Tecnologia

Lampade LED: quali vantaggi assicurano al consumatore?

Questa tecnologia è largamente utilizzata ed è di gran lunga più efficiente rispetto alle ormai obsolete lampade alogene o a fluorescenza

L’illuminazione LED è ormai diventata un’icona a livello mondiale: questa tecnologia, il cui nome è acronimo di Light Emitting Diode, è largamente utilizzata ed è di gran lunga più efficiente rispetto alle ormai obsolete lampade alogene o a fluorescenza.

Non stupisce, dunque, il fatto che lampade LED corrispondano pressoché alla totalità delle lampade oggi in commercio, ed è sufficiente visionare un e-commerce specializzato in articoli elettrici quali ad esempio emmebistore.com per rendersene subito conto.

Ma quali sono, quindi, i concreti vantaggi che le LED sanno garantire al consumatore?

Risparmio energetico

Il primo, importantissimo punto di forza che contraddistingue le lampade appartenenti alla tecnologia Light Emitting Diode corrisponde all’ottimo risparmio energetico che sanno offrire.

A parità di ore di utilizzo, infatti, una lampada LED consuma una quantità di energia di gran lunga inferiore rispetto a quella richiesta da lampade ormai obsolete, di conseguenza scegliere queste moderne lampade significa garantirsi un risparmio economico tangibile già nel breve periodo.

Si stima che le lampade LED consumino dal 50% al 70% in meno rispetto a quelle ormai obsolete, è dunque evidente che installare lampade di questo tipo può essere un vero e proprio investimento ed è una soluzione conveniente anche laddove il loro prezzo dovesse essere superiore rispetto alle lampade con tecnologie differenti.

Le Lampade LED non producono calore

Il surriscaldamento delle lampade fluorescenti è un fenomeno largamente conosciuto: è capitato praticamente a tutti di notare che queste lampade, dopo essere state accese per un lasso temporale significativo, iniziano ad emanare un calore piuttosto fastidioso.

Con le LED questo non si verifica, ed è un aspetto che non va sottovalutato: evitare il surriscaldamento delle lampade fluorescenti è una prerogativa ottima soprattutto per le lampade che tendono a trovarsi a breve distanza dalle persone, come ad esempio quelle da tavolo.

Durano molto di più

Il paragone tra le moderne LED e le lampade più datate è davvero netto anche per quanto riguarda la durata, anzi si può affermare che questo è uno dei punti di forza più evidenti che la tecnologia Light Emitting Diode sa garantire.

Le lampade a fluorescenza hanno infatti una “vita” media di 6.000 ore, cifra che nelle lampade LED sale a 50.000 ore: risulta dunque palese che prima che si renda necessaria la sostituzione di una lampada bisogna attendere molti anni, e anche questo ha ovviamente dei risvolti positivi nell’ottica del risparmio economico.

Sono ecosostenibili

È assolutamente corretto affermare che questa tecnologia sia più “amica” dell’ambiente.

Queste moderne lampade infatti non contengono dei gas nocivi, tantomeno sostanze tossiche, elementi che purtroppo sono presenti nei vecchi modelli.

Anche l’emissione di raggi ultravioletti e infrarossi che contraddistingue le lampade più datate è un fattore negativo sul piano dell’ecosostenibilità, ed esso non si individua affatto nelle lampade LED.

Ci sono anche ulteriori ragioni per cui le LED sono considerate a giusta ragione più ecosostenibili: la loro manutenzione è nulla, e questo ha dei risvolti positivi sul piano ambientale, inoltre la loro massima durevolezza contribuisce a ridurre le quantità di rifiuti da smaltire.

Le lampade LED sono resistenti e adatte anche all’outdoor

Le LED si contraddistinguono per una resistenza di gran lunga superiore rispetto alle lampade a fluorescenza: questi modelli infatti non temono polvere, vibrazioni, umidità, e questa è un’ulteriore ragione per preferirle.

Proprio per tali motivi, peraltro, le lampade LED sanno rivelarsi ideali anche per illuminare spazi aperti e la loro diffusione ha contribuito in modo importante a far crescere il settore dell’illuminazione outdoor.

Dave

Un tipetto alquanto permaloso, soprattutto quando è davanti al suo pc. Vive un rapporto dualistico, di amore e odio, nei confronti della tecnologia. Ama scrivere al computer, per esempio. Ma non prova le stesse emozioni quando perde 300 cartelle word a causa di interruzioni improvvise causate da chissà quale maledizione fantozziana. Vive di libri, muore di cinema e per l’odore dei pop-corn. Il grande schermo è la sua più grande passione, ammesso che riesca ad arrivare in sala in orario. I suoi frequenti ritardi (per adesso solo in ambito di tempistiche) sono il motivo per cui quando lo incrocerete vi sembrerà un mandarino che rotola. Ha fatto il giornalista ed è anche un bel ragazzo. Bello davvero. E questa descrizione non è stata scritta da lui, eh.

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