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L’Eredità dell’originale Re dei Mostri in Godzilla 2

Tutti i riferimenti visivi alla storica epopea di Godzilla

Parliamo di Godzilla 2: King of the monster ma senza farne una recensione. La recensione è già stata fatta e la trovate cliccando qui. Abbiamo anche già parlato di Godzilla facendo una passeggiata sul viale dei ricordi di un fan di lunga data come me. Oggi parleremo dell’eredità che King of Monster si è fatto carico apparendo sui grandi schermi di tutto il mondo. re dei mostri

GODZILLA 2 E’ UN OMAGGIO AL PASSATO DEL RE DEI MOSTRI

Il film diretto da Michael Dougherty è un omaggio ai vecchi film della saga e questo lo si evince ogni qual volta si parla dei Kaiju (anche se qui li chiamano Titani).

I giganteschi mostri, in questa epope, sono parte integrante del mondo – come Godzilla del resto – e sono stati risvegliati dai test atomici dell’uomo. Millenni prima, i mostri venivano venerati come divinità e sotto la guida di Godzilla proteggevano il mondo dalle “minacce esterne” (più avanti andremo a spiegare questa affermazione).

BattraQuesti Kaiju venerati come divinità protettrici, sono già presenti nei vecchi film di Godzilla. Abbiamo – nell’era Shòwa –  King Caeser che nel film del 1974 (Godzilla contro MechaGodzilla) viene presentato come una divinità protettrice e benevola che accorrerà in aiuto del Re dei Mostri contro una minaccia aliena. Poi un altro esempio sono Mothra e Battra, che sono una farfalla ed una falena gigante presentate come le protettrici del mondo che avrebbero dovuto sacrificare le loro vite per fermare l’arrivo di due meteoriti – che avrebbero estinto la vita sulla terra. Anche se in questo film dell’era Heisei (Godzilla contro Mothra, 1992) il re dei mostri uccide Battra facendo un gran bel casino.

Nel film King of the monster, Mothra è uno dei tre Kaiju (insieme a Godzilla e Ghidora) che meglio è rappresentato dalla pellicola.

Ci viene presentata come la “regina dei mostri” – già appellata così nei suoi film stand alone – dando sempre supporto a Godzilla quando deve calmare – solitamente a ceffoni – gli altri mostri. Nel film, l’attrice Zhang Ziyi – che interpreta la Dottoressa Chen – mostra una foto di lei con la sorella gemella, insieme a sua madre e sua zia – gemella di sua madre – e sua nonna con la sorella – sorella gemella ovviamente – affermando di far parte della terza generazione gemellare della sua famiglia.

Mothra, nei film di Godzilla e nei suoi Stand Alone è sempre stata accompagnata da due guardiane gemelle. E’ stato bello vedere nelle foto, le attrici che hanno interpretato le guardiane di Mothra nelle ere Showa e Heisei. Anche se nel design, la farfalla ricorda la sua ultima evoluzione tratta dal film Rebirth of Mothra 3 in cui perisce per fermare King Ghidora. re dei mostri

Un’altra importante citazione visiva è la bomba Oxygen Destroyer lanciata contro Godzilla per fermare lui e Ghidora durante un confronto diretto. Fu proprio l’Oxygen Destroyer ad uccidere il Godzilla del 1954 che attaccò Tokyo nel suo primo film.

Tutto il film è costellato da queste citazioni che purtroppo solo i veri fan sono riusciti a cogliere. L’epopea di Godzilla risale a un’era ancor precedente rispetto ai franchise più in voga del momento ed è normale se non tutti, siano a consapevoli delle chicche che sono state inserite nella pellicola.

KING GHIDORA: UN’ANTICA RIVALITA’

In questo film, King Ghidora è rappresentato meravigliosamente. Presentato inizialmente come il predatore alpha di Godzilla, ci viene rivelato in seguito che è un invasore alieno giunto sulla terra per distruggerla. King Ghidora è proprio questo in realtà. Creato ispirandosi al drago Orochi ed all’Idra di lerna, Ghidora è sempre stato un emissario di molte razze aliene nel corso della sua carriera cinematografica e gli viene attribuita la distruzione del pianeta Giove. L’unico nell’universo che è riuscito a sconfiggerlo è proprio Godzilla.

Il Ghidora che ci viene mostrato nel film, oltre a riuscire a tener testa al re dei mostri, è anche in grado di controllare gli altri Kaiju che userà per dominare il mondo. Questa metodologia di conquista è presa direttamente dal film Godzilla: Final Wars (se non lo avete ancora visto fatelo) in cui solo Godzilla e Mothra, immuni al controllo degli invasori alieni, oppongono resistenza e salveranno il mondo dall’annientamento totale.

godzillaLa forza di Ghidora però è superiore a quella di Godzilla ferito dalla bomba Oxygen Destroyer e per sconfiggere il kaiju a tre teste, il re dei mostri dovrà proprio incarnare la sua più potente versione: Il Burning Godzilla.

Il Burning Godzilla, presentato nell’ultimo film della serie Heisei, è semplicemente il Godzilla che ha raggiunto il massimo calore radiattivo. Nel film del 1995 lo vediamo raggiungere questo stadio quando Destroyer – un mostro creato proprio dall’esplosione della bomba omonima – uccide suo figlio che si sacrifica per proteggere Tokyo; qui lo vediamo intento a proteggere il mondo. In questa forma nessuno può tenere testa al re.

UN FILM CHE POCHI CAPIRANNO

Purtroppo, i film di Godzilla sono difficili da capire. Le lotte tra i mostri giganti sono solo la superficie, se si dovesse scavare più a fondo – cosa che pochi riescono a fare oggi giorno – si troverebbero trame e tematiche molto mature per un film di uomini in costume.

King of the monster sembra essere un film dell’era Heisei, niente di più e niente di meno. I militari vorrebbero distruggere Godzilla, i ricercatori non vorrebbero, arriva un mostro gigante cattivo che inizia a menarsi con gli altri ed alla fine arriva Godzilla per mostrare a tutti chi comanda.

Attorno questo schema semplice abbiamo varie tematiche di contorno rappresentate – solitamente – dal rapporto che ha il Giappone con le armi atomiche o la presunzione dell’uomo nel sentirsi Dio rispetto alla natura che lo circonda.

Godzilla: King of The monster è un bel film del genere che rappresenta perfettamente il filone del re dei mostri. Sconsigliavo la visione ai non-fan della saga ma dopo averlo visto, è proprio a loro che lo consiglio. Un fan lo apprezzerà anche solo per le citazioni, i non-fan potrebbero usarlo per conoscere il Kaiju che da 65 anni è parte integrante della cultura giapponese di cui è diventato rappresentante. re dei mostri

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