gli “otaku” a morire per la Idol di turno, i fan-club più forti sono composti dalle teenager innamorate del nuovo attore/cantante/modello del momento.

catInsomma, le ragazze fan degli Idol sono uno zoccolo duro di sostenitrici tanto coriaceo che scudo di Capitan America levati proprio. Ma rispetto agli Idol Maschi, le Idol femmine hanno la possibilità di reinventarsi con vestitini a tema, orecchie da gatto, orecchie da volpi, code di cavallo, codine, VERE CODE, treccine, minigonne, parigine e canini lunghi.

Al di la di ogni gusto personale, l’idol è dunque una pop star giapponese che grazie all’aspetto o al talento raggiunge un grande seguito. Al contrario di certi “influencer” italiani – per esempio – devono saper fare qualcosa oltre che a fare storie su Instagram.

LA CULTURA IDOL FUORI DAL GIAPPONE

Fuori dal Giappone, il fenomeno è avvolto da un alone di mistero che lo rende una creatura mitologica tanto quanto il BigFoot, il mostro di Loch Ness o il posto fisso in Italia. Questo è dovuto pure a tutti i preconcetti falsi nati su di loro a causa di una falsa informazione nata da forum, blog, manga e cartoni animati che badono solo all’aspetto più effimero degli Idol.

Come già detto un Idol è l’equivalente nipponico della pop-star occidentale e mi sarebbe piaciuto portare qualche testimonianza effettiva sulla “vita da Idol”. In Italia non abbiamo veri e propri Idol anche se, per fortuna, spulciando tra i miei contatti ho trovato qualcuno che si avvicina a qualcosa di simile: Kelly Hill Tone (che vediamo in cosplay da Zero Two di Darling in the Franxx)

Kelly hill tone
Kelly Hill Tone

La DJ è ciò che più si avvicina al concetto di Idol – grazie alla passione per il mondo nerd della ragazza – così ho chiesto a lei una piccola opinione su questo fenomeno.

DUE CHIACCHIERE CON KELLY

Inizialmente mi son chiesto se effettivamente Kelly si sente – in parte – una Idol:

Kelly sono sicuro tu conosca le Idol giapponesi, quindi dimmi, cosa provi a sapere di essere l’artista che più si avvicina al concetto di Idol nel paese? Accetteresti il ruolo di prima esponente della categoria in Italia?

Sarebbe un onore esserlo, ma il mio è un caso un po’ particolare: sono una DJ e Cosplayer, quindi mi riconosco di più come performer che come Idol, anche se ci sono diversi punti simili. Diciamo che mi sento una Idol quando interpreto Hatsune Miku, quando imparo le sue coreografie e ricevo molto supporto dai miei fan a fine esibizione.

Vorresti che in Italia la cultura degli idol diventasse più popolare? O preferiresti rimanesse un fenomeno di nicchia?

Sarebbe molto bello diventasse una figura più conosciuta (e anche riconosciuta) ma dubito fortemente che succederà. Purtroppo penso che sia molto sottovalutata come figura artistica qui nel nostro Paese, anche se grazie ai social qualcosa sta cambiando. Speriamo bene!kelly

Concordo perfettamente con lei. Purtroppo il concetto di “nerd” è davvero traviato nel nostro paese anche a causa delle mode. Siamo fermi su vecchi concetti ammuffiti da almeno un secolo ed ancora oggi si ritiene colpevole una vittima di stupro, se “portava la minigonna”.

Perfino il rapporto tra musica e mondo nerd è davvero precario in quanto se sei nerd verrai appellato – da almeno 3/4 del paese – come uno sfigato amante dei cartoni animati. Ed è proprio pensando a questo che infine, ho chiesto:

Per gli italiani, il mondo nerd ed il mondo della musica sono due rette parallele che non si incontrano quasi mai – parlando di pensiero popolare più comune – cosa senti di dire a chi non è stato mai neanche ad un tuo concerto ed afferma che i due mondi sono incompatibili non conoscendo il potenziale delle soundtrack di anime e videogames?

Ovviamente direi di provare a partecipare a un mio live! Molto spesso mi è capitato di sentirmi dire a fine performance: “anche se non sono un’ amante della musica elettronica mi è piaciuto sentire le colonne sonore dei videogiochi remixate” ma anche il contrario ovvero: “mi piace la musica elettronica, non avevo mai pensavo avessero così tanto potenziale le sonorità 8bit”.

Detto questo non sono due mondi incompatibili, è solo questione di essere meno ottusi e più aperti verso ciò che non si conosce ancora bene.

kelly hill tone gamesweek

Kelly Hill Tone al Games Week

IN CONCLUSIONE

Sarebbe davvero bello accettare questa tipologia di artisti, ma come detto da Kelly purtroppo bisognerebbe essere meno ottusi e più aperti verso ciò che non si conosce.

Se volete avvicinarvi al mondo degli Idol io consiglio di farlo gradualmente – magari andando ad un live di Kelly per introdurvi pian piano al concetto – e lasciar perdere le rappresentazioni distopiche che ci presentano i media.

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